Coronavirus: Bonus vacanza ed Ipotesi chiusura fino a maggio


Misure restrittive: Possibile proroga fino a metà maggio. Possibilità di ricevere un bonus vacanza per l’Italia.

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Emergenza Coronavirus: Bonus vacanza di 500 euro per restare in l’Italia

Come già detto e ridetto più volte, uno dei settori più colpiti in assoluto dall’emergenza coronavirus è quello turistico/ricettivo.

Secondo quanto dichiarato su facebook dal capogruppo di Italia Viva Mariaelena Boschi, è stata avanzata al Governo un proposta che tende ad agevolare, fiscalmente parlando, tutte le strutture ricettive che decidono di modernizzare o ristrutturale la propria struttura.

Di pari passo sta camminando anche la proposta di dare un bonus di 500 euro a famiglia al fine di incentivare le persone a trascorrere le vacanze in Italia e, di conseguenza, aiutare il settore turistico/ricettivo.


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Coronavirus: Ipotesi proroga misure restrittive fino a metà maggio

Nonostante sia stato confermato il Trend di rallentamento della diffusione del COVID-19, in Italia è in atto un’accesa discussione per quanto riguarda un possibile passaggio alla famigerata Fase Due che prevede l’allentamento delle misure restrittive e dei blocchi commerciali imposti dal Governo in stretta collaborazione con le Regioni.

Il Capo della Protezione Civile Italiana Angelo Borrelli, durante un intervento radiofonico ha detto che bisogna restare in casa almeno fino al 1° maggio poi, nel corso della giornata, in un altro intervento ha fatto marcia indietro ed ha chiarito la situazione:“Al momento c’è una sola data che è quella del 13 aprile. Oggi alcune mie parole sono state equivocate, avevo fatto un ragionamento e avevo detto che misure sarebbero state determinate in relazione all’evoluzione della situazione in atto. A visionare ad hoc la situazione c’è un comitato tecnico scientifico che si sta confrontando e sta facendo le sue valutazioni. Sulla la fase due deciderà il governo”.

In ogni caso Angelo Borrelli ha fornito alcune indicazioni sulla Fase Due ovvero della convivenza con il virus e non è da escludere che possa iniziare a maggio anche se, attualmente, l’andamento della curva dei contagi è ancora alquanto incerto, è ancora troppo stazionaria e la decrescita è ancora troppo lenta.

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Quindi alla domanda: Il 16 maggio potrebbe essere la data giusta per la Fase Due? 

Ovviamente tutto dipende dall’andamento della curva dei contagi e la Fase Due potrebbe iniziare prima così come potrebbe iniziare dopo.

Al momento è inutile fare previsioni incerte ed errate.

Anche l’epidemiologo Giovanni Rezza, dirigente di ricerca di malattie infettive dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS) nonchè membro del comitato tecnico scientifico del Dipartimento della Protezione Civile, si è espresso in merito e durante la conferenza stampa sul focus epidemiologico ha dichiarato:“Se ci sarà una fase 2 questa dovrà essere graduale per minimizzare il rischio di una ripresa del numero dei casi. Ancora presto per valutare la situazione”.

Concludiamo dicendo che al momento nulla è certo e le cosiddette previsioni a medio e lungo termine potrebbero rivoluzionarsi in pochissimi giorni.

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