Anche per questa stagione 2024 le vacanze outdoor restano quelle più scelte con un boom di presenze straniere
Anche per quest’anno come per il 2023 si conferma nuovamente un netto aumento della crescita per quanto riguarda il turismo all’aria aperta, un nuovo modo di vivere le vacanze soprattutto nel periodo del post- pandemia.
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Luoghi come montagna e lago sono stati i must have delle vacanze degli italiani in modo particolare in tutto il periodo dopo la pandemia. Ad oggi questo trend sembra mantenersi costante, infatti a dimostrarlo è stata una nuovissima edizione pubblicata dall’Osservatorio del turismo di outdoor di Human company e Thrends.
Secondo un’analisi effettuata dalla compagnia su una serie di dati raccolti nell’anno 2023, si appura come siano notevolmente aumentate le presenze in outdoor per quanto riguarda villaggi turistici e camping che hanno raggiunto durante il corso dell’interno anno dei numeri da capogiro registrando 68,8 milioni di presenze un 2% in più rispetto all’anno 2022.
Turismo outdoor: i campeggi nelle varie regioni

Anche per la stagione estiva 2024 è prevista una presenza di 56,6 milioni di turisti nei mesi che vanno da giugno a settembre, un numero che fa presagire una riconferma – anche per quest’anno – delle vacanze in stile outdoor.
L’Italia settentrionale ha effettuato da sola un boom di presenze grazie alla presenza di regioni come il Veneto, l’Emilia Romagna e la Lombardia che restano le più ambite.
Una netta crescita di turismo in questa parte della penisola è stata caratterizzata dai turisti stranieri che ha fatto registrare (rispetto al 2019) un 17% in più di presenze. In particolare la zona geografica maggiormente ambita dagli stranieri è la parte del Nord- Est che risulta essere molto apprezzata dai turisti nord- europei.
Nel corso degli ultimi anni si è notata una netta riduzione per quanto riguarda la richiesta di domande complessive sull’outdoor e anche per questo 2024 l’Osservatorio riconferma la preferenze delle vacanze in camping, che in Italia risultano essere molto favorite durante tutto il corso dell’anno.
Ovviamente per quanto riguarda il mercato estero – come è emerso dalla raccolta dati – farà sempre sentire maggiormente la sua presenza del periodo estivo tanto che per quest’estate si registrerà circa 30 milioni di presenze dove il Paese con la maggiore provenienza resta la Germania seguita da Danimarca e Olanda.

A incidere su una leggera diminuzione nel campo turistico italiano sono sicuramente il ritorno dei viaggi a lunga tratta e nei Paesi Mediterranei con una netta rivalutazione – da parte degli italiani – non solo del budget ma anche del numero delle notti.
Grazie alla forte presenza dei turisti stranieri durante il periodo estivo l’ammontare della spesa complessiva per quanto riguarda il turismo outdoor equivale a 5 miliardi di euro con una media di 65 euro a persona. Questo enorme contributo all’economia italiana è stato determinato da tutti i turisti che sempre più spesso optano come scelta primaria la formula “open air”.
Quindi in relazione ai dati raccolti dall’Osservatorio anche per quest’anno le vacanze all’aria aperta restano quelle maggiormente ambite non solo dai turisti stranieri ma anche dagli italiani facendo aumentare in modo esponenziale anche l’occupazione nel settore turistico durante la stagione estiva.