I reFocus Award 2023 premiano la foto del bellissimo e particolarissimo borgo italiano a forma un uomo: scoprilo

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Il bellissimo borgo italiano con la sagoma di un uomo figura tra le mete preferite dei turisti di tutto il mondo che amano fotografarlo dall’alto, assumendo la forma di un omino disteso. Uno dei suggestivi scatti che lo ritrae è stato insignito del Refocus Award 2023 in una particolare classifica suggestiva delle immagini più belle da tutto il mondo suddivise per categoria

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Ph Credits Marco Calandra reFocus Awards

“Fotografare è mettere la testa, l’occhio e il cuore sullo stesso piano”, ripeteva spesso Henri Cartier-Bresson, pioniere nel 1900 del fotogiornalismo. Ma è proprio nel momento in cui un’immagine riesce a scuotere l’anima e a suscitare numerose emozioni, che si fonde l’occhio del fotografo e lo sguardo del curioso. L’Italia offre innumerevoli spunti da immortalare in un’immagine: scorci, tramonti, città, colori, sensazioni, persino profumi tipici di un popolo che in un solo scatto è costantemente riconoscibile, rendendosi costantemente magico. Eh sì, perchè quando la cultura si fonde con la creatività, il mondo non ha più confini ma orizzonti. Ne sa qualcosa Centuripe, comune siciliano di soli 5049 abitanti in provincia di Enna, particolarmente nota per un dettaglio che l’ha resa da sempre unica in Sicilia e nel Mondo.

Il borgo italiano con la sagoma di un uomo vince il premio silver delle fotografie del reFocus Award

A guardarla dall’alto, nella sua magnificenza e ancor più se illuminata, Centuripe raffigura precisamente la sagoma di un uomo. C’è chi ci vede una stella marina, chi ancora una rondine con le ali spiegate ma solo un occhio ben attento come quello dell’artista italosvedese Marco Calandra vi ha scorto una figura umana. Classe 1989, ha studiato all’Accademia delle Belle Arti di Catania, affascinandosi ai paesaggi notturni e avventurosi siciliani. Non è un caso se ami fotografare la natura che lo circonda, partecipando all’edizione 2023 del noto premio mondiale di fotografia reFocus Award. Ha chiamato la sua opera “Il Titano” e si è aggiudicato l’argento nella categoria delle fotografie aeree a colori. Lo scatto è stato effettuato tramite un drone e punta a scorgere la maestosità di Centuripe, rassomigliante a un grande uomo disteso…un titano, appunto.

Centuripe e lo spettacolo mozzafiato dall’alto

La cittadina di Centuripe è particolarmente apprezzata da turisti e visitatori per la sua tradizione e per la particolarissima forma dall’alto, quella appunto di una stella marina, una rondine o di un uomo che riposa. Ancor più suggestiva di notte, illuminata e dalle venature dal giallo all’arancione, va in contrasto con la vegetazione scura che l’avvolge, creando un vero e proprio quadro creativo. Ma non è la prima volta che le cittadine siciliane ricordano forme particolari dall’alto: è questo il caso anche di Grammichele a Catania e di Avola, vicino Siracusa. La prima cittadina è un altro esempio di arte e immaginazione, rappresentando un preciso esagono che si interseca nelle sue strade a chiocciola. Avola invece rappresenta una cella esagonale, omaggio urbanistico alla tradizione locale dell’apicoltura. Nulla a che vedere con il titano di Centuripe, vantando una storia da immaginare antica e ricca di sfaccettature, intorno la maestosità delle montagne a metà tra Catania ed Enna, il dominio assoluto della cima dell’Etna e le vallate catanesi, fino ai Monti Erei e ai Nebrodi.

Borgo di storia, archeologia e tradizione

Considerato il balcone della Sicilia per il suo affaccio particolarmente suggestivo e panoramico, Centuripe è una fucina di storia, archeologia e architettura. Fondata dai siculi ma invasa da greci, romani, svevi e angioini, ha subito varie distruzioni. Fu ricostruita interamente nel 1548 dal conte Francesco Moncada, seguendo la forma del colle e la seguente suggestione dell’uomo disteso dall’alto. I reperti storici e archeologici conservati risalgono al dominio romano, tra III e I secolo a.C. e sono archiviati e esposti al Museo Archeologico regionale di Centuripe. In età imperiale invece, tra il I e il III secolo d.C. sorsero numerosi monumenti pubblici, tuttora conservati e che con quelli di Taormina, Catania e Siracusa costituiscono le tracce più belle dell’architettura romana in Sicilia.

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Ph credits Wolfgang Autexier reFocus Awards

Non solo borghi: tutte le foto premiate dal reFocus Award

Ma non solo la stupenda fotografia del borgo italiano con la sagoma di un uomo: tra gli scatti da tutto il mondo premiati dal reFocus Award, figurano anche animali, paesaggi, tramonti e persino la guerra. I riconoscimenti sono stati decisi da una giuria di professionisti che hanno analizzato i lavori di migliaia di fotografi professionisti e amatoriali provenienti da 69 Paesi del Mondo. Le categorie di partecipazione sono “foto dal Mondo, “foto in bianco e nero”, “Scatto unico” e “foto a colori”. Nello sfogliare la galleria dei vincitori, viene specificato che la visione di alcuni scatti non sono consigliati ad un pubblico giovane poichè particolarmente crude. Ogni macrocategoria include una sezione più specifica divisa a sua volta in ambito di competenza come ritratti, paesaggi, architettura e persino la vita durante la pandemia. Immagini che rappresentano un frame di una vita lunga, di attimi eterni, che si cristallizzano nella memoria e combattono il tempo.

Il leone d’Africa di Wolfang Autexier

Lo avevamo anticipato: nelle bellissime gallery premiate dai reFocus Awards c’è’ spazio davvero per tutto e tutti, anche per i leoni d’Africa particolarmente affamati. Lo scatto di Wolfang Autexier lascia presagire proprio un impellente pericolo, così come quello che l’artista si è regalato nella sua quotidianità. Scrive di se stesso che vanta una doppia vita: fotografo per il pubblico e architetto per vivere in Francia. Ma si sente al contempo poetico e passionale, tanto da far immergere chi ammira i suoi scatti in un mondo parallelo. Il titolo lascia già comprendere tutto: “Scappa o te ne pentirai”. Perchè il leone resta sicuramente una creatura meravigliosa, nonostante il cruccio che fa pensare a una bella arrabbiatura. Al contempo, dai suoi occhi intensi, si carpisce precisamente ciò che pensa: voler subito andare all’attacco. Lo scatto ha vinto il bronzo nella fotografia non professionale dedicata alla natura.

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Ph credits Nina Tberg reFocus Awards

Il viaggio in treno di Nina Tberg

L’incredibile scatto di Nina Tberg “Train Ride” fa parte della sezione a colori di fotografi non professionali, aggiudicandosi il terzo posto. Un momento di convivialità tra due passeggeri che stanno condividendo il viaggio in treno dopo qualche snack o forse la colazione: non si scorgono i volti bensì solo i piedi, lasciando comprendere che si tratti presumibilmente, di un ragazzo con i calzini e una ragazza seduta su un letto a castello di fronte a lui. Con i piedi che si sfiorano, è possibile ci sia del tenero, con lo zainetto che si intravede, così come il paesaggio arido fuori dal finestrino, in contrasto con il calore dell’amore che il piccolo vezzo regala, seppur immaginando soltanto i volti dei protagonisti. Uno degli scatti più significativi, che rappresenta uno spaccato della quotidianità, l’anima del reFocus Awards 2023.