Meteo inverno 2022: con molta probabilità, El Niño sarà il protagonista indiscusso della stagione

Previsioni meteo inverno 2022. Dopo La Niña spunta l’ipotesi El Niño e potrebbe verificarsi un anomalo cambiamento climatico a livello mondiale. Ecco quali potrebbero essere le possibili conseguenze, anche per l’Italia.

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El Niño (photo credit www.ilmeteo.it)

Come sarà il tempo in inverno 2022

Come sarà l’inverno 2022?

Questa è una delle domande più frequenti degli ultimi tempi ed è, purtroppo, fortemente legata alla crisi energetica che stiamo attraversando

La National Oceanic and Atmospheric Administration (NOAA), l’agenzia federale americana che si interessa di meteorologia, climatologia ed oceanografia, ha dichiarato che, con molta probabilità, l’inverno 2022 vedrà come protagonista indiscusso El Niño.

Giusto per essere più precisi, quando le acque dell’Oceano Pacifico Centro-Meridionale e Orientale si raffreddano e le temperature sono inferiori a 0,5°, siamo in presenza de La Niña, viceversa, se sono superiori a 0,5° si verifica il fenomeno de El Niño (le acque dovrebbero iniziare a riscaldarsi ad inizio 2023).

Abbiamo parlato di Oceano Pacifico, ben lontano da noi, quindi qualcuno potrebbe pensare:“in che modo El Niño potrebbe destabilizzare il nostro clima”.

Dovete sapere che El Niño è in grado di influenzare il clima a livello planetario ed è un fenomeno in grado di provocare periodi particolarmente siccitosi nelle zone più lontane da esso, in questo caso l’Europa e l’Italia, perturbazioni variabili ed inondazioni nelle aree più vicine.

Alla fine dei conti, da un iniziale raffreddamento (La Niña) delle acque dell’Oceano Pacifico Centro-Meridionale e Orientale, con molta probabilità, si passerà ad un anomalo riscaldamento (El Niño) ma non tutto è detto perchè, questa sorta di “partita meteorologica”, è giocata anche dal Vortice Polare ed i suoi comportamenti.

L’ultimo inteso episodio de El Niño si è verificato nel 2015/2016 e le temperature delle acque del Pacifico Centro-Meridionale e Orientale superavano di ben 3° la norma.

Pensate che la quantità di calore contenuta nelle acque del Pacifico Centro-Meridionale e Orientale viene ceduta all’atmosfera e comporta un anomalo aumento della temperatura terrestre, ovviamente, le principali cause sono imputabili all’uomo.