Scopri il mistero e la leggenda del “Fiumelatte”, il fiume più breve d’Italia che ad ottobre scompare

Sara Perazzo
  • Dott. Storia Medioevale

Sul lago di Como c’è un luogo carico di leggende e misteri che fu raccontato anche da Leonardo da Vinci nel suo Codice Atlantico. scopriamo insieme di cosa si tratta. 

Fiumelatte, Lago di Como
Fiumelatte, Lago di Como (photo credits Lake Como Tourism)

Fiumelatte Lago di Como

Ci troviamo sul lago di Como, sulla sponda del ramo lecchese e per la precisione quel breve tratto appena prima di Varenna. Qui si trova il corso d’acqua ribattezzato “ll fiume più breve d’Italia”, vale a dire Fiumelatte, diventato ormai una meta turistica per tutti gli amanti delle leggende e dei misteri. Fiumelatte, il cui nome deriva dal percorso ripido e scosceso che trasforma le acque in schiuma bianca, sgorga da una grotta inghiottita dalla fitta vegetazione e, prima di tuffarsi nel Lario, percorre una lunghezza di soli 250 metri. Ma non è la brevità del suo percorso a rendere famoso Fiumelatte, bensì diversi fatti misteriosi. Nonostante le ripetute spedizioni di geologi, nessuno è ancora riuscito a trovare la sua sorgente e quindi a spiegarne l’intermittenza.

Sì, perché Fiumelatte inizia a comparire intorno al 25 marzo di ogni anno per scomparire il 7 ottobre. Fra i suoi primi a occuparsi del mistero troviamo addirittura Leonardo da Vinci, nel suo Codice Atlantico. Le caratteristiche di Fiumelatte hanno fatto nascere diverse leggende. La più famosa ci narra di una splendida fanciulla dagli occhi azzurri e dai capelli biondi, corteggiata da molti spasimanti che promise il suo cuore a chi le avesse rivelato l’origine del Fiumelatte. I giovani corteggiatori entrarono nella grotta per poi uscirne dopo molto tempo invecchiati precocemente e muti, paralizzati da chissà quali incontri e visioni.