Voglia d’estate tutto l’anno? Scopri l’isola caraibica diventata un laboratorio di sostenibilità, integrazione e creatività

Federica Massari
  • Giornalista professionista

L’isola dove l’integrazione, la creatività e la sostenibilità sono diventate le parole chiave del successo di un’oasi di pace immersa nel Mare Caraibico

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Aruba, l’Isola più felice dei Caraibi

Si trova a nord del Venezuela nel Mare Caraibico ed è sinonimo di natura, rispetto per l’ambiente e integrazione. L’isola di Aruba si estende per 180 chilometri quadrati e ospita 110mila abitanti. È una delle cosiddette isole felici e dal 1986 è uno stato autonomo del Regno dei Paesi Bassi. In questo paradiso si parla soprattutto olandese e papiamento ma anche lo spagnolo e l’inglese sono masticati perfettamente dalla stragrande maggioranza della gente.

Qui le temperature non scendono mai al di sotto dei 27° e l’isola è anche ben riparata dagli uragani.

Nella zona sud-orientale di Aruba troviamo una mezzaluna di sabbia bianca chiamata Baby Beach, frequentata soprattutto dalle persone native del posto. Esistono varie realtà che puntano alla cura dell’ambiente e in molti aspetti si è raggiunto questo risultato. Vige infatti  il divieto della plastica monouso e delle creme solari con ossibenzone per non danneggiare la barriera corallina. È usata inoltre l’energia rinnovabile: sull’isola infatti sono visibili le pale eoliche lungo tutta la costa.

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Possiamo considerare Aruba formata da tre mini isole: San Nicolas, una galleria a cielo aperto con oltre 40 murales di vari artisti sia del luogo che non; la seconda isola è nella zona orientale ed è più selvaggia e deserta. Se si ha voglia di fare trekking o guidare un fuoristrada si possono raggiungere scenari incantati come Dos Playa e Boca Grandi. Infine la terza è sulla costa occidentale ed è la parte più chic per gli amanti del relax e dei resort dotati di tutti i comfort.