Pompei: storica riapertura della celebre Casa dei Vettii. Sarà di nuovo possibile ammirare gli affreschi erotici

Autore:
Sara Perazzo
  • Dott. Storia Medioevale

Dopo 20 anni di chiusura e restauri, sarà di nuovo aperta al pubblico una delle domus più celebri del Parco archeologico di Pompei, la Casa dei Vettii con i suoi affreschi erotici.

Casa dei Vettii
(ph credit Mary Harsch, Wikipedia)

Casa dei Vettii: informazioni

Dopo ben 20 anni di chiusura, è nuovamente aperta al pubblico la Casa dei Vettii, una delle attrazioni meglio conservate degli Scavi di Pompei. L’apertura di questa magnifica attrazione è avvenuta lo scorso 10 gennaio 2023 dopo ben venti anni di restauro, lunghi e travagliati. Chiusa nel 2002 per interventi urgenti di messa in sicurezza, la Casa dei Vettii fu parzialmente riaperta nel 2016, ma di nuovo chiusa alle visite nel 2020 per l’ultima fase dei restauri. Oggi la Casa dei Vettii è stata non solo rinnovata negli affreschi e nelle coperture, ma è stata anche dotata di un sistema di illuminazione a led che permette un risparmio energetico e una maggiore qualità visiva degli affreschi. I lavori hanno interessato anche il giardino che è stato ripopolato di specie antiche.

L’antica domus romana prende il nome dai fratelli Aulus Vettius Restitutus e Aulus Vettius Conviva, due schiavi liberati che fecero fortuna grazie al commercio di vino, e fu sepolta durante l’eruzione del Vesuvio del 79. Scoperta durante gli scavi di fine Ottocento, la Casa dei Vettii di Pompei è formata dall’oecus, detto anche stanza degli Amorini per le raffigurazioni della parte bassa delle pareti, da un gineceo di due stanze, dalla sala di Issione e quella di Penteo, il cui nome riprende le scene degli affreschi che decorano le pareti, dal giardino con statue, fontane e il peristilio di 18 colonne, le stanze adibite alla schiavitù con i dipinti di Lari, e, infine, la famosa stanza erotica, il luogo in cui la prostituta-schiava Eutychis svolgeva la sua attività, come ci narra un graffito posto all’ingresso della casa.