Tour dalla Russia alla Lettonia


Tour Europa dell’Est in camper – TERZA PARTE: Mosca, Vladimir, Suzdal, Kostroma, Yaroslav, Novgorod, San Pietroburgo

MARTEDI 30 GIUGNO
Oggi giornata libera, dedicata alle visite individuali, ci siamo fatti dare qualche dritta da Helena nella giornata di ieri. La mattina presto ci rechiamo al mausoleo di Lenin, c’è già coda, ma se avessimo tardato una mezz’ora sarebbe stato un delirio. Nel mausoleo è conservato il corpo mummificato e , secondo me, una bella maschera di cera sul volto. Stalin lo hanno sfrattato , consapevoli dei disastri che ha fatto, ed è sepolto nel cimitero retrostante col busto in pietra. Abbiamo fatto un giro ai magazzini Gum , giusto per far venire l’ora di pranzo e tornare al self di ieri, i negozi che ci sono al 90 % portano insegne di griffe italiane e prezzi proibitivi per noi e per il 95% dei russi. moscaNel pomeriggio siamo stati al mercato di IZMAJLOVSKOE, è grandioso anche se il sabato e la domenica è ancora più grande. Vi si trova di tutto, souvenir , pellicce e persino Kalashnicoff. Ivano e Davide sono infatti entrati in uno di questi esercizi che vendono anche armi, avrebbero potuto acquistare un mitragliatore per 250 euro! Poi quando il venditore ha capito che non se ne faceva nulla era disposto a darglielo per 200 più un caricatore omaggio!!! Roba da chiodi………… ci rendiamo conto?? E con i capillari controlli che abbiamo avuto alla frontiera sarebbe passata qualsiasi cosa!!! Poi siamo stupiti e indignati di certi traffici……….
Davide comunque ha conquistato la sua ennesima e bellissima spada da collezione che fa bella mostra sulla parete del salotto. Io ho conquistato le mie matrioske, tutti abbiamo comprato qualcosa. Mario che fuma come un turco sta facendo incetta di marlboro, costano un euro al pacchetto mentre in Italia quasi 5 (fortunatamente noi non fumiamo) Ivano sta facendo incetta di Vodka da regalare ad amici e parenti. Vedremo alla frontiera. Serata in allegria e solita tavolata, il tempo permette, domani si parte per il giro nell’anello d’oro, sveglia presto!!!!!
MERCOLEDI 1 LUGLIO
Questa mattina abbiamo conosciuto Julia la nostra accompagnatrice, guida ed interprete per i prossimi giorni, fino a San Pietroburgo. Siamo gli unici dotati di satellitare e CB così diventiamo primi della colonna. Uscire da Mosca è stato un bel problema, Julia ha un’amnesia e ad un certo punto ci fa sbagliare strada, fortunatamente la tecnologia ci assiste e anche la fortuna, riusciamo a riguadagnare la rampa giusta e finalmente siamo sulla buona strada. Vladimir cityArriviamo a Vladimir subito dopo la pausa pranzo. La visita, se così si può chiamare questo veloce passaggio, è abbastanza deludente. Non siamo potuti entrare nella cattedrale, abbiamo fatto solo un giretto superficiale guardando la statua del fondatore e via di corsa verso Suzdal. Sinceramente non ho capito perché la Sanpietroburgo.it abbia inserito nel programma una cosa di questo genere che ha solo scontentato tutti, tanto valeva passar dritti ed evitare qualsiasi aspettativa, certo quando leggi le cose che ti propongono anche questa fa numero, solo dopo ti accorgi che, fa esattamente questo “solo numero” visto che non ti viene lasciato neppure il tempo di una visita in autonomia (pagandoti l’ingresso a parte). Arrivati a Suzdal ci siamo subito recati nell’area sosta, il solito parcheggio custodito ma senza nessun tipo di servizi. Insieme a Julia abbiamo fatto un giro notando un bellissimo monastero fortificato che non siamo potuti andare a visitare perché non compreso. Avremmo volentieri pagato a parte ma non ci è stato possibile, Julia ci ha assicurato che c’era da vedere il Cremlino e altre chiese. Le chiesette viste sono state in effetti due o tre ma praticamente tutte chiuse per restauri. Quando siamo stati al Cremlino non abbiamo potuto accedere alla chiesa perché si doveva pagare l’ingresso a parte e, anche volendolo fare, ormai era tardi e si sa qui non sgarrano le chiusure di 1 minuto anche se non vedranno turisti per anni luce! SuzdalAbbiamo comunque imparato un’altra lezione di come si leggono i programmi delle visite, alle nostre rimostranze Julia ci ha fatto notare che la visita riguardava IL TERRITORIO , quindi guardi in giro da fuori e basa. In questi casi la San Pietroburgo non comprende gli ingressi, può anche essere accettabile , basterebbe essere chiari al riguardo e prevedere di far pagare in loco chi vuole fare visite più approfondite. Mentre il gruppo che usufruiva del pacchetto gastronomico è andato a pranzare, servito e velocemente cacciato fuori dal ristorante di turno, noi ci siamo fatti una splendida spaghettata e abbiamo finito la lunghissima serata (viene buio dopo le 23) ridendo e scherzando con Zara che scodinzolava felice facendo il pieno di coccole.



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GIOVEDI 2 LUGLIO
Siamo partiti per Kostroma affrontando quella specie di campo minato che è il primo tratto di strada, sempre che strada si possa dire a quella schifezza che abbiamo percorso. Passato il peggio anche il resto è stata una sofferenza,. Per evitare i soliti discorsi che si creano quando ci sono troppe teste da mettere d’accordo, Julia è stata fatta salire su un camper che non aveva la possibilità di comunicare con nessuno e senza alcuna dotazione di satellitare. KostromaQuesto ovviamente obbligava il camper di testa ad essere sempre visibile al resto della colonna, nell’ingresso n città ovviamente i semafori hanno rotto la continuità e ad una rotonda il camper di testa ha proseguito senza rendersi conto di aver perso chi stava dietro. Fortunatamente, noi e chi ci seguiva eravamo in grado di essere autonomi, ma la cosa è servita di lezione per le giornate successive,anche se non è servita a calmare le intemperanze verbali del signore di cui sopra. A Kostroma abbiamo visitato il mercato, sicuramente molto diverso dai nostri, abbiamo imparato che gli edifici con gli archi e il tetto verde indicano i mercati che sono stabili. Abbiamo acquistato frutta e miele, dolci e frutti di bosco. La strada verso Yaroslav ha finito di rovinarci la giornata, abbiamo percorso 90km in 2ore e mezza grazie all’andatura da funerale del camper di testa. La prudenza è d’obbligo ma c’è un limite a tutto! La rivolta è stata generale. Il parcheggio di Yaroslav è un cortile dietro ad un ristorante e dove ci sono alcuni uffici governativi, abbiamo regalato una bottiglia di vino bianco al guardiano rendendolo felicissimo. Se non altro abbiamo la possibilità di caricare acqua e gli allacci alla luce. La cassetta va scaricata in un tombino….contenti loro….Ci fermeremo qui per due notti. Sta iniziando a piovigginare.

VENERDI 3 LUGLIO

La pioggerella della nottata ha fatto scendere di un bel po la temperatura, stamattina la giacca è d’obbligo. Visitiamo il Cremlino, il territorio, come recita la guida. Questa volta pagando un piccolo supplemento vogliamo vedere la chiesa della Trasfigurazione che è all’interno ma non dice nulla di particolare. Molto bella invece la cattedrale di Sant’Elia, l’iconostasi è veramente scenografica. Come tante è in fase di restauro. fiume volgaFinalmente stanno capendo che i monumenti sono fonte di ricchezza, quando capiranno che i turisti vanno anche trattati con cortesia avranno fatto un bel passo avanti (questo comunque vale anche da noi dove spesso i turisti sono considerati polli da spennare, specie nelle città d’arte, infatti le mete cambiano….). Nel pomeriggio facciamo un giro in battello sul Volga, il fiume è imponente, il giro insipido, serve giuso per dire ci sono stato. Ti permette comunque di meditare sulle condizioni di vita locali, specie quando noti la povertà di certe stazioni di fermata , forse ci si rende conto del perché le persone siano così tristi e scontrose; se pensi bene, c’è ben poco da ridere. Abbiamo fotografato gli autobus, da noi sarebbero stati buoni per lo sfasciacarrozze ormai da anni e anni, spesso arrugginiti e con la bottiglia dell’acqua che tiene su il cofano………. e le solite auto senza targa……
La pioggia continua, ma nonostante ciò riusciamo a fare la solita tavolata sfruttando la tettoia di un palazzo alle spalle dei camper.

SABATO 4 LUGLIO
Stamattina fa veramente freddo, 9 gradi.
Andiamo a Rostov. Visitiamo il suo Cremlino , è considerato il più bello di Russia e spesso viene utilizzato come set cinematografico. E’ arredato con pezzi originali e presenta molte sale di esposizione. Tutto molto interessante e molto bello, anche il concerto di campane. Come in molti altri casi anche qui le opere di restauro sono notevoli ed in corso . I ponteggi che abbiamo visto, qui come altrove ,sono tutti in legno, le reti di protezione non esistono, abbiamo notato operai sui tetti in bilico senza alcun aggancio di sicurezza , Elmetti? E che saranno mai! Poi ci stupiamo se da noi accettano di lavorare con modalità che sono inaccettabili, a casa loro sono la regola!
Il monastero di Pereslav, è suggestivo e molto raccolto, ci siamo arrampicati fin sulla torre per ammirare il panorama, poi siamo andati a Sergei Posad sede del Pope , capo della chiesa Ortodossa. Abbiamo visto la reliquia, veneratissima , di San Sergio e assistito ad una parte della cerimonia ortodossa. La chiamano cerimonia e non messa, le modalità sono molto diverse dalle nostre. L’altare è nascosto dalla porta sacra che si trova al centro dell’iconostasi,tranne che nel breve momento in cui si apre per far entrare il sacerdote nessuno vede l’altare e gli officianti. Tutto si svolge con una completa divisione fra i sacerdoti ed i fedeli , i quali devono assistere rigorosamente in piedi ( infatti non esistono sedie o panche), la donne devono avere il capo coperto essere adeguatamente vestite. La cerimonia dura dalle due alle quattro ore. Le chiese che compongono questo luogo sacro sono magnifiche, anche se non grandissime come ci si aspetterebbe , ma noi siamo abituati alla magnificenza del Vaticano e di San Pietro, il che forse distorce un po’ le vedute. Pernottiamo nel parcheggio di un centro commerciale, non ci sono allacci ne scarichi ma è tranquillo e sicuro. All’interno c’è un mercato con numerosi banchi alimentari e compriamo alcune specialità di pesce che ci ispirano alquanto. Il posto non permette di allestire la tavolata e pranziamo ognuno nei nostri camper. Domani ci aspetta un lungo viaggio di trasferimento verso Novgorod, con sosta notturna lungo la strada al solito parcheggio tir.
DOMENICA 5 LUGLIO
KostromaStamattina siamo tornati a far spese al centro commerciale, abbiamo anche ricaricato la famigerata sim card russa che avrebbe dovuto farci risparmiare e invece ci sta succhiando il sangue! Si nota che questa città è più benestante rispetto alle altre visitate in precedenza, lo si nota dalla grande varietà di merci e dai prezzi più alti rispetto , ad esempio, al mercato di Kostroma. Noto un negozio di ottica e curioso, deformazione professionale, vendono dei Ray Ban, il prezzo mi fa sobbalzare! Li guardo bene bene , il marchio sembra proprio originale, una contraffazione quasi perfetta, l’asino casca quando ne prendo due che presentavano il logo della polarizzazione e li provo…………la polarizzazione risulta inesistente ma se uno non lo sa………. Complimenti ai falsari per il marchio comunque , riprodotto alla perfezione!!! La giornata è piovosa e fa freddo, la cosa non ci tocca più di tanto, dovremmo solo viaggiare per arrivare a questo famigerato parcheggio tir lungo la strada nella regione dello Tver. Come al solito la strada a tratti è dissestata. Passiamo la solita teoria di paesi costituiti da casupole in legno con i tetti in ethernit ( cioè amianto) e foreste prevalentemente di betulle. E’ sempre molto evidente la durezza della vita degli abitanti di questi centri e il contrasto con la vita ( comunque non facile) delle città Arriviamo al parcheggio verso le 18, piove e siamo in uno squallido piazzale insieme a decine di tir. L’unica nota positiva è che possiamo caricare e scaricare acqua nera e grigia, per la bianca un discorso a parte. Infatti in tutta la Russia non la puoi usar per bere, solo bollita o ad usi igienici. Si cena in camper e poi si va tutti da Liliana e Mario a festeggiare i 40 anni di matrimonio di Eva e Aurelio. Sono le 22,30 come al solito è ancora giorno ma siamo stanchi e filiamo tutti a nanna.

LUNEDI 6 LUGLIO
NovgorodFinalmente si rivede un pallido sole , percorriamo i 180 km che ci dividono da Novgorod su una strada a tratti dissestata. Anche se meno peggio di altre fino ad ora percorse. Arriviamo intorno alle 11,30, manovriamo parecchi per sistemarci nell’area che ci hanno riservato nel parcheggio dell’hotel Inturist. Anche Julia è felice della sistemazione, finalmente un hotel col bagno e gli asciugamani bianchi ci dice! Ci guardiamo sconcertati, sembra che sia ovvio ma non è così! Quindi scopriamo che a Yaroslav non aveva acqua ne bagno, a Suzdal ha dormito in una casa privata e nell’ultimo parcheggio in una casetta di legno senza alcun servizio. Vorrei vedere quanti di noi si adatterebbero, a lei sembrava più che normale. La invitiamo a pranzo per la sera,una bella cena all’italiana la convince. Novgorod ci lascia piacevolmente sorpresi, la città è pulita e ben curata. Ha un bellissimo parco e un Cremlino degno di questo nome. Anche qui le mura sono in fase di restauro con i soliti ponteggi in legno che appaiono ancora più precari perché seguono l’inclinazione del muro dando una sensazione di vertigine solo a vederli, ma gli uomini che ci lavorano non sembrano farci caso. Andiamo a visitare la cattedrale di Santa Sofia, una delle chiese cristiane più antiche della Russia, ha una bellissima iconostasi ma, il portale più bello non è visibile a causa dei soliti restauri. Facciamo un giro sul ponte,c’è una carinissima spiaggia con gli ombrelloni e i ragazzi si divertono in bici , skate e roller. Si respira un’aria molto europea. Andiamo anche a visitare il museo delle case di legno,una ricostruzione delle antiche isbe con gli arredi e le suppellettili e alcune chiese di legno rigorosamente chiuse, forse in attesa dei turisti della stagione invernale! Questa è l’ulteriore dimostrazione di come anche in luoghi prettamente turistici come questo i russi non capiscano veramente un accidente. La serata scorre piacevolmente, abbiamo preparato linguine tonno e piselli e scaloppe al vino bianco innaffiate da buoni vini italiani, Julia è contenta ci racconta un po’ della sua vita e delle sue abitudini. Scopriamo ad esempio che non le danno il visto per venire in Italia perché non essendo coniugata con figli c’è il rischio che decida di non tornare più indietro ( ma non eravamo in democrazia??) o che comunque potrebbe ottenere un visto turistico dimostrando di avere una carta di credito con almeno 3000 euro di disponibilità. Lei fa l’insegnante e lo stipendio è l’equivalente di 150 euro al mese quindi non le sarà facile riuscire a vedere il paese del quale ha studiato la lingua.
MARTEDI 7 LUGLIO
camera d'ambraOggi sarà l’ultimo giorno in cui Julia sarà con noi. Ci accompagnerà fino a San Pietroburgo ,avremmo dovuto andare a Pusckin a vedere il palazzo di Caterina e la famosa camera d’ambra ma c’è un cambio di programma perché il martedì fanno chiusura settimanale………..sic! Andiamo quindi dritti dritti a San Pietroburgo, la strada è così così e l’entrata in città non semplicissima. Se i moscoviti guidano da pazzi , i pietroburghesi sono dei veri squilibrati! Ci manca poco che un tir tagliandoci volgarmente la strada non ci rifaccia l’intera fiancata, lo schiviamo per grazia ricevuta. Arriviamo al così detto campeggio, un’area sterrata all’interno di un complesso sportivo con gli allacci alla luce e un rubinetto per il rifornimento dell’acqua dal quale esce un’acqua giallastra , non potabile e per nulla invitante. I servizi che appartengono al centro sportivo sono pietosi le docce sono comuni due a due cioè senza neppure un divisorio così decidiamo di usufruirne a famiglia, entrando insieme marito e moglie . Ci sistemiamo, puliamo i camper e poi andiamo a fare un giro per la città, girovaghiamo senza meta e per tornare prendiamo un autobus .Il mezzo è vecchio e fatiscente come l’autista che guida con un cappellaccio in testa e fumando come un turco e la bigliettaia sdentata e vestita non si sa come. Abbiamo sempre avuto delle serate molto lunghe e luminose ma sono le 23 passate e c’è la stessa luce delle quattro del pomeriggio! Salutiamo Julia per l’ultima volta, le abbiamo lasciato una mancia ed io che l’ho avuta a bordo del camper per una settimana le ho donato un pacco di fettuccine paglia e fieno e un vasetto di sugo mozzarella e basilico, sono stati molto graditi!
MERCOLEDI 8 LUGLIO
museo più grande al mondoOggi insieme alla nostra giuda Irina, una simpatica e preparatissima signora di 35 anni siamo andati all’Hermitage uno dei musei più grandi del mondo. Si dice che se si dedicassero 30 secondi per ogni opera li contenuta si dovrebbe trascorrerci 11 anni. L’edificio è la famosa reggia d’inverno e dire magnifico è riduttivo. Irinaaaa ci porta in un percorso che ci permette di vedere le opere principali di Tiepolo, Raffaello, Leonardo, Tiziano, Rembrant, Van Dick , Matisse ,Monet, Picasso e molti altri importanti artisti. Ci porta a vedere la stanze residenziali degli Zar, compreso quella dell’ultimo Nicola II. Nel pomeriggio con un giro panoramico in autobus ci ha illustrato le cose principali da vedere.
GOVEDI 9 LUGLIO
Piove, in autobus ci rechiamo alla fortezza di Pietro e Paolo che avevamo visto ieri durante il giro. All’interno, nella cattedrale, sono sepolti tutti gli Zar e i loro famigliari compreso i discussi resti di Nicola II e della sua famiglia. Andiamo poi alla cattedrale di Sant’Isacco. E’ veramente imponente, l’iconostasi bellissima ma da meno l’impressione della chiesa ortodossa infatti ha subito molto, architettonicamente delle influenze occidentali. Saliamo fino sulla cupola da dove si ammira un panorama splendido. Andiamo anche a visitare la chiesa della madonna di Kazan, che contiene l’omonima icona, all’esterno c’è un colonnato che vorrebbe imitare quello della nostra San Pietro. panoramaPranziamo velocemente con qualche panino poi andiamo a fare un giro in battello fra i canali e sulla Neva con un colpo d’occhio bellissimo della città e dei suoi ponti che la notte si aprono per far transitare le navi più grosse. Al termine facciamo un giro per la Prospettiva Nievsky, una lunga strada sulla quale si affacciano i più bei ( e proibitivi) negozi. Torniamo utilizzando la metropolitana, come al solito Eva che è ungherese fa da interprete a tutto il gruppo e si occupa dell’acquisto dei biglietti che, in questo caso sono gettoni, ne metti uno e puoi prendere tutte le corse che vuoi almeno finché non esci!!
VENERDI 10 LUGLIO
Oggi recuperiamo quella visita al palazzo di Caterina Ii a Pusckin che avevamo saltato causa chiusura settimanale. Andiamo in autobus, dista una quarantina di km dalla città. Il posto è affascinante anche se totalmente ricostruito dopo che l’incendio appiccato dai nazisti che ne avevano fatto la loro base, lo ha quasi completamente distrutto. Abbiamo visto anche la ricostruzione , fedele, della famosa camera d’ambra. Indubbiamente di valore inestimabile ma molto kitch. I giardini sono splendidi, abbiamo pranzato con i panini su una panchina e nel pomeriggio siamo tornati al campeggio, per la sera ci aspetta una cena tipica con spettacolo folkloristico poi andremo ad ammirare l’apertura dei ponti. La cena si è rivelata migliore di quella di Mosca e il locale decisamente molto bello e particolare. san pietroburgo notteLo spettacolo è stato carino e piacevole il fatto che non abbiano tentato di vendere alcun cd. Dopo cena abbiamo fatto un giro in autobus in attesa dell’ora di apertura dei ponti, siamo stati in riva al baltico, un po’ deludente a dire il vero, sembrava più una pozza grigia e fangosa, forse a causa del fondo . Abbiamo notato le solite limousine che vengono noleggiate per festeggiare qualsiasi cosa dal matrimonio alla festa di laurea o diploma. Ragazzi pieni di birra e bottiglie e lattine ammucchiate ovunque. Il traffico notturno di San Pietroburgo è come il peggior incubo dell’ora di punta sul grande raccordo anulare di Roma e delle tangenziali di Milano messo insieme. Dopo aver fatto parecchia coda siamo giunti a vedere l’apertura dei ponti che avviene in successione a partire dai più esterni dalla una e trenta di notte, almeno finché la Neva non si gela bloccando totalmente la navigazione. Lo spettacolo ha fatto onore all’attesa ne è valsa la pena. Siamo rientrati verso le 2,30 con la solita preoccupazione per Zara che era sola dalle 20 e che ci ha accolto con le solite feste.
SABATO 11 LUGLIO
Oggi giornata in libertà. Siamo stati a visitare la corazzata Aurora, quella che ha dato il via alla rivoluzione di ottobre con un colpo di cannone. La visita è stata interessante e gradita soprattutto da Davide . Nel pomeriggio il gruppo si è diviso ,una parte di noi sono andati a vedere la Chiesa del salvatore sul Sangue Versato, ricca di mosaici, mentre Ivano Davide Gianni ed io siamo andati a visitare il museo degli armamenti. E’ stata una visita molto interessante e finalmente un po’ diversa dalle solite chiese e monasteri e Cremlini bellissimi e interessanti ma sempre le stesse cose. Il museo immenso e curato ha un solo neo: unica lingua conosciuta IL RUSSO. Non molto fruibile quindi dai visitatori stranieri, ma sicuramente di questo ai curatori del museo non importa assolutamente un fico secco!!! Facciamo l’ultimo giro in Prospettiva Nievsky , ancora qualche piccolo acquisto e filiamo al camping stanchi morti anche a causa della nottata precedente. La tavolata si arricchisce della presenza, almeno a fine pasto ,degli equipaggi di Torino; domani passeremo la frontiera e questo equivale ad un saluto.
DOMENICA 12 LUGLIO
SAN PIETROBURGO MAREVisitiamo la reggia Di Pietro Il Grande a Pedrozvorez sul golfo di Finlandia, come a San Pietroburgo il mare è grigio e fangoso, non invoglia proprio! Al contrario i giardini sono spettacolari così come la reggia che non possiamo visitare all’interno a causa della mancanza di tempo. Secondo me la San Pietroburgo .it dovrebbe inserirla nel tour anche come opzione di scelta. La nostra accompagnatrice preme per arrivare presto in dogana, la cosa in fondo fa comodo anche a noi che vogliamo raggiungere Tallin in serata,quindi speriamo di riuscire a sbrigare le pratiche di uscita alla svelta. Vicino Pedrozvorez notiamo ( non passa certo inosservata!) una delle dimore di Putin, chissà come mai intorno non ci sono le casupole di legno che sono state una costante in tutto il nostro viaggio, forse urtano la sensibilità dell’ex capo del kgb? Certo che intorno ad una simile reggia sarebbero poco coreografiche! La frontiera è a circa 170 km e come al solito la strada non è sempre nelle migliori condizioni, entro le 16 siamo comunque in vista della dogana. Questa volta sono i russi che controllano solo i documenti e danno una superficiale occhiata nei camper,gli estoni controllano a loro volta i documenti , domandano se abbiamo alcoolici e tabacchi , i controlli sono rapidi e per nulla approfonditi. Man mano che usciamo ci fermiamo ad aspettarci sul piazzale di Narva, appena fuori anche Gianni partiamo come frecce. La differenza fra la Russia e L’Estonia è abissale e stridente, tutto è curato e le strade ottime, sono magicamente scomparse le catapecchie di legno e si respira un’aria di benessere . Arriviamo a Tallin senza nessun problema,il lungomare è pieno di persone con i pattini o le bici, ci sono vari camping. Noi dobbiamo raggiungere il City Camping che è il più vicino al centro che vogliamo visitare domattina. Il posto assomiglia più ad un cortile fra le case che a un campeggio,ma è ben servito dai mezzi e vicino al centro storico. É tardi,dopo aver cenato ci ritroviamo per l’ultima volta a prendere il caffè da Liliana, purtroppo devono rientrare prima quindi domani partiranno presto. Peccato ,ci mancheranno molto sia il caffè di Liliana che le barzellette di Mario!
LUNEDI 13 LUGLIO
lettoniaLa bella giornata di ieri è svanita nel nulla, ci svegliamo sotto una pioggia battente. Mario e Liliana sono partiti molto presto e non li abbiamo neppure sentiti. Andiamo ad aspettare l’autobus sul lungomare, è nuovo e pulito, un’educatissima autista ci fa i biglietti e ci da indicazioni su dove scendere. Anche alcuni passeggeri ci consigliano , in inglese, sulla fermata da usare. Se si pensa che fino a pochi anni fa questa nazione faceva parte dell’unione sovietica,il paragone con la Russia è ancora più impietoso . Giriamo a lungo, visitando la cattedrale e ammirando le vecchie mura , le stradine e i negozi. Peccato che il tempo ci rovini la passeggiata ,Ivano è fradicio riusciamo ad acquistare qualche souvenir e a scrivere un paio di cartoline poi facciamo un po’ di spesa al supermercato. Leviamo le tende nel primo pomeriggio per andare a Riga in Lettonia dove arriviamo prima di cena. Il tempo è tornato soleggiato e riusciamo ad allestire la nostra solita tavolata al City Camping di Riga.
MARTEDI 14 LUGLIO
Il tempo è bello e il camping vicino al centro storico. Non dobbiamo neppure prendere dei mezzi, basta attraversare il ponte. Andiamo in banca a cambiare un po’ di euro e scopriamo che la loro moneta è più forte dell’euro!! Inspiegabile!!!
Visitiamo la cattedrale, vediamo una statua che rappresenta la fiaba “ i musicanti di Brema”, il caratteristico edificio col tetto a punta e un gatto proprio sul cocuzzolo! Gironzoliamo tutta la mattina, non facciamo a tempo ad andare a vedere la collina delle croci, entro stasera dobbiamo essere ad Augustow in Polonia. La strada è discreta ma il viaggio mi pesa un po’, non sto bene ,arriviamo al camping Bartek, il posto sarebbe carino e nelle vicinanze ci sono numerosi laghi. Scopriamo che Augustow è un posto di villeggiatura di discreto livello. Ho la febbre, Ivano e Davide sono invitati a cena nel camper di Gabriella e Arnaldo, io prendo una bustina di anti tutto e piombo addormentata, non sento neppure la baldoria di un gruppo di campeggiatori che pare abbia rotto ben bene le scatole..

Il raconto continua: PARTE QUARTA–> Cracovia e Ritorno a casa.

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