Trentino Alto Adige “salato”: ecco di quanto aumenta la tassa di soggiorno

Sara Perazzo
  • Dott. Storia Medioevale

Si preannunciano “salate” le prossime vacanze per coloro che vorranno trascorrerle in Trentino Alto Adige. Ecco di quanto aumenta la tassa di soggiorno.

Bressanone
Bressanone (photo credit Repubblica.it)

Tassa di soggiorno Trentino Alto Adige: i costi

Il caro energia e i costi dei generi alimentari hanno indotto l’Alto Adige a raddoppiare il prezzo della tassa di soggiorno: da un tetto massimo non superiore alle 2,50 euro si passa a 5 euro al giorno. È la novità, e cattiva notizia per i turisti, decisa dal Consiglio provinciale di Bolzano. Si prevede che, in tal modo, i profitti complessivi si alzeranno dai 35,4 milioni ricavati nel 2019 fino a 58 milioni per il prossimo anno solare. Ma non tutti gli aumenti vengono per nuocere. Infatti, Arnold Schuler, assessore provinciale al turismo, ha dichiarato: “Con i soldi della tassa di soggiorno si migliora l’offerta turistica, sia in termini di eventi che di servizi. Siamo certi che non ci saranno ripercussioni, anche perché le nostre tariffe non solo sono in linea con aree di pari pregio turistico, ma sono talvolta inferiori”. Per fare alcuni esempi di come i prezzi saranno più che raddoppiati bisogna considerare la base attuale: 1,80 euro al giorno per gli hotel 4 o 5 stelle, 1,20 per i tre stelle e 0,85 cent per le altre categorie.

L’Alto Adige, però, prevede già di per sé la cosiddetta “quota variabile” che viene stabilita da ogni consiglio comune in accordo con le strutture turistiche. Spesso questa quota si allargava, senza mai superare però il tetto di 2.50 euro al giorno. Con la decisione del Consiglio, adesso, la quota sarà raddoppiata. “Ma sull’ammontare complessivo al momento non siamo in grado di fare previsioni”, ha continuato Schuler. Già la scorsa estate era stata presa la decisione di aumentare del 20% la tassa di soggiorno per chi voleva recarsi a Bressanone e la misura sarebbe stata operativa dal 1° gennaio 2024 come spiegato dal sindaco, Peter Brunner. Rimane l’interrogativo se adesso con la scelta di cambiare la tariffa di soggiorno, ci saranno nuovi aumenti anche laddove erano stati già aggiustati i prezzi in rialzo.