Consigli su cosa non comprare all’estero per risparmiare ed evitare brutte sorprese, in Italia costerebbero meno

Federica Massari
  • Giornalista professionista

In Europa ci sono prodotti che costano molto di più rispetto agli equivalenti nelle città italiane: tutto quello che c’è da sapere per risparmiare sulla vacanza low cost ed evitare brutte sorprese.

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Spendere all’estero: cosa evitare di comprare

Chi non è abituato a viaggiare forse non sa che ci sono dei beni di prima necessità e non solo che in altre città europee diverse da quelle italiane costano molto di più. Il primo esempio lampante è l’acqua. Una bottiglietta può arrivare a costare anche 3 euro, più di una birra in località come la Spagna, ad esempio. Questo succede per disincentivare l’uso della plastica. Soprattutto d’estate bere è di vitale importanza e quindi il consiglio è portarsi una borraccia e riempirla alle fontanelle pubbliche oppure chiedere al ristorante acqua del rubinetto. A lungo andare si risparmia molto.

Un altro prodotto che in Italia è molto più economico è la colazione, proposta spesso come compresa nel prezzo (o a basso costo) in molti hotel della Penisola diversamente da quanto accade in quelli europei. Il costo del primo pasto mattutino può variare dai 10 ai 30 euro che peseranno sul prezzo finale del vostro soggiorno. Inoltre fare colazione in albergo non vi farà assaggiare le varie bontà del luogo nei bar della città in Europa scelta per le vostre vacanze.

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Infine, a meno che non andiate in Portogallo o in Spagna dove il costo delle sigarette è leggermente minore rispetto a quello italiano, nella maggior parte dei Paesi le “bionde” costano un capitale! Dunque se siete fumatori tenete presente questo fattore e organizzatevi prima.