“Speleoterapia Predoi”: ecco dove imparare a respirare a 1100 metri nelle viscere della montagna

Autore:
Sara Perazzo
  • Dott. Storia Medioevale

Per un’esperienza di benessere davvero insolita, da unire a un’emozionante visita alla miniera abbandonata, basta recarsi a Predoi, il comune più settentrionale dell’Alto Adige. 

Centro Climatico di Predoi
Centro Climatico di Predoi (ph credit museominiere.it)

Centro Climatico Predoi: informazioni

Il Centro climatico di Predoi si trova a 1100 metri all’interno della montagna. Si tratta di un’oasi di pace situata nel ventre della terra, al quale si accede in pantofole e dove i visitatori possono vivere un’esperienza di benessere insolita, rigenerarsi e ritrovare la pace interiore. Il particolare microclima della galleria della miniera di Predoi, infatti, apporta sollievo a diverse patologie delle alte vie respiratorie, liberando il respiro, secondo i principi della “Speleoterapia“, termine tecnico per definire la “terapia in caverna”. Ma non solo perché nel Centro climatico si possono fare anche “bagni sonori“: campane tibetane, gong e altri strumenti vengono suonati nelle viscere della montagna permettendovi un relax totale.

Alle esperienze benessere può essere abbinata una visita alla ex miniera di Predoi. Questa miniera ha conosciuto il suo periodo di massima attività 600 anni fa, quando il rame qui estratto era già particolarmente ricercato. Le gallerie scavate a mano sono veri capolavori di abilità mineraria, oggi visitabili. Il Centro climatico di Predoi fa parte del Museo Miniere, un polo museale sparso nella provincia di Bolzano. Il museo infatti comprende, oltre la miniera di Predoi, le miniere di zinco e piombo di San Martino Monteneve, in Val Passiria, dove, oltre al villaggio, da non perdere sono le gallerie e i pozzi più alti d’Europa. Nella vicina Ridanna si trova l’impianto che separava il metallo dalle rocce, mentre a Cadipietra, nella valle Aurina, è situato il granaio settecentesco che serviva da magazzino. Per prenotazioni e maggiori informazioni collegarsi al sito museominiere.it.