Paura delle meduse? Ecco come riconoscere quelle più pericolose e urticanti

Sara Perazzo
  • Dott. Storia Medioevale

Quest’anno il mare caldo e le alte temperature favoriscono il prolificare di meduse. Ecco come riconoscere quelle più pericolose e urticanti e cosa fare in caso di puntura.

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Meduse più pericolose

Il grande caldo si fa sentire anche per le acque del mare che registrano temperature record. E di conseguenza è invasione di meduse. Nei nostri mari è stata avvistata la fastidiosa Pelagia noctiluca, molto urticante e presente soprattutto nel Tirreno, mentre in Adriatico sono state individuate grandi colonie di Salpa fusiformis. La Pelagia noctiluca è anche chiamata medusa luminosa. Appartiene alla famiglia Pelagiidae ed è molto comune nei nostri mari, tanto che sono moltissimi coloro che si sono imbattuti in essa e sono stati punti. Ed è difficile dimenticarla a causa delle dolorose irritazioni provocate quando i suoi tentacoli incontrano la nostra pelle. Ma come si riconosce la Pelagia noctiluca?

Questa medusa è riconoscibile dall’inconfondibile colore marrone-rosa-violetta traslucido dell’ombrello e dalle piccole dimensioni. Essa misura circa 10 cm e per questo non è subito visibile nelle acque del mare. Possiede 8 lunghi tentacoli semi-trasparenti retrattili che sono molto urticanti e possono raggiungere anche i 2 metri di lunghezza. Cosa fare se si viene a contatto con la Pelagia noctiluca? É sconsigliato toccare e grattare la parte colpita, ma occorre lavare via il veleno ed eventuali parti di filamenti rimasti sulla cute con acqua di mare. Evitare l’acqua dolce, potrebbe aumentare i sintomi. Dopo applicare un gel astringente al cloruro d’alluminio. Non utilizzare prodotti a base di ammoniaca o rimedi naturali come urina, pietre calde o sabbia poiché il rischio è quello di aumentare l’irritazione.

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