Viaggio nelle viscere della terra delle Grotte di Toirano tra resti di orsi, preistoriche impronte umane e…”bollicine”

Sara Perazzo
  • Dott. Storia Medioevale

Le grotte di Toirano si trovano nell’entroterra di Borghetto Santo Spirito, in provincia di Savona. Questo complesso carsico è formato da molte cavità di cui due, la grotta della Bàsura e la grotta di Santa Lucia Inferiore, sono aperte al pubblico. Scopriamole insieme.

grotte di toirano
Grotta della Basura, salotto della strega (photo credit toiranogrotte.it)

Grotte di Toirano visite: conformazione ed informazioni

Le grotte di Toirano sono famose per la loro bellezza, per le molteplici stalattiti e stalagmiti, ma soprattutto per le importanti testimonianze archeologiche della grotta della Bàsura detta anche grotta della Strega. Questa grotta infatti conserva numerosissimi resti di Ursus spelaeus, l’orso delle caverne che era solito utilizzare questo antro come rifugio per il letargo durante il Pleistocene e molteplici testimonianze della frequentazione di uomini preistorici durante il Paleolitico superiore. Nel “Corridoio delle Impronte” infatti sono state trovate le impronte di un ginocchio e delle dita del piede, così ben impressa nell’argilla da mostrare la muscolatura. Si tratta delle impronte di cinque individui, due adulti, un adolescente e due bambini, che entrarono nelle grotte a piedi nudi usando il fuoco di una torcia per illuminare la strada e percorrendo circa 400 metri. Entrarono così dalla grotta della Bàsura, seguendo il “Corridoio delle Impronte”, per poi scendere verso la “Sala del Laghetto”, sorpassarono quello che chiamiamo il “Cimitero degli Orsi”, dove sono ammassate migliaia di ossa di Ursus spelaeus, per arrivare alla “Sala dei Misteri”.

E questo è anche il percorso turistico che si può effettuare ancora oggi (informazioni per le visite toiranogrotte.it). Aperto al pubblico dal 1953 con la scoperta della grotta della Bàsura, da qui l’itinerario prosegue per l’“antro di Cibele”, scavato in una imponente colata di alabastro. Nel 1960 fu scoperta la grotta di Santa Lucia Inferiore e le due cavità vennero collegate attraverso un tunnel artificiale. Le grotte di Toirano non sono solo un percorso nelle viscere della terra. L’Azienda Vitivinicola Durin di Ortovero, che produce spumanti con uve locali, utilizza le grotte come cantina grazie al loro microclima. Le bottiglie vi vengono portate subito dopo la fase che dà inizio alla spumantizzazione e in grotta avviene la seconda fermentazione che conferirà al vino le famose “bollicine“. Così nascono Bàsura Riunda, Bàsura Rosa e Bàsura Obscura che nel 2020 è stato nominato miglior spumante italiano.