Meteo fase finale di dicembre 2023: dopo l’Anticiclone di Natale probabile sciabolata artica entro Capodanno

Previsioni meteo fase finale di dicembre 2023. Anche se i margini di incertezza sono quasi nulli, le Festività Natalizie, come spesso accade negli ultimi decenni, trascorreranno con tempo per lo più stabile e temperature ben al di sopra delle medie stagionali. A partire da 27 dicembre, orientativamente, è prevista la terza “sciabolata artica” della stagione. Ecco più nel dettaglio cosa potrebbe accadere.

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(ph credit www.voloscontato.it)

Previsioni meteo fase finale di dicembre 2023: neve e precipitazioni

Il quadro meteorologico per la Vigilia di Natale, il giorno di Natale e Santo Stefano 2023, anche se ad oggi i margini di incertezza ci sono ma sono da considerarsi quasi nulli, sarà particolarmente tranquillo anche perchè sull’Italia, stando alle ultime proiezioni del Centro Meteo Europeo ECMWF, si espanderà il tanto agognato Anticiclone delle Azzorre.

Per essere più precisi, sul gran parte del Versante Tirrenico e su alcuni settori del Nord, durante questi giorni di festa, è possibile che ci sia una nuvolosità irregolare e qualche debolissima ed innocua pioggia non è da escludersi.

Notizia bomba dell’ultima ora è che tra mercoledì 27 e giovedì 28 dicembre 2023, potrebbe arrivare la terza “sciabolata artica” della stagione accompagnata da insistenti perturbazioni atlantiche che, proprio a cavallo di Capodanno, dovrebbero portare tanta pioggia su gran parte dello stivale e neve a quote basse sulle Alpi e sugli Appennini.

Ondate di freddo artico, con molta probabilità, si spingeranno, molto agevolmente, verso i Balcani e l’Europa Centrale, interessando, eventualmente, anche il “mare nostrum”.

Rispetto alla precedente notizia, ad oggi questa presenta un ampio margine di incertezza quindi verrà approfondita nel corso dei prossimi appuntamenti meteo.

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Fenomeno dell’Isola di Calore: cos’è ed informazioni generali

Il Fenomeno dell’Isola di Calore, in climatologia e meteorologia, determina un microclima più caldo all’interno delle aree urbane cittadine particolarmente cementificate.

Questo fenomeno, sebbene si manifesti in modalità inferiori al Centro Sud comprese le Isole Maggiori, è molto comune nella zona del Brianzolo, in Pianura Padana e, come già detto, nelle città metropolitane dove prevale il cemento.

E’ chiaro che il Fenomeno dell’Isola di Calore fa aumentare in modo anomalo i valori termici.

La colpa è in parte legata ai cambiamenti climatici ed al riscaldamento globale ma, per antonomasia, è un “episodio locali antropico”.

Alla fine dei conti già nevica molto meno rispetto ad una volta e parlando delle Regioni Centrali, rispetto agli anni ’70, le nevicate si ridotte del 30% poi se parliamo delle grandi città, la percentuale supera addirittura il 50%.