“La Casa dei Mostri” di Roma: un preziosissimo capriccio artistico tra l’orrido e lo stravagante

L’aspetto esterno non è un sicuramente un belvedere ma il suo interno è davvero spettacolare con sale e decorazioni artistiche che lo rendono ammirevole e gradevole alla vista. Stiamo parlando del Palazzo Zuccari a Roma, meglio noto come la casa dei mostri per l’aspetto tetro che si mostra alla porta di ingresso. Una porta che rappresenta una gigantesca bocca spalancata di quello che sembra essere la testa di un essere non meglio definito dall’aspetto cupo.


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Palazzo Zuccari di Roma (ph credit Fred Romero flickr.com

Palazzo Zuccari: storia ed informazioni

Il Palazzo Zuccari è uno dei palazzi storici più particolari della Città Eterna e grazie alla sua stravagante architettura ha acquisito l’appellativo di “Casa dei Mostri”.

Questo palazzo è stato costruito nel 1592 da Federico Zuccari, pittore italiano ed esponente indiscusso del manierismo, ma dell’edificio originale resta solo la finestra ed il particolarissimo portone con la gigantesca bocca aperta, un naso a far da chiave di volta, le guance da cornice e gli occhi con le sopracciglia da timpano; insomma un capriccio artistico tra l’orrido e lo stravagante.

All’epoca l’edificio venne concepito come un palazzo nobiliare. Il suo interno è caratterizzato dalla presenza di sale spettacolari tra le quali figurano quella “della gloria dell’artista”, con i ritratti di Federico Zuccari e dei suoi familiari. Nelle intenzioni del suo creatore, c’era la volontà di far diventare quella casa una dimora per gli artisti. Un desiderio non realizzato perché la casa venne poi venduta ad un certo Toscanella che lo fece ristrutturare da Girolamo Rainaldi, realizzando un altro piano oltre a quello esistente.

L’edificio è stato anche la dimora della Regina di Polonia Maria Casimira che continuò ad apportare modifiche alla casa. Nel XX secolo, più precisamente nel 1904, il palazzo è stato acquistato da Enrichetta Hertz che lo rese ancora più suggestivo con la realizzazione di un edificio a tre piani nei pressi del giardino al quale si accedeva all’intersezione tra Via Sistina e Via Gregoriana. Questa abitazione ha ispirato il grande poeta e scrittore Gabriele D’Annunzio che ne ha fatto l’ambientazione ideale per il suo romanzo “Il Piacere” del 1905. Un edificio, dunque, dal grande valore storico ed artistico dotato anche di una grande biblioteca che merita sicuramente una visita da parte degli appassionati di arte e cultura classica.