Santorini: allarme terremoto, i turisti abbandonano l’isola

Tempo di lettura: 3 minuti

Intensificati i movimenti tellurici a Santorini, meta turistica per eccellenza nelle Cicladi, mentre le istituzioni corrono ai ripari. Il piano evacuazione già in corso. I ricordi del passato.

santorini-cicladi-grecia
Ph credits Doug da Pixabay

Santorini, l’incantevole isola nel cuore del Mar Egeo, sta vivendo giorni di forte preoccupazione a causa di un improvviso sciame sismico. Questa perla delle Cicladi, di origine vulcanica, continua a essere scossa da vibrazioni che hanno raggiunto una magnitudo di 4.3, innescando l’allarme del ministero della Protezione civile della Grecia. I cittadini sono stati chiamati a adattarsi alla situazione in maniera: scuole chiuse, pause forzate nei due porti minori e una sospensione di tutte quelle attività che si svolgono abitualmente al chiuso. Un comitato scientifico, costituito appositamente per l’emergenza, sta vigilando attentamente sugli eventi, analizzando dati e coordinando piani d’azione. Per ora, rassicurano le autorità,

non c’è motivo di essere particolarmente preoccupati.

Misure straordinarie di prevenzione

Santorini
Autore: Olga Gavrilova / Shutterstock

Le reazioni precauzionali non si sono fatte attendere e squadre specializzate sono arrivate a Santorini per fronteggiare ogni eventualità. I vigili del fuoco, preparati a ogni emergenza, hanno stabilito campi temporanei in aree elevate per accogliere gli abitanti in caso di necessità di evacuazioni dovute al rischio tsunami. A supporto delle operazioni, sono giunti sull’isola droni di ultima generazione e unità cinofile, addestrate a scovare eventuali sopravvissuti intrappolati sotto le macerie. Il timore tra la popolazione è palpabile; molti residenti, a seguito dell’incessante serie di scosse, hanno deciso di abbandonare temporaneamente l’isola. Optano per rifugi più sicuri in altre zone delle Cicladi o sulla terraferma presso amici e parenti, mentre cresce la paura che le proprie case possano non resistere a una scossa più potente. Non sono mancate le partenze improvvise dei lavoratori legati al mondo del turismo ed ai turisti stessi, tanto che la compagnia aerea Aegean ha aggiunto due voli straordinari, uno in partenza nella giornata odierna e un ulteriore collegamento previsto per domani, martedì,  tra Atene e Santorini, proprio per facilitare la partenza dall’isola.

Antonis Iliopoulos, presidente uscente dell’Associazione degli albergatori di Santorini, ha dichiarato al quotidiano Kathimerini che già nella giornata di domenica sono iniziate le prime partenze:

Ci sono persone che hanno paura, è comprensibile. Chi non ha obblighi immediati se ne va. Se ne vanno soprattutto i lavoratori edili stranieri e alcuni dei pochi turisti che abbiamo sull’isola, turisti che approfittano dei pacchetti invernali a basso costo. Molti visitatori che avevano in programma di approdare sull’isola a breve stanno valutando, invece, cosa fare.

Il ricordo del passato: il disastro del 1956

Le memorie dell’ultimo violento terremoto a Santorini, avvenuto nel lontano 1956, riaffiorano prepotentemente in questi giorni di preoccupazione. La mattina del 9 luglio, l’isola fu colpita da un terremoto di magnitudo 7.8, il cui epicentro era situato a soli 5 chilometri di distanza. Il sisma generò uno tsunami che sconvolse le coste di tutto il Mar Egeo, con onde alte fino a 25 metri che annientarono in particolare il nord dell’isola di Creta. Le vittime furono 53, oltre a più di 100 feriti e un numero incalcolabile di danni agli edifici.

Santorini, i turisti abbandonano l’isola: foto e immagini