Prezzi alle stelle a Gallipoli: vacanze sempre più care
In Puglia i prezzi per ombrelloni e lettini continuano ad aumentare: famiglie e turisti scelgono di restare a casa o puntano alle spiagge libere.
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Gallipoli è da anni una delle mete più gettonate e amate della Puglia, ma i prezzi per trascorrere una vacanza stanno diventato troppo alti per tantissime persone. Secondo un’indagine di Assoutenti, una giornata al mare in Italia costa in media più di 32 euro per due lettini e un ombrellone ma a Gallipoli si può arrivare anche a 90 euro, prezzi che mettono in difficoltà famiglie, giovani e turisti che spesso trascorrono l’estate in zona.
Tuttavia questi prezzi in salita non riguardano solo la Gallipoli, ma anche altre località balneari pugliesi. Negli ultimi anni, i prezzi sono cresciuti in modo significativo, costringendo molte persone a non andare più nei lidi, perché in tanti non possono più permettersi certi costi.
Costi in continuo aumento

Il presidente Gabriele Melluso di Assoutenti, ha spiegato che dopo il Covid, i prezzi dei servizi in spiaggia sono aumentati senza mai tornare indietro.
La pandemia ha creato tantissimi disagi nel settore turistico, e a questo si è aggiunto anche il problema del caro energia: a causa di questo c’è stata una lunga serie di rincari che pesa direttamente sulle tasche dei cittadini.
Molte famiglie sono state costrette a trascorrere meno giorni di relax o a scegliere le spiagge libere che sono diventa più affollate ma ancora gratuite. In Puglia l’aumento dei costi non riguarda solo per gli ombrelloni o i lettini ma anche per il cibo, le bevande e altre servizi come il noleggio di pedalò. Oggigiorno per trascorrere una giornata serena in spiaggia, non basta solo pagare l’ombrellone e il lettino ma anche altri servizi necessari come il parcheggio.
In alcune zone della Puglia, una bottiglia d’acqua può costare più di 2 euro e un parcheggio giornaliero arriva anche a 20 euro. Con queste cifre, una semplice giornata al mare diventa un lusso e molte famiglie preferiscono rinunciare alle vacanze.
E così, nei lidi attrezzati si vedono sempre meno persone. Questo è un problema anche per i gestori, che faticano a coprire le spese, e per il turismo locale, che rischia di perdere visitatori anno dopo anno.
Servono regole chiare per salvare le spiagge

Stando alle indagini di Assoutenti, le tariffe applicate dai gestori sono davvero troppo elevate e stanno creando disagi all’intero all’intero settore turistico balneare. Per affrontare la situazione, è considerato urgente introdurre regole più chiare e meccanismi di controllo sui prezzi. L’obiettivo è rendere le spiagge di nuovo accessibili, aiutando le famiglie e incentivando il ritorno dei turisti.
Prezzi accessibili permettono a tutti di godersi le vacanze e il mare senza affrontare spese esagerate e senza arrecare altri disagi al turismo locali.