In pieno centro a Roma c’è un passaggio segreto poco conosciuto che lascia letteralmente a bocca aperta

Autore:
Sara Perazzo
  • Dott. Storia Medioevale

Forse non tutti sanno che vicino a una delle principali attrazioni del centro di Roma esiste un passaggio segreto e poco conosciuto che lascia senza fiato per la sua bellezza. Scopriamolo insieme. 

Galleria Sciarra
Galleria Sciarra (ph credit Wikimedia Commons)

La Galleria Sciarra: storia ed architettura

Vicino a uno dei monumenti simbolo di Roma, la Fontana di Trevi, c’è una sorta di passaggio segreto, poco noto e frequentato, da non perdere assolutamente. Si tratta della Galleria Sciarra, un magnifico passaggio pedonale coperto che da Via Marco Minghetti conduce a Piazza dell’Oratorio. La Galleria Sciarra è un’attrazione privata ma è aperta al pubblico durante gli orari d’ufficio e rappresenta uno dei rari esempi di architettura Liberty della capitale. Questa passaggio segreto, nonostante si trovi nei pressi della frequentatissima Fontana di Trevi, è poco visitato ed è conosciuto solo dai residenti o dai turisti più curiosi e attenti. La Galleria Sciarra fa parte di un prestigioso complesso architettonico del Banco di Roma, in un’area anticamente occupata dai Porticus Vipsania, una serie di portici fatti edificare dalla sorella di Marco Vipsanio Agrippa.

La Galleria Sciarra nasce a fine Ottocento come cortile interno del palazzo nobiliare Sciarra Colonna di Carbognano uno dei più ricchi e maestosi di Roma, risalente alla fine del Cinquecento. I suoi elementi architettonici sono straordinari: basti pensare che il portone è considerato uno dei più belli della capitale, tanto da essere inserito nelle quattro meraviglie della “Città Eterna”. La Galleria fu voluta dal principe Maffeo Barberini-Colonna di Sciarra per collegare gli ambienti di sua proprietà e i lavori furono affidati all’architetto Giulio De Angelis che realizzò il cortile in stile liberty, coperto da una volta in ferro e vetro. La decorazione Liberty segue il tema della glorificazione della donna con figure dipinte da Giuseppe Chiellini. Ma tra le decorazioni si trovano anche raffigurazioni della vita borghese dell’epoca, elementi in terracotta che richiamano le antiche arti etrusche, romane e greche.