Meteo gennaio 2023: prima “Ciclone dell’Epifania” poi sciabolata artica. Ecco tutti i dettagli

Previsioni meteo a partire dall’Epifania 2024. Gli ultimissimi aggiornamenti del Centro Meteo Europeo ECMWF sono chiarissimi in quanto a partire da venerdì 5 gennaio sull’Italia si abbatterà il cosiddetto “Ciclone della Befana” che porterà piogge a tratti anche importanti su gran parte dello stivale. Dopo è prevista una “sciabolata artica”. Vediamo più nel dettaglio cosa potrebbe accadere.

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(ph credit www.voloscontato.it)

Previsioni meteo a partire dall’Epifania 2024: neve, precipitazioni e temperature

Dopo le piogge di fine ed inizio anno, il tempo nei prossimi giorni tornerà ad essere caratterizzato da clima eccezionalmente mite e giornate piuttosto stabili e soleggiate grazie alla massiva presenza dell’alta pressione.

Bene carissimi lettori appassionati del meteo, ben presto queste condizioni meteorologiche anomale cambieranno e non può che essere una fortuna, pensate che sulle Regioni Centro Meridionali e sulle due Isole Maggiori le colonnine di mercurio si sono spinte fino a 21°, roba da non credere.

Anche se gli ultimi aggiornamenti del Centro Meteo Europeo ECMWF, ad oggi sono chiarissimi e se dovessero essere confermati a momenti, a partire da venerdì 5 gennaio 2024 su quasi tutto il “mare nostrum” si abbatterà il cosiddetto “Ciclone dell’Epifania”.

Il quadro meteorologico peggiorerà dapprima sulle Regioni Centro Settentrionali, specie al Nord Est ed in Toscana, dove sono previste piogge diffuse.

Il giorno dell’Epifania 2024, questa perturbazione atlantica inizierà ad abbandonare le Regioni Settentrionali e scivolerà anche al Sud e su parte delle Isole Maggiori dove non si escludono improvvisi ed intensi rovesci temporaleschi, specie sul versante tirrenico.

A causa di una risalita dell’Anticiclone delle Azzorre verso l’Islanda, a partire da lunedì 8 gennaio 2024, sull’Italia è previsto l’arrivo della prima “sciabolata artica” dell’inverno 2024 e su alcuni settori le temperature potrebbero scendere al di sotto delle medie climatiche di ben 7°/8°.

Come già detto, se tutto ciò dovesse essere confermato al 100%, ci troveremo di fronte ad un periodo particolarmente movimentato sia sul fronte meteorologico che su quello climatico.

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(ph credit Pixabay)

Cambiamenti climatici e rischio inondazioni nel Mediterraneo

Secondo un recente studio condotto da tre ricercatori italiani, la particolare conformazione geologica dell’Italia e, del bacino del Mediterraneo in generale, accelera gli effetti dei cambiamenti climatici.

Dato di fatto è che il Mediterraneo è una delle aree dove gli effetti dei cambiamenti climatici, associati al riscaldamento globale, sono più estremi e, soprattutto, rapidi; pensate che 38.500 chilometri quadrati di coste che, attualmente sono a rischio.

A quanto pare, a complicare la situazione del nostro mare c’è anche “l’azione combinata delle variazioni della Terra solida e dell’oceanografia” guidate da processi geofisici e climatici.