Coronavirus – 3 cose da sapere in caso di viaggio


Cose da sapere per chi intende viaggiare al tempo del nuovo Coronavirus.

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Programmare un viaggio all’Estero: è sicuro andare?

Ormai stiamo vivendo momenti di panico assoluto, tutti i media, tutti i social e tutte le persone non fanno altro che parlare del tanto temuto Coronavirus e ci sono Paesi che sono stati messi in ginocchio sia economicamente che moralmente.

I Social Network stanno manipolando letteralmente le menti di tutti, vengono pubblicate notizie vere e notizie false insomma si dice di tutto o il contrario di tutto e si sta verificando una vera e propria pandemia psicologica.

In merito alla pericolosità e agli effetti del Coronavirus si stanno esprimendo i migliori scienziati e virologi di tutto il mondo che da un lato metto in massima allerta chiunque mentre da un altro lato definiscono questa “patologia” non delle più “cattive” in quanto il tasso di mortalità è pari al 2%/3% ed è stato equiparato al nostro comune virus dell’influenza che è altrettanto pericoloso per chi soffre già di patologie pregresse ed ha una “certa età”.


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La domanda più frequente e lecita degli ultimi giorni è soprattutto quella dei “viaggiatori incalliti” che vogliono essere sicuri su viaggi da fare che magari hanno prenotato prima del diffondersi del Coronavirus e a tale domanda è arrivata imminente la risposta di David Eisenman, direttore dell’Università della California, del Center for Public Health and Disasters di Los Angeles e professore di scienze della salute della comunità presso la Fielding School of Public Health che in un’intervista al New York Times ha detto:“Almeno per il momento non esiste alcun motivo per non andare in Paesi dove sono stati segnalati pochi casi o nessun caso di Coronavirus e, in ogni caso, con le dovute precauzioni non dovrebbe esserci men che minimo problema”.

Anche il direttore medico per la prevenzione delle infezioni presso il sistema sanitario del Mount Sinai, Bernard Camis, si è espresso in merito affermando che bisogna valutare attentamente se partire settimana per settimana, se non di giorno in giorno.

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A questo punto bisogna capire se una semplice maschera è sufficiente per proteggere i viaggiatori su un aereo

La risposta dettagliata a questa domanda si trova all’interno della guida online pubblicata dall’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) e per sommi capi se si è in salute, a prescindere che si sia in volo, è opportuno indossare la maschera protettiva che è efficace solo se coadiuvata da frequenti lavaggi alle mani con acqua e sapone per almeno 20 secondi o con prodotti a base di alcool (almeno al 60%).

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Come si stanno comportando le agenzie di viaggio e le compagnie aeree?

Anche se l’OMS ha dichiarato lo Stato di Emergenza Sanitaria Globale, le assicurazioni standard di viaggio, almeno per il momento non coprono le perdite causate da tale crisi e l’unico modo per essere rimborsati lo conosciamo bene tutti ovvero quello di aver pagato l’assicurazione prima dell’acquisto del biglietto che consente di annullarlo per qualsiasi motivo.

Se avete un “biglietto aereo in giacenza” consigliamo di rivolgervi all’agenzia di viaggio dove è stato acquistato e come detto sopra non ci sono validi motivi per non andare in vacanza in paesi dove il Coronavirus non esiste o ci sono pochissimi casi.

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Ultima news del momento è quella secondo la quale moltissime compagnie aeree internazionali stanno valutando i rimborsi dei biglietti caso per caso e quasi sicuramente verrà emesso a favore dei viaggiatori, soprattutto di coloro che avevano organizzato un viaggio in Asia e nelle zone con maggior rischio, una sorta di “buono di viaggio senza scadenza” che potrà essere speso in periodi migliori o per andare in mete non a rischio (fonte New York Times).


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