Caro benzina. Il Governo annuncia il taglio delle accise


Taglio delle vecchie accise sui carburanti. Quali sono le più datate e cosa accadrà.

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Taglio delle accise sui carburanti entro la fine del 2018

Buone notizie in vista per tutti coloro che vanno a lavoro e amano viaggiare con la propria auto.

Il Governo Lega-5 Stelle (Contratto sul Governo del Cambiamento) ha fatto una promessa impegnativa ovvero quella di eliminare le componenti anacronistiche delle accise sulla benzina entro la fine del 2018.

La promessa di eliminare le accise sui carburanti è tornata attuale proprio in questi giorni infatti il sottosegretario all’economia Massimo Bitonci in un’intervista ha annunciato la cancellazione delle accise più datate.

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Quali sono le accise più datate

E’ particolare parlare di accise datate perchè quelle a cui fanno riferimento i politici sono state soppresse nel 1993 e sono state subito sostituite da un’aliquota unificata.

Quando si parla di accise anacronistiche o datate si fa riferimento agli aumenti che sono scattati a causa di particolari situazioni di emergenza finanziaria ma una volta superata l’emergenza non sono state più eliminate.

A questo punto facciamo riferimento alle accise introdotte per contribuire a:

  • Guerra in Etiopia del 1935 e 1936
  • Crisi di Suez del 1956
  • Disastro del Vajont del 1963
  • Alluvione di Firenze del 1966
  • Terremoto del Belice del 1968

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Oltre a queste ci sono stati anche i cosiddetti maxi aumento introdotti per:

  • Ricostruzione del Friuli dopo il terremoto del 1976
  • Ricostruzione dell’Irpinia dopo il terremoto del 1980
  • Missioni militari in Libano nel 1983
  • Missioni militari in Bosnia del 1966

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Quale dovrebbe essere il tagli sulle accise?

Secondo quanto detto dal sottosegretario all’economia il prezzo del carburante dovrebbe essere portato giù, in media, di 138 millesimi.

Se il taglio riguardasse tutti gli aumenti decisi fino al 1980, la riduzione della componente accisa sui prezzi dei carburanti si attesterebbe a 0,1135 €/l, equivalente a un taglio dei prezzi alla pompa superiore a 138 millesimi di euro al litro.

Ipotizzando che la decurtazione della componente accisa sia identica per benzina e gasolio, tutto ciò significherebbe una riduzione dei prezzi, rispetto all’ultima rilevazione dei prezzi medi da parte del Ministero dello Sviluppo Economico (1,629 €/l per la verde e 1,507 €/l per il gasolio), rispettivamente dell’8,5% e del 9,2%.

Se questo accadesse sinceramente non sarebbe male, bisogna solo aspettare.


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