Italia segreta tra caverne, cripte e catacombe. Il report della XXIV Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico di Paestum

Sara Perazzo
  • Dott. Storia Medioevale

Rendere visibile ciò che è invisibile, rendere fruibile ai visitatori ciò che è segreto. É questo l’obiettivo emerso sull’archeologia sotterranea alla XXIV Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico di Paestum. Ecco quante sono le bellezze sotterranee d’Italia. 

Grotta di Castelcivita (1)
(photo credit grottedicastelcivita.com)

Caverne, cripte, catacombe: alla scoperta dell’Italia segreta

Caverne, cripte, catacombe, gallerie, labirinti, luoghi ricchi di fascino e di storia, che permettono percorsi emozionali e sostenibili e raccontano la pietra e i suoi misteri sono stati al centro del convegno della XXIV Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico di Paestum, che ha inglobato l’Incontro Nazionale delle Città Ipogee, moderato dal Direttore Touring Silvestro Serra. In questa occasione è stata presentata la ricerca curata da S.R.M. Studi e Ricerche per il Mezzogiorno del Gruppo Intesa Sanpaolo. Il turista contemporaneo è abituato a viaggiare, è informato e preferisce soggiorni brevi, ma ricchi di esperienze. Il Sud si caratterizza per una rilevante offerta culturale, tuttavia debole in riferimento alla domanda. Il turista che va al Sud lo fa prevalentemente per il mare, e solo dopo va in cerca musei da visitare. Nelle mete del Nord si arriva invece principalmente per visitare i musei. Nell’ambito dello scenario turistico del Sud spicca la Campania, che è terza in Italia per visitatori, dopo la Toscana e il Lazio, ma è sesta per numero di presenze nelle città d’arte.

Su 1.154 siti UNESCO, il 20% (221) sono grotte e cavità sia naturali, sia realizzate dall’uomo (estrattive, di culto, idrauliche, di transito, belliche, insediative civili). Quelle naturali sono oltre 37mila in Italia. Il maggior numero di cavità naturali, in rapporto all’ampiezza del territorio, è in Friuli Venezia Giulia, il maggior numero in assoluto è in Veneto, le più grandi sono in Toscana. In Campania ci sono 1.315 grotte naturali, oltre il 70% (935) si trova in provincia di Salerno; la più grande è la grotta di Castelcivita. Di quelle artificiali, 96, ossia la larga maggioranza, si trovano in provincia di Napoli dove l’attività industriale è più rilevante. Particolare importanza è stata attribuita al segmento delle catacombe, dal momento che l’idea del Direttore e Fondatore della Borsa Ugo Picarelli, è nata da un’attenzione verso il progetto “Catacombe d’Italia” lanciato nel 2018 dal Cardinale Ravasi con la Pontificia Commissione di Archeologia Sacra.