5 nuovissimi cammini d’Italia da percorrere in autunno

Sara Perazzo
  • Dott. Storia Medioevale

Con il calo delle temperature e l’arrivo dell’autunno è più piacevole praticare trekking in modo lento e sostenibile. Ecco allora 5 cammini d’Italia che sono stati recentemente aperti. 

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Turismo slow: 5 nuovissimi cammini d’Italia

In autunno non perdete l’occasione di “dedicarvi al turismo slow”, ecco i 5 nuovi “cammini italiani” da non  perdere assolutamente.

Il cammino per un nuovo umanesimo va da Arcidosso (Monte Amiata) a Montorio Romano in 13 tappe. Questo percorso attraversa suggestivi borghi, riserve naturali, aree faunistiche, le gole del Nera fino ai Monti Sabini, passando anche per la via Francigena. Tutte le tappe vanno dai 15 ai 25 chilometri e sono raggiungibili con i mezzi pubblici.

Il cammino del Duca da Urbino a Gubbio. Si tratta del primo cammino in Italia ideato da un’università, l’Università di Urbino, insieme al CAI di Montefeltro e di Gubbio. Un itinerario breve che, in 5 tappe, attraversa i territori dell’antico ducato di Federico di Montefeltro, collegando le due città principali, Urbino e Gubbio.

Il cammino delle Terre Mutate va da Fabriano nelle Marche fino all’Aquila. Composto da 14 tappe, questo è il primo cammino solidale d’Europa perché percorre tutti i luoghi del sisma passando da L’Aquila, Accumoli, Amatrice, Norcia e Campotosto.

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Il cammino dei Borghi Silenti tocca in 5 giorni i borghi dei Monti Amerini, in Umbria. Si tratta di piccoli paesi sulle pendici settentrionali dei Monti Amerini, collegati da un itinerario percorribile anche in mountain bike. Ideato da un giovane ragazzo, Marco Fioroni, il percorso prende il nome dal silenzio e dal costante contatto con la natura.

Il cammino Francescano della Marca va da Assisi ad Ascoli Piceno. 167 chilometri, da percorrere a piedi su sterrati e sentieri attraverso l’Appenino Umbro-Marchigiano e il Parco Nazionale dei Monti Sibillini, sulle orme di San Francesco che utilizzò queste vie ottocento anni fa per le sue predicazioni. L’itinerario tocca anche tre strutture per i Pellegrini chiamate Spedali.