5 piste ciclabili più belle e straordinarie del mondo secondo i social network

Sara Perazzo
  • Dott. Storia Medioevale

La compagnia di viaggi Explore Worldwide ha stilato una classifica delle 5 piste ciclabili più belle del mondo. A decidere quali siano le migliori sono stati gli utenti dei social network. Vediamole insieme. 

piste ciclabili più belle
Blue Ridge Parkway (photo credit npca.org)

Piste ciclabili più belle del mondo: ecco quali sono

Blue Ridge Parkway, North Carolina & Virginia, USA. Si tratta di pista non facile che richiede una discreta preparazione atletica per la presenza dei suoi numerosi sali e scendi. Chi la percorre ha la possibilità di ammirare i Monti Appalachi e la loro straordinaria varietà di fauna e flora. Questa pista detiene il record di tag con 627,000 post su Instagram, il che corrisponde a 830 foto condivise per chilometro.

Shinanami Kaido, Giappone. Questa pista ciclabile attraversa sette isole per un totale di 70 km, collegando Honshu a Shikoku, attraverso gli isolotti nel mare interno di Seto. E non è tutto perché lungo il percorso ci si può fermare per visitare mostre e templi. In ognuno dei 580 scatti per chilometro, il blu dell’oceano è predominante.

South Downs Way, Inghilterra. Un magnifico percorso che lambisce città tradizionali, fiumi e scogliere mozzafiato. Arrivati alla fine delle 100 miglia si aprirà il magnifico paesaggio delle Sette sorelle, le scogliere di gesso che affacciano sul Canale della Manica e che sono state spesso set cinematografico.

Kinderjijk Cycle Route, Paesi Bassi. Un itinerario pianeggiante e dolce che permette di godere di uno dei panorami più suggestivi e caratteristici dei Paesi Bassi. I verdi prati sono costellati qua e là dagli antichi mulini a vento che sono ancora funzionanti e sono intervallati dal blu dei canali.

Katy Trail, Missouri, USA. Questa pista ciclabile segue il corso di quella che era la vecchia Railroad Missouri-Kansas-Texas. Si pedala seguendo il Missouri in un itinerario nel cuore della vecchia America rurale tra paesini che vivevano all’ombra della ferrovia.