Lungo questo percorso si possono ammirare 7 cascate in successione: un luogo magico nel cuore dell’Appennino

Autore:
Sara Perazzo
  • Dott. Storia Medioevale

Ci troviamo nel cuore dell’Appennino bolognese, dove si snoda un percorso che permette di ammirare ben sette cascate in successione. Scopriamole insieme.

Cascate del Dardagna
Ph credit Luca Argalia, Flickr

Cascate del Dardagna: dove si trovano e come arrivare

Vicino al confine tra l’Emilia Romagna e la Toscana e a circa due ore di macchina da Bologna, immerso in una foresta di faggi dell’Appennino bolognese scorre il torrente Dardagna. Lungo il suo percorso, dal Corno alle Scale fino alla località di Rocchetta, offre ben sette fantastiche cascate. Infatti, in pochi chilometri l’acqua supera un dislivello di oltre 250 metri formando salti in successione, di cui il primo e più alto è di 30 metri. Le sette Cascate del Dardagna possono essere ammirate facilmente grazie al percorso escursionistico che costeggia il torrente e che si snoda all’interno del Parco Regionale del Corno delle Scale, un territorio ancora poco frequentato dell’Emilia Romagna.

Per arrivare alle Cascate del Dardagna si prende il sentiero CAI 331 che inizia alle spalle dell’imponente e suggestivo Santuario della Madonna dell’Acero di Lizzano Belvedere, raggiungibile lasciando la Porrettana all’altezza di Silla e seguendo le indicazioni per Lizzano in Belvedere. Il santuario prende il nome da un acero secolare. Secondo la leggenda, sotto i suoi rami sarebbe apparsa la Madonna a due pastorelli, di cui uno sordomuto, a cui diede l’udito e la parola. Da qui il sentiero si divide in due rami: il primo, più facile, conduce fino all’ultima cascata, mentre il secondo, più impegnativo, porta dall’ultima cascata al lago di Covone. Il percorso segue il torrente Dardagna, attraversando una bellissima foresta di faggi e costeggiando tutte e sette le cascate.