Sagra della Patata Banzanese 2025: quando, dove e info
Arriva alla ventunesima edizione l’evento enogastronomico di Banzano che dall’entroterra avellinese esalta le tre massime eccellenze della sua terra: il fungo porcino locale, la cipolla ramata di Montoro e la patata banzanese. La sagra si svolgerà durante le giornate dal 31 luglio al 3 agosto 2025 presso il piccolo comune di Banzano di Montoro (AV).
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Banzano di Montoro arriva alla 21° edizione
Raggiunge la ventunesima edizione una delle manifestazioni enogastronomiche campane più attese, La Sagra della Patata Banzanese, del Fungo Porcino e della Cipolla Ramata di Montoro. L’evento, organizzato dalla Pro Loco di Balzano prenderà luogo presso la frazione avellinese di Balzano di Montoro durante i giorni dal 31 luglio al 3 agosto 2025.
L’evento, ritornato ai suoi fasti dopo le ristrettezze post-covid, non ha perso il suo fascino per gli appassionati della buona tavola. Anzi, per celebrare la 21-esima annata della sua kermesse culinaria ha deciso di unire le forze con tutti i suoi prodotti principali dal marchio D.O.P.
Banzano di Montoro tra cucina e bellezze

Racchiuso nelle sue mura alto-medievali e longobarde che stringono la verde radura, a cui si affiancano le vicende medievali e quattrocentesche del Mezzogiorno continentale, il suggestivo borgo avellinese di Banzano di Montoro presenta i suoi tre prodotti cardini con piatti tradizionali e rivisitazioni gourmet.
Se immancabili sarà la pasta fresca prodotta con tuberi locali come gnocchi e fusilli, non da meno saranno gli “onion rings” fatti con la cipolla ramata oppure i vari “cuoppi” di fritto.
Le eccellenze del territorio di Banzano di Montoro, patata banzanese, i porcini e la cipolla ramata sono il vincolo inscindibile che legano gli abitanti a questo territorio apparentemente sperduto. Infatti, possiamo constatare come questo microcosmo sociale, nato per i vari tentativi storici dei contadini e degli artigiani di scampare a guerre e ad epidemie, ha lasciato profonda traccia sulle tradizioni eno-gastronomiche locali campane, non solo per la coltivazione del vitigno di uva bianca Fiano e per la produzione dei cosiddetti “fusilloni” di pasta fresca con patate.
La sagra di Banzano di Montoro si rivela feconda opportunità per riscoprire sia un territorio nascosto dalle cime sconfinate di monti e di alberi e dalle rovine di torri e di castelli ormai divenuti soggetti leggendari. La sagra è, dunque fruttuosa occasione per i visitatori di cogliere un pezzo di storia del Sud sepolta dalla cartolina di Napoli e dal trittico pizza-spaghetti-mandolino.
A ciò si affianca la possibilità di degustare nel relax, lungi dal logorio del traffico e dal frastuono urbano le prelibatezze locali a km zero.
Buon cibo, relax e tanto folklore

Infatti, la sagra è ricca di aneddoti e racconti folklorici tramandate dalla viva voce degli abitanti, gli ultimi custodi della memoria, che illustrano e spiegano come sono nate le coltivazioni del trittico patata-cipolla-fungo, in che modo sono arrivate ad essere selezionate per divenire capisaldi della tavola della piccola comunità avellinese e successivamente del Mezzogiorno.
La kermesse culinaria, dunque, si trasforma in preziosa occasione per gli amanti del trekking e delle escursioni, nonché della montagna e dei suoi paesaggi, del suo clima. In particolare in un momento cardine dell’anno, quando la fuga dalla città vira verso la ricerca di mete per la villeggiatura.