Attenti a quei 4! Al via la campagna per riconoscere i pesci alieni che vivono nei nostri mari

Sara Perazzo
  • Dott. Storia Medioevale

Gli istituti Ispra e Cnr Irbim lanciano la campagna “Attenti a quei 4” per riconoscere e segnalare i pesci alieni ormai presenti nei nostri mari ed evitare spiacevoli incontri.

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Quali sono le specie di pesci aliene che vivono nei nostri mari: informazioni

L’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (Ispra) e l’Istituto per le risorse biologiche e le biotecnologie marine del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Irbim) hanno ideato una campagna per informare i cittadini su come riconoscere e monitorare la presenza di 4 specie aliene di pesci nelle acque italiane, grazie anche alle segnalazioni di pescatori e subacquei. Si tratta del pesce palla maculato, del pesce scorpione, del pesce coniglio scuro e del pesce coniglio striato. Sono 4 specie aliene di origine tropicale, arrivate nei mari italiani attraverso il canale di Suez. Segnalate per la prima volta in Sicilia, questi pesci iniziarono a essere avvistati nel 2003. E occorre prestare attenzione per evitare spiacevoli incidenti. Vediamo perché.

Il pesce palla maculato possiede una potente neurotossina, altamente tossica se lo consumiamo, anche dopo la cottura. Inoltre, può infliggere dolorosi morsi. Il pesce scorpione è commestibile ma occorre fare attenzione alle spine, perché possono causare punture molto dolorose anche 48 ore dopo la morte dell’animale. Il pesce coniglio scuro e il pesce coniglio striato sono entrambi commestibili ma bisogna fare attenzione alle spine perché possono arrecare punture dolorose anche dopo la morte dell’animale. L’Ispra e il Cnr-Irbim invitano i pescatori, i subacquei e chiunque abbia osservato o catturato una di queste specie in acque italiane a documentare con foto e video. Si può inviare la propria osservazione su WhatsApp al numero 320 4365210 o postarla sul gruppo Facebook Oddfish.

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