Conoscere i “sastrugi” è fondamentale per fare escursioni sulla neve in tutta sicurezza. Ecco perchè

Avete mai sentito parlare dei sastrugi? In questa breve guida illustreremo cosa sono, ma anche la loro importanza in alta quota, quando ci si avventura sulle vette innevate per escursioni o passeggiate invernali per godere di spettacolari panorami.

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Sastrugi (ph credit Wikimedia Commons)

Sastrugi: cosa sono e funzione principale

I sastrugi rappresentano un fenomeno di rara bellezza che presenta anche un’importante funzione riguardo all’individuazione delle zone ventilate per capire bene dove si verificano gli accumuli di neve. Si tratta di particolari formazioni di neve create dall’erosione del vento e prendono la caratteristica forma di ondulazioni o di scanalature che si formano sul manto nevoso. I sastrugi sono presenti soprattutto nelle zone artiche e si possono riconoscere dalla presenza di una neve “frastagliata”, non propriamente compatta, che vanno a formarsi in presenza di ostacoli che possono essere rocce, alberi o pietre.

I sastrugi si formano soprattutto a causa dell’azione eolica del vento che va ad agire sulla neve fresca, quella appena depositatasi sulle superfici solide, permettendo così di modellarla per conferirle quella forma ondulata e frastagliata che si presenta come uno spettacolare disegno di Madre Natura. La loro importanza è legata soprattutto al fatto che essi possono costituire un importante indice per l’alpinista o lo scalatore che riesce così a comprendere dove potersi spostare senza pericoli, percependo dove la neve è più fresca e dar origini a delle valanghe o dove è più solida e costituire maggiore sicurezza evitando che possa distaccarsi dalla superficie solida. Quindi cosa fare se si avvista la conformazione dei sastrugi? Di regola occorrerebbe evitare un eventuale attraversamento e, dove non sia possibile, eseguirlo nella parte più ristretta, testando sempre la superficie nevosa con i bastoncini.