Le distese di oro rosso di Navelli: l’evento autunnale da non perdere in questo borgo abruzzese

Sara Perazzo
  • Dott. Storia Medioevale

Navelli è il borgo dell’oro rosso d’Abruzzo, una ricchezza tutta particolare che dà i suoi frutti tra settembre e ottobre quando i campi si tingono di meravigliosi colori accesi. Ecco di cosa si tratta.

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Navelli, la patria dello zafferano pregiato: dove si trova ed informazioni

L’antichissima Navelli appare come una piramide di case in pietra a controllo del vasto altopiano che porta il suo nome, la Piana di Navelli. Situato tra la conca dell’Aquila e quella di Sulmona, il territorio è attraversato dal tratturo magno L’Aquila-Foggia che conduce le greggi dai massicci del Gran Sasso al Tavoliere delle Puglie. Il borgo fa parte del circuito dei Borghi più belli d’Italia. A colpire è la bellezza della parte più antica del paese, caratterizzata da una ripida e scenografica scalinata dalla quale si diparte una fitta rete di vicoli. Sulle vie lastricate si affacciano palazzi, archi e piccole cappelle. Un angolo che rimane intatto così com’è dal Medioevo.

Ma oltre alle bellezze architettoniche del borgo, a Navelli in autunno va in scena uno spettacolo suggestivo ed emozionante. Tutto iniziò nel 1230 quando il monaco domenicano Santucci portò alcune piantine di zafferano dalla Spagna al suo paese di origine. Il monaco per primo introdusse in Italia la pregiata spezia Crocus sativus, chiamata anche “oro rosso” per quanto è prezioso. Oggi la Piana di Navelli è celebre in tutto il mondo per la produzione di una pregiata qualità di zafferano dal grande potere aromatico che da secoli, nei mesi di ottobre e novembre, accende l’esteso altopiano di un profumato tappeto viola, tutto da fotografare.

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