Tour: Tarvisio, Vienna, Bratislava, Varsavia e Kaunas


Tour Europa dell’Est in camper – PARTE PRIMA: Tarvisio, Vienna, Bratislava, Varsavia e Kaunas

SABATO 20 GIUGNO
TarvisioSiamo partiti alle 13,40 da Genova in direzione Tarvisio, Fortunatamente il tempo a dispetto delle previsioni ci assiste. Procediamo veloci…..anche troppo! A Pontebba raggiungiamo Arnaldo e Gabriella che nel frattempo ha avuto un piccolo inconveniente con il rifornimento. Ci precedono anche Gianni e Dona che arrivano al distributore poco prima di noi. Le presentazioni le avevamo già fatte al telefono numerose volte, è bello vedersi di persona! Verso le 20 arriviamo all’area di sosta di Tarvisio, Mario e Liliana sono già lì. Trascorriamo la serata in discorsi e ceniamo sul camper di Dona e Gianni, Brindiamo all’avventura fuori, fa freddino e tira vento, le felpe sono d’obbligo. Concordiamo di partire la mattina alle 7,30. Nessuno oltre a noi ha il CB , in compenso sia Gianni che Arnaldo sono forniti di walkytalky, funzionano bene e li fissiamo sul canale 5, saranno la nostra possibilità di comunicare per tutto il mese.



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DOMENICA 21 GIUGNO
viennaA parte il vento anche oggi il tempo è bello alla faccia delle previsioni. Verso le 8 imbocchiamo la A2 in direzione Vienna. La strada e il paesaggio sono molto belli, il traffico scarso. Ci fermiamo verso mezzogiorno in un’area sosta per un pranzo leggero ed un caffè. Alle 15 siamo a Bratislava al campeggio Zlatè Piesky, il posto è carino, ci sistemiamo tutti quanti, abbiamo il tempo di andare a visitare la città. Nei pressi del camping c’è il capolinea del tram che porta in centro. Prendiamo il tram n 4 e scendiamo proprio al centro storico. La città è una piacevole sorpresa, pulita e ordinata, sovrastata da un’imponente fortezza che purtroppo non abbiamo tempo di visitare. Ci accontentiamo di passeggiare per le vie del centro, facciamo qualche foto e notiamo il grande fervore ricostruttivo nelle varie opere di ristrutturazione e restauro dei palazzi. Arrivati al campeggio troviamo Eva ed Aurelio che sono giunti ,dopo una tirata unica, da Prato. Ceniamo tutti insieme con le Trofie di Recco al pesto che da buona genovese ho portato da casa calcolando quanti saremmo stati, tutti abbiamo contribuito con qualcosa e la cena è stata pantagruelica! Sarà la prima tavolata di una lunga serie.

LUNEDI’ 22 GIUGNO
AuschwitzSiamo partiti molto presto per andare ad Auschwitz o Oswiecìm come è il reale nome polacco di questa tristemente nota località. Ci sono circa 350 km da fare e non abbiamo bene idea dei tempi di percorrenza. In realtà la strada si rivela meglio di quanto pensassimo, tranne un tratto abbastanza tormentato dopo Zilina, qui l’autostrada finisce e la statale su un’unica corsia è trafficatissima. Alcune strozzature provocano code e mettono a dura prova la pazienza. Come se non bastasse ha iniziato a piovere! Verso mezzogiorno raggiungiamo la meta,facciamo un pasto veloce poi armati di ombrelli e K-way ci dirigiamo all’ingresso del campo museo. Visto che siamo un gruppo di 11 persone otteniamo una guida parlante italiano, si chiama Ursula e ci racconterà tante cose , mettendoci il cuore. Se la visita la campo di Mauthausen, che facemmo due anni, fa fu una cosa angosciante e emotivamente coinvolgente (almeno per me che ho ascoltato i racconti di mio padre, che vi restò prigioniero per un anno dal giugno del 44 fino alla liberazione da parte delle truppe americane), quella di Auschwitz e Birkenau è sconvolgente. Non riesci a capacitarti di quello che la mente malata di un folle abbia potuto provocare.campo di concentramento Non riesci a capire di come sia potuta accadere una tragedia di quelle proporzioni e come ci possano essere stati esseri umani che abbiano osato compiere ,coscientemente, certe azioni. Dovrebbe essere obbligatorio portare qui i ragazzi delle scuole per fare in modo di non dimenticare le conseguenze di certe ideologie malate. In piena sintonia con la tristezza del posto , il tempo è stato grigio e uggioso tutto il giorno, non fa neppure caldo la felpa è d’obbligo. Ceniamo ognuno nei propri camper,la stanchezza si fa sentire. Sostiamo nel parcheggio custodito davanti al campo, 10 zloti per la notte, non ci sono allacci né CS ma non ne abbiamo bisogno, abbiamo provveduto ieri.

MARTEDI? 23 GIUGNO
santuario_jasna_goraLa meta di oggi è Varsavia ma contiamo di fare tappa a Czestokowa al santuario di Jasna Gora. La strada non è splendida, compaiono i famigerati binari provocati dai tir dei quali avevamo avuto notizia leggendo altri diari di viaggio. Ad un certo punto Donatella , che viaggia in coda, ci avverte che hanno preso una grossa buca e il motore si è spento improvvisamente, lasciandoli bloccati nel mezzo della strada. Ci fermiamo tutti al primo slargo, Mario, Arnaldo e Aurelio tornano indietro a piedi per cercare di capire e dare una mano, ovviamente piove a dirotto………accidentiii!!! Si scopre che il sistema di sicurezza che blocca l’afflusso del carburante per evitare incendi, si è attivato a causa del colpo. Il problema è che non si riesce a disattivarlo! Fortunatamente un ragazzo polacco si ferma, comprende la situazione, sa dove mettere le mani! In un attimo tutto è a posto!! Finalmente arriviamo a Jasna Gora, la cattedrale è molto bella e piena di pellegrini che vengono a venerare l’icona della Madonna Nera, visitiamo il museo diocesano e compriamo una piccola icona. Verso Varsavia la strada è decisamente migliore anche se l’entrata in città abbastanza problematica a causa dei semafori che tendono a spezzare la colonna. Il nostro punto di sosta è il Camping 123. Arriviamo sotto un tremendo temporale, ci sarebbe piaciuto fare un giro in centro, ma siamo stanche e la pioggia ci scoraggia. Anche stasera niente tavolata a causa del tempo. Cucino spaghetti e civcipci con le patatine, poi una bella doccia e a nanna!
MERCOLEDI’ 24 GIUGNO
kaunasAbbiamo impostato il GPS su Kaunas senza considerare che il dispositivo non tiene conto delle frontiere. Questo ci avrebbe portato dritti ad attraversare la Bielorussia, una delle dogane più ostiche, via più breve ma inutile visto i tempi biblici di attraversamento . Fortunatamente Gabriella e Arnaldo, forniti di provvidenziali cartine, si sono resi conto del problema e abbiamo ripiegato velocemente su Augustow, questo ci ha permesso di restare sempre all’interno dell’unione Europea evitando le frontiere e le relative perdite di tempo. Giove pluvio ha deciso di non abbandonarci anche in questa giornata di trasferimento; dopo i primi 40-50 km intorno a Varsavia , la strada si riduce notevolmente ma il traffico, seppur pesante per la notevole presenza di tir, è scorrevole. Arriviamo a Kaunas nel primo pomeriggio, improvvisamente il satellitare ci abbandona e iniziamo a fare dei giri a vuoto. Vediamo una pattuglia di polizia, ben felice scendo a chiedere lumi….. sembrano pesci lessi, non spiccicano una parola di inglese ne di qualsiasi altra lingua che non sia il lituano, incapaci di comprendere e di darci una mano decidono di ignorarci totalmente…. lo sguardo perso nel vuoto (mi auguro solo che a casa nostra, in un caso simile, le cose vadano diversamente……….. perché non ne sono sicura??? ). Il colpo di genio viene ad Ivano, affianca un tassista ed è la nostra fortuna!Kaunas castello Comprendendo al volo il nostro problema ci fa da staffetta portandoci fino al camping. Con l’aiuto della figlia che ha lavorato in Italia e che telefonicamente ci fa da interprete, ci trova un ristorante e un ufficio di cambio; poi rientra nel suo ruolo e fa il tassista portandoci dal camping al centro storico ,e viceversa, coadiuvato da due colleghi (siamo in 11 non dimentichiamo!). Spendiamo l’equivalente di 10 euro per il taxi e 7 euro a testa per la cena con specialità Lituane, il campeggio ci è costato circa 15. Kaunas è una bella città e sicuramente avrebbe meritato una visita più approfondita, ma il tempo è quello che è, dobbiamo arrivare a Zilupe all’appuntamento del 25.

Il raconto di viaggio continua: SECONDA PARTE –> Zilupe in direzione Mosca.

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