Viaggio alla scoperta di un mondo dove tutto è in verticale: benvenuti nella Grotta del Vento

Sara Perazzo
  • Dott. Storia Medioevale

Nel cuore della Garfagnana toscana, circondati dalle vette delle Alpi Apuane, si apre un antro dove, attraverso tre itinerari nelle viscere della terra, si possono scoprire tesori naturali. Benvenuti alla Grotta del Vento.

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Grotta del Vento: dove si trova ed informazioni

Siamo a Fornovolasco, una frazione della Garfagnana, dove ai piedi del monte Pania Secca si apre la Grotta del Vento, un vero e proprio museo naturale sotterraneo e verticale. Il suo nome rispecchia la sua caratteristica principale: all’ingresso vi si trova un forte vento che viaggia a 40 km orari. Dal Seicento fino alla fine dell’Ottocento della grotta si conosceva solo il vento freddo che usciva in estate e che gli abitanti del luogo convogliavano all’interno di una capanna per tenere in fresco i cibi. La prima a entrare nella Grotta del Vento fu una coraggiosa bambina che nel 1898 ne percorse i primi 20 metri.

Oggi esplorata per 4 km e mezzo, la Grotta del Vento presenta tre itinerari diversi tra loro, lungo i quali è possibile conoscere tutti gli aspetti del carsismo profondo. Nel primo itinerario, quello più semplice, si può esplorare il meraviglioso laghetto dei cristalli, tantissime stalattiti, stalagmiti e colate vive. Il secondo itinerario è caratterizzato dalla presenza della discesa del Baratro dei Giganti, che conduce nella Sala delle Voci, dove la particolare acustica crea effetti suggestivi. Nella terza parte si visita un pozzo di 90 metri, perfettamente verticale, che viene risalito fino a un ampio salone con canyon sotterraneo. Attraverso la Diramazione delle Meraviglie si arriva nella parte più concrezionata della grotta. Questo terzo itinerario ha una durata complessiva di circa 3 ore ed è sconsigliato a chi soffre di vertigini.

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