Tour: Cracovia, Wielicza, Graz e ritorno a casa


Tour Europa dell’Est in camper – QUARTA PARTE: Cracovia, Wielicza, Graz e ritorno a casa

MERCOLEDI 15 LUGLIO
CracoviaQuella di oggi è una tappa di puro trasferimento, dobbiamo percorrere i circa 600 km che ci separano da Cracovia. Le strade sono tutte statali a doppio senso ma belle e percorribili senza difficoltà. Ci fermiamo solo per un breve pranzo e per lare la spesa ad un Carrefour. Arriviamo verso le 20 a Cracovia presso il camping Clepardia. La struttura è ottima e con buoni servizi. Non hanno i Barbecue ma ci sono in dotazione delle cucinette che ci permettono di cuocere la carne alla griglia senza usare quella dei camper.
Facciamo la solita tavolata , alla quale mi unisco anche io visto che sto meglio. Il tempo ci concede giusto di cenare poi scoppia un temporale tremendo!
GIOVEDI 16 LUGLIO
Portiamo i camper in un’area di parcheggio vicino al centro e andiamo a fare un giro per la città. Molto belli sono la piazza e l’edificio del mercato, la piazza è molto grande e ha una bellissima chiesa dove le ore sono segnate da squilli di tromba, suonati ai quattro lati del campanile. La storia dice che questo era servito ad avvertire la popolazione dell’arrivo dell’invasore. Il trombettiere era stato ferito da una freccia ma aveva comunque svolto il suo compito. Infatti il suono si interrompe in un momento preciso per riprendere pochi istanti dopo. Nella piazza si fermano tante persone ad assistere a questo evento. Siamo andati poi alla cattedrale e al castello. Siamo saliti a vedere le grandi campane,e scesi a vedere le cripte dove sono sepolti i sovrani di Polonia. Dalla fortezza si gode di uno splendido panorama sulla Vistola. WieliczkaNel pomeriggio siamo andati a Wielicza per visitare le miniere di sale. Abbiamo parcheggiato all’interno del parking delle miniere. E’ permesso restare per la notte , anche se non ci sono ne servizi ne allacci, il prezzo è minimo ( 14 zloti) e il posto tranquillo. Le miniere , che abbiamo visitato con una guida parlante italiano, sono uno spettacolo imperdibile!! All’interno ci sono varie sculture , e persino una cattedrale completamente scolpita nel sale. Questa miniera è una delle cose più belle e suggestive che abbia mai visto. La visita dura circa tre ore . La sera abbiamo cenato in un ristorante vicino alla miniera, abbiamo preso varie specialità polacche, compreso un piatto di carni miste grigliate e verdure veramente buono, spendendo l’equivalente di circa 20 euro in tre. Questo è stato l’ultimo vero giorno di vacanza, l’ultimo dedicato alle visite vere e proprie, i prossimi due giorni saranno dedicati al rientro puro e semplice.



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VENERDI 17 LUGLIO
GrazPenultima tappa di rientro, la nostra meta è Graz e il suo camping Central. La strada in Polonia e repubblica ceca è molto buona, mentre l’entrata in Slovacchia traumatica! Il tronco dell’autostrada che dalla frontiera porta a Zilina è in costruzione, si deve utilizzare una statale abbastanza rabberciata e trafficatissima. Perdiamo oltre un’ora, poi finalmente arriviamo a Zilina dove inizia l’autostrada e da qui in poi tutto filerà liscio! Arriviamo a Graz in serata, siamo stanchi e affamati. IL Camping Centra è molto bello, c’è una piscina tanto grande da sembrare un lago, peccato doverci solo pernottare, si dovrebbe tenerlo presente per una settimana di relax. Nelle vicinanze c’è un ristorante che offre una grigliata a buffet per 10 euro, grandioso!! E’ tutto buonissimo, non parliamo poi del dolce! Una delizia………. Peccato che sia l’ultima serata che trascorriamo in compagnia.
SABATO 18 LUGLIO
Giove Pluvio ha aperto le cataratte!! La mattinata è da lupi, piove a dirotto e in autostrada la visibilità , a tratti , è molto ridotta. Abbiamo deciso di fermarci per pranzo a Tarvisio , nell’area di via Diaz dove ci siamo incontrati la sera della partenza all’inizio di questa avventura . Qui , con estremo rammarico la compagnia si scioglie. Aurelio ed Eva tornano a Prato, Arnaldo e Gabriella a Milano, Gianni e Dona a Roma , noi a Genova. campi Questo viaggio, abbastanza impegnativo, ha lasciato in tutti noi un segno. Per un mese abbiamo condiviso le nostre vite , condiviso momenti di gioia e allegria altri più tesi a causa delle difficoltà a volte impreviste , cercando sempre di trovare le soluzioni più soddisfacenti e condivise ,lo spirito di gruppo alla fine ha sempre prevalso. Insieme abbiamo scoperto posti pieni di fascino e contraddizioni a volte stridenti. Abitudini diverse e realtà a volte incomprensibili o inaccettabili. Opere d’arte di inestimabile valore e villaggi di case di legno, spesso baracche , in cui è difficile capire come sia possibile vivere dignitosamente. Mi sono piaciute particolarmente la Polonia e l’Estonia, in cui si respira un’aria giovane e dinamica; trovo la Russia come un elefante dai piedi d’argilla dove c’è una casta di privilegiate a cui tutto è permesso e una maggioranza che deve accontentarsi delle briciole. Con queste premesse si capisce perché la maggioranza è sempre ingrugnati e per lo più scortese, quasi sempre maldisposta, quando hanno una divisa o si sentono in una posizione di potere ( anche minimo, come un usciere o un sorvegliante) si sentono in dovere di abbaiarti in faccia i loro ordini che noi ovviamente non capivamo, facendoli indispettire ancora di più!! E’ una popolazione che ha l’aria decisamente triste e girando un po’ fuori dai circuiti prettamente turistici capisci bene, molto bene, il perché abbiano poco da stare allegri. Un ringraziamento ai nostri compagni di viaggio, è anche e soprattutto grazie a loro se il ricordo di questa vacanza sarà indimenticabile. Un ringraziamento anche a Dulia, Irina e Helena le nostre guide che si sono prodigate per farci capire e apprezzare quello che stavamo vedendo.
Per rileggere l’intero viaggio –> Tour Europa dell’Est in camper.

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