10 Paesi più pericolosi del mondo dove organizzare un viaggio nel 2023

Il “Global Risk Assessment” ha rilevato i Paesi più pericolosi del mondo dove organizzare un viaggio nel 2023. Scopriamoli.

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Paesi più pericolosi del mondo 2022/2023: quali sono e valutazione dei rischi

Come ogni anno, grazie al rapporto del “Global Guardian”, azienda accreditata e specializzata nel rischi dei viaggi, sono stati rilevati i Paesi più pericolosi del mondo dove organizzare viaggi.

Ovviamente in questo rapporto non sono stati considerati i “Paesi a rischio estremo” come, ad esempio, la Russia e l’Ucraina, purtroppo (in questi Paesi sono inaccessibili solo determinate aree geografiche).

Uno dei 10 Paesi più pericolosi del mondo dove organizzare un viaggio nel 2023 è il Messico che, soprattutto nella Capitale, ogni giorno avvengono una miriade di rapine e furti e ci sono anche molti scontri tra bande rivali.

In Giamaica, soprattutto nella zona di Negril, ci sono i cosiddetti “gangs” che oltre a controllare il traffico di droga aggrediscono i turisti.

Dopo gli avvenimenti del gennaio 2022, anche l’Iraq è un Paese ad alto rischio in quanto le eventuali azioni ostili non sono da escludersi perchè imprevedibili ed incontrollabili.

Secondo quanto riportato dalla Farnesina, il Pakistan è un Paese dove il rischio attentati terroristici è dietro l’angolo quindi è meglio evitare.

Nonostante gli enormi sforzi di diventare un “Paese emancipato”, l’Honduras resta uno dei più pericolosi al mondo e, forse, è il più pericoloso degli USA.

In Sri Lanka, nonostante la situazione attuale sia pacifica, dopo gli attacchi terroristici del 2019 e dopo le insurrezioni di aprile 2022, tutto potrebbe degenerare di nuovo da un momento all’altro.

Anche se in Mozambico, nell’agosto 2019 sono stati firmati i trattamenti di pace Governo e Renamo, in alcune aree geografiche come Manica e Sofala la tensione resta ancora alta nonostante un’attuale pacifica convivenza.

In Venezuela, rispetto a molti anni fa, la situazione è migliorata di parecchio ma, ancora oggi, la sicurezza resta estremamente precaria.

In Kenya, soprattutto a Mombasa e Nairobi, i principali centri urbani, il livello di criminalità è altissimo; anche nelle zone periferiche e più povere non si scherza.

In Bangladesh, ancora oggi ci sono tensioni politiche tra governo ed opposizione e l’attuale crisi dei rifugiati rohingya, aggrava la cosa.