Aeroporti italiani: ecco cosa sta per succedere. E’ una vera rivoluzione

Sara Perazzo
  • Dott. Storia Medioevale

Nuovo piano strutturale in vista per l’Enac. Sono previsti alcuni enormi cambiamenti per gli aeroporti italiani e diversi scali potrebbero persino chiudere. Ecco cosa sta per succedere. 

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Una vera e propria rivoluzione per alcuni scali italiani

L’Enac è pronta a concretizzare un nuovo piano che prevede il riassetto degli aeroporti italiani per questioni di sostenibilità e ambiente. Tra le maggiori novità, quella che riguarda Roma-Ciampino che potrebbe essere sostituito da un nuovo scalo civile a Frosinone, il Girolamo Moscardini, dopo la sua ristrutturazione e l’apertura alle compagnie civili. Alcuni cambiamenti sono previsti anche per l’aeroporto di Milano – Linate dove l’Enac non vede di buon occhio che i passeggeri possano partire con voli intercontinentali. Si sta pensando quindi a un ridimensionamento del suo ruolo internazionale, per diminuire la concorrenza con Malpensa dove verrebbero gestite solo le rotte intercontinentali dirette senza restrizioni al check-in.

L’aeroporto di Venezia è stato classificato come hub vocazionale poiché organizzato per attirare e trattenere i turisti provenienti da tutto il mondo per un lungo periodo di tempo. L’aeroporto Fontanarossa di Catania andrebbe in diretta concorrenza con lo scalo di Istanbul come porta del Mediterraneo. Per questo motivo si sta pensando di potenziare l’aeroporto siciliano al fine di accogliere fino a 30mila passeggeri al giorno. Lo scalo di Taranto-Grottaglie verrebbe destinato allo Spazioporto per il turismo spaziale e ai viaggi suborbitali. L’Enac, inoltre, punterebbe anche a far rinascere l’aeroporto dell’Urbe di Roma (l’ex Littorio) facendovi transitare aerei di piccole dimensioni o aerotaxi diretti verso Viterbo, il cui scalo militare andrebbe adattato ai velivoli civili.

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