Questo giardino botanico è unico al mondo ed ospita piante velenose e spettacolari case sugli alberi

Autore:
Sara Perazzo
  • Dott. Storia Medioevale

Non nord dell’Inghilterra esiste un complesso di giardini botanici unici al mondo per la loro travagliata storia ma anche e soprattutto per le insolite attrazioni che offrono. Scopriamo insieme il Poison Garden.

Giardino dei Veleni
Poison Garden (ph credit alnwickgarden.com)

Giardini di Alnwick: dove si trovano, caratteristiche ed informazioni

Accanto al Castello di Alnwick, nel Northumberland, si trova il complesso degli antichi giardini dei duchi di Northumberland che presentano varie collezioni floreali a tema attorno a una cascata di acqua. Il primo giardino fu allestito nel 1750 dal primo duca di Northumberland e il complesso si ampliò, raggiungendo il massimo splendore a fine Ottocento. Però durante la Seconda guerra mondiale i giardini di Alnwick furono riconvertiti in orti e poco dopo l’austerità del XX secolo caddero in rovina e furono chiusi nel 1950. La riqualificazione è stata promossa da Jane Percy duchessa di Northumberland nel 1997, secondo un progetto che si rivelò il più ambizioso avviato nel Regno Unito dalla Seconda guerra mondiale. La prima fase ha visto nascere la cascata d’acqua, nel 2004 è stato aperto un grande complesso di case sull’albero e un caffè. Il padiglione e il centro visitatori, aggiunti nel 2006, hanno una capacità di 1.000 persone.

Oggi i giardini di Alnwick, conosciuti anche come “Giardini dei Veleni”, includono diversi giochi d’acqua, paesaggi architettonici, cancelli decorativi e sculture. Ma la vera attrazione è il Poison Garden, il giardino aggiunto nel 2005 con specie velenose. Il giardino è stato pensato dalla stessa duchessa promotrice della riqualificazione per aggiungere al parco qualcosa di unico e particolare. Ecco allora che ai giardini di Alnwick hanno fatto il loro ingresso la Strychnos nux-vomica (stricnina), la cicuta, il Ricinus communis (fonte del purgante olio di ricino ma anche della mortale ricina), la digitale, l’Atropa belladonna, Brugmansia e Laburnum. Ma il Poison Garden comprende anche una parte informativa sull’uso delle droghe, piantagioni di cannabis, coca e papavero da oppio.