In Italia c’è una “città metafisica” che stupisce per la sua eccezionale architettura razionalista

Sara Perazzo
  • Dott. Storia Medioevale

A metà strada tra Ferrara e le Valli di Comacchio c’è Tresigallo, ribattezzata “la città metafisica”. Scopriamo il perché e le meraviglie architettoniche che racchiude.

Tresigallo
(ph credit Pimvantend Wikipedia)

Tresigallo: dov si trova ed informazioni

Situata sulle sponde del Po di Volano, in provincia di Ferrara, Tresigallo è definita “la città metafisica” per le particolari geometrie e cromatismi che caratterizzano i suoi edifici. Città utopica e ideale, Tresigallo stupisce per le abitazioni dagli accesi colori, le torrette, i portici di marmo, cilindri, coni, parallelepipedi, archi e geometrie che la rendono la capitale dell’architettura razionalista. Tresigallo è l’unica Città di Fondazione riconosciuta Città d’Arte perché rappresenta uno dei pochi esempi sopravvissuti di città di rifondazione, progettata cioè a tavolino e dove i rapporti sociali hanno plasmato la geometria.

Infatti, nonostante l’insediamento di Tresigallo risalga all’Alto Medioevo, la cittadina visse il suo periodo d’oro durante il Fascismo. A partire dal 1930, su impulso del ministro dell’agricoltura di origini tresigallesi Edmondo Rossoni, la cittadina fu interamente ricostruita basandosi sulle architetture razionaliste, come avveniva in quel tempo per le “Città di fondazione” come Predappio Nuova. Furono completamente riprogettate e costruite strade, piazze, grandi infrastrutture, centri sportivi, educativi, sanitari, industriali secondo principi urbanistici e simbolico-formali. Oggi Tresigallo rappresenta l’applicazione su scala reale delle teorie della scuola tedesca sulla progettazione democratica della “città nuova” ed è tuttora studiata da esperti della materia. Durante una visita, da non perdere la piazza a forma di “D”, la chiesa con il suo porticato ricco di bassorilievi, gli incroci delle strade su cui affacciano gli edifici dalle facciate simmetriche e colorate.