Perchè alcune compagnie aeree europee stanno cancellando i voli: i motivi

Alcune compagnie aeree europee stanno cancellando voli estivi causando incredibili disagi ai viaggiatori. Ecco quali sono i motivi principali.

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Voli cancellati o in ritardo

Orma questa storia che i voli vengono cancellati, anche improvvisamente, e subiscono forti ritardi, va avanti da tempo e a pagarne le spese sono solo ed esclusivamente i viaggiatori.

Purtroppo la pandemia da coronavirus ha cambiato non solo il modo di viaggiare di tutti noi ma sta continuando a mietere disagi, molti dei quali sono irreparabili.

Il traffico aereo in Europa è andato letteralmente in tilt e, all’ordine dei disagi, si trovano il peggioramento delle condizioni di lavoro, la drastica riduzione dei salari dei piloti e del personale di bordo e, soprattutto, il taglio del personale.

A causa di questi tre fattori, sono state innescate una serie continua di scioperi che, appunto, hanno creato enormi disagi alla circolazione aerea.

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Le principali compagnie aeree europee che hanno aderito a scioperi sono:

  • Ryanair: dopo lo sciopero del 25, 26 e 30 giugno, i sindacati dei lavorati hanno annunciato scioperi il 1° e il 2 luglio 2022.
  • Lufthansa: la compagnia aerea che comprende anche Eurowings, Swiss Airlines, Brussels Airlines e Austrian Airlines, tra luglio ed agosto cancellerà ben 2200 voli tagliando anche 900 collegamenti.
  • British Airways: i dipendenti della seconda compagnia di bandiera più grande d’Europa hanno aderito agli scioperi ma, ancora oggi, non hanno indicato date certe ma, sicuramente, tra luglio ed agosto i disagi saranno tantissmi.
  • EasyJet: sono stati tagliati oltre il 13% dei voli estivi europei e, soprattutto i dipendenti spagnoli, i più agguerriti in assoluto, sciopereranno dal 1° al 3 luglio, dal 15 al 17 luglio e dal 29 al 31 luglio. Sono ancora incerte le cancellazioni dei voli di agosto 2022 (molto probabilmente ci saranno).

I piloti ed il personale di bordo stanno aderendo agli scioperi ma anche gli aeroporti come quello di Schiphol di Amsterdam e quello di Gatwich di Londra stanno riducendo il numero dei voli giornalieri e, di conseguenza, il numero dei passeggeri in transito.