Verso la Giornata mondiale della francofonia: tutte le curiosità sui luoghi dove si parla francese in Italia

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Il 20 marzo si celebra la Giornata mondiale della francofonia che unisce i paesi in giro per il globo che promuovono la lingua e la cultura francese, molti dei quali si trovano in Italia e sono ricchi di curiosità da scoprire insieme!

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Ph credits Andres Martinez da Pixabay

L’Italia è un mix di tradizioni e culture molto diverse tra loro, che spesso confluiscono in lingue e luoghi lontani, quasi reinventati nel loro mescolarsi e rinnovarsi. In numerosi luoghi si parla sia l’italiano che in tedesco, in altri c’è una spiccata prevalenza spagnola e saracena, in altri ancora i dialetti fanno da padroni.

Non tutti sanno che in alcuni borghi si avverte una fortissima influenza francese, sia nella lingua che nella cultura, parlando persino la doppia lingua. Gli stessi luoghi del Bel Paese saranno al centro delle celebrazioni del 20 marzo per la Giornata Mondiale della Francofonia: scopriamo quali sono e soprattutto le curiosità più divertenti da conoscere!

Tutte le curiosità più irriverenti sulle città dove si parla francese in Italia

La Giornata Mondiale della Francofonia celebra la diversità e l0unicità dei paesi che portano avanti le tradizioni, la cultura e la lingua francese nel mondo, non solo in Francia.

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L’Organizzazione Internazionale della Francofonia è stata istituita nel 1988 e comprende ben 88 paesi con il linguaggio comune e la stessa influenza portata avanti nei secoli. Un modo per sentirsi più uniti e vicini che mai, portando avanti una cultura molto profonda, con le sue tradizioni e il doveroso mix con la modernità, convogliando anche in Italia con i borghi che parlano francese. Scopriamo di quali cittadine si tratta e soprattutto le curiosità assolutamente da conoscere.

Le tradizioni della Val di Susa tra Cuneo e Torino

Langhe di Cuneo
Autore: maudanros / shutterstock

Non tutti sanno che il francese è una lingua ufficiale in numerosi paesi del mondo, comprendendo anche tante zone dell’Africa, dell’America, dell’Asia e dell’Australia. Anche in Italia la cultura francese persiste in particolar modo in Piemonte negli splendidi territori tra le bellezze di Torino e quelle di Cuneo, fino all’Alta Val di Susa.

In questa zona l’influenza è da affibbiare all’avvento di Casa Savoia, portando poi al bilinguismo insieme all’italiano. Ciò porta un grande vantaggio nel settore turistico-economico, con numerosi professionisti francesi che trovano spazio per la propria carriera anche in Italia.

Non è un caso che la Val di Susa sia considerata un’area esoterica con bagliori, miti e leggende che hanno sempre accompagnato tutta la zona, considerata alla stregua del Machu Pichu. In Val Pellice vi erano numerose tribù particolarmente abili nella creazioni di coltelli, asce e lame mentre in Val Chisone regnano le bacheche informative, spesso però vuote, utili per non perdersi durante i percorsi di trekking.

La storia della Valle d’Aosta legata alla Francia

Offerte skipass e agevolazioni in Valle d’Aosta
Credit Camera-man Pixabay

Un’altra regione italiana dove si può ritrovare la lingua francese in svariati dei suoi borghi suggestivi, è la Valle d’Aosta. Si tratta di una regione già in passato totalmente francofona sin dal 1536 quando ci fu il Conseil des Commis che la scelse come lingua ufficiale negli incontri formali e istituzionali, ben tre anni prima che la Francia stessa la adottasse negli atti ufficiali.

Attualmente, le lingue riconosciute nella regione italiane sono l’italiano, il francese, la lingua francoprovenzale nella variante valdostana chiamata patois e il walser tipico della valle del Lys.

Per un periodo fu anche oggetto di un progetto di annessione alla Francia, poi sfumato nel 1943. Il bilinguismo è molto diffuso in particolar modo tra i bambini, imparandolo già a scuola in tenera età.

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