A Cerreto Alpi con l’arrivo dell’autunno e delle castagne si accende il metato. Ecco in cosa consiste questa fantastica esperienza

Sara Perazzo
  • Dott. Storia Medioevale

Un ‘esperienza che riporta ai tempi passati, quelli dei nostri nonni, ma che in alcune parti dell’Appenino rivive ancora oggi. Stiamo parlando dell’accensione del metato. Ecco di cosa si tratta. 

Metato di Cerreto Alpi
Il metato di Cerreto Alpi (photo credit pagina Facebook Coop Briganti Di Cerreto)

A Cerreto Alpi si accende il metato: cosa sapere

Cerreto Alpi è un piccolo borgo dell’Appennino reggiano, di cui rappresenta il centro abitato più antico, in quanto la sua prima menzione scritta risale all’835. Qui, a pochi chilometri da Ventasso e dallo strategico Passo del Cerreto, in inverno frequentato da appassionati sciatori liguri, toscani e reggiani, ogni autunno va in scena una magia, quella del metato. Il metato o seccatoio è un piccolo edificio di montagna. realizzato in pietra, destinato alla essiccazione delle castagne, tipico dell’Appennino tosco-emiliano, della Garfagnana, dell’Alta Versilia e dell’Appennino emiliano. All’interno, al piano terra viene acceso il fuoco per l’essiccazione delle castagne che dura 40 giorni e 40 notti. Ogni quattro ore circa il fuoco sotto il metato deve essere controllato perché deve restare sempre acceso in maniera costante. Ed è qui che si riuniscono adulti e bambini per ascoltare tante storie.

Proprio come avviene nel borgo di Cerreto Alpi dove la cooperativa Briganti ha recuperato l’antico essiccatoio di proprietà privata e lo ha ristrutturato nel 2007. Oggi rappresenta un’attrazione turistica all’interno dell’antico borgo, soprattutto nei mesi autunnali quando il metato si accende di vita, profumo e colore e dove vi si svolgono serate e incontri culturali, letture, visite guidate per i bambini. “Una tradizione, mantenuta in vita – racconta Erika Farina della cooperativa Briganti di Cerreto Alpi – che tuttora rappresenta una fonte di reddito per la comunità: dal mese di dicembre sarà infatti possibile acquistare la farina e le castagne essiccate. Ma è anche e soprattutto un’occasione per promuovere il territorio”.