Giornata della Memoria 2024: i luoghi simbolo da visitare in Italia

Autore:
Sara Perazzo
  • Dott. Storia Medioevale

Il 27 gennaio è la Giornata della Memoria 2024, una ricorrenza internazionale che ogni anno viene celebrata per commemorare le vittime dell’Olocausto. Ecco quali sono i luoghi simbolo più iconici della Shoah in Italia. 

Giornata della Memoria 2023: Memoriale Olocausto
(ph credit Elissa Capelle Vaughn, Pixabay)

La Giornata della Memoria può essere considerata un’occasione per visitare alcuni luoghi particolarmente significativi dell’Olocausto, per non dimenticare e tramandare il ricordo di ciò che avvenne alle generazioni future. L’esperienza di una visita ad Auschwitz è senza dubbio un momento molto toccante e forte, ma se non si ha la possibilità di partire per mete lontane, ci sono altri luoghi della memoria vicini che vale la pena conoscere.

Infatti, anche in Italia ci sono molti posti simboli che hanno segnato la storia di questa tragedia umana. Ad esempio, nel nostro paese vennero realizzati campi di concentramento temporanei destinati ai prigionieri prima di essere deportati definitivamente in Germania. Ecco quali sono stati i luoghi simbolo dell’Olocausto nel nostro paese da visitare per la Giornata della Memori 2024. 

Luoghi simbolo in Italia per la Giornata della Memoria 2024: quali sono

Campo di Fossoli (Carpi)
(ph credit William lugli, Wikipedia)

Campo di Fossoli (Carpi, Modena)

Realizzato nel 1942, il Campo di Fossoli, vicino alla cittadina di Carpi, divenne tristemente noto come il principale campo di concentramento e di transito degli ebrei italiani e oppositori politici diretti verso Auschwitz. Anche dopo la guerra, quello di Fossoli continuò a essere utilizzato come campo di internamento dei prigionieri del regime fascista. Da qui transitò Primo Levi, che ricordò la sua breve esperienza nel campo nelle prime pagine della sua famosa opera “Se questo è un uomo” e nella poesia “Tramonto a Fossoli”.

Oggi la Fondazione Fossoli gestisce il sistema memoriale costituito dai resti del campo, dal Museo Monumento al Deportato e dall’ex sinagoga. Il Campo di Fossoli è visitabile ad accesso libero e gratuito nei giorni e orari di apertura, oppure con visita guidata a pagamento previa prenotazione.

Il Ghetto di Roma

Ghetto ebraico di Roma
Credit Camelia.boban Wikimedia Commons

Si tratta di uno dei ghetti più antichi del mondo, secondo solo a quello di Venezia, e una delle attrazioni più affascinanti della Capitale. Il primo rastrellamento nel ghetto di Roma da parte della Gestapo avvenne il 16 ottobre 1943, un giorno che, da allora, viene ricordato come il Sabato Nero. Furono arrestate 1259 persone, di cui 207 bambini. Gli arresti avvennero principalmente in via del Portico d’Ottavia e ben 1023 ebrei partirono direttamente per Auschwitz. Soltanto 16 sopravvissero.

Oggi per “ghetto di Roma” si intende la zona delimitata da Via Arenula, Via dei Falegnami, Via de’ Funari, Via della Tribuna di Campitelli, Via del Portico d’Ottavia e Lungotevere de’ Cenci. Accanto al Portico di Ottavia, nei pressi attorno al Teatro di Marcello, durante il Medioevo sorse il mercato del pesce di Roma e nei ristoranti che si trovano qui è ancora possibile gustare piatti della cucina del ghetto come il brodo di pesce e i carciofi alla giudia, che sono carciofi del tipo romanesco fritti in olio.

Memoriale della Shoah: binario 21 (Milano)

Treno al Binario 21 nel Memoriale della Shoah di Milano
Credit Dario Crespi Wikimedia Commons

Il Memoriale della Shoah di Milano si trova nel piano sottostante i binari della Stazione Centrale. Tra il 1943 e il 1945, al binario 21 gli ebrei e i prigionieri provenienti dalle carceri di San Vittore venivano caricati su carri bestiame. I carri erano poi agganciati ai treni diretti ai campi di sterminio tedeschi o ai campi italiani di raccolta come quelli di Fossoli.

Il primo convoglio di ebrei partì da qui il 6 dicembre 1943 con 169 persone, di cui ne tornarono solo 5. Il 30 gennaio 1944 partì il secondo diretto ad Auschwitz-Birkenau. Tra gli ebrei a bordo vi era l’allora tredicenne Liliana Segre. Il Memoriale del binario 21 è sempre visitabile individualmente nei giorni e in orario di apertura, fino a mezz’ora prima dell’orario di chiusura.

I Parchi memoriali delle stragi nazifasciste

Parco Nazionale della Pace di S. Anna di Stazzema (Lucca)

Sant’Anna di Stazzema
Credit Beppe Chelli Wikimedia Commons

Il piccolo borgo toscano di Sant’Anna di Stazzema subì uno dei più cruenti massacri del periodo del nazifascismo. Il 12 agosto 1944 le SS rastrellarono tutta la popolazione e uccisero 560 civili, di cui 130 bambini. Per commemorare il violento atto subito, nel 2000 è nato il Parco Nazionale della Pace.

Si tratta di un luogo per mantenere viva la memoria ed educare le nuove generazioni ai valori della pace, della giustizia e del rispetto. Il Parco si estende sulle colline che circondano il borgo in provincia di Lucca e comprende l’area sacrale, la piazza della chiesa, il Museo Storico della Resistenza, la Via Crucis e Col di Cava, dove si trova il Monumento Ossario.

Parco storico e Scuola di Pace di Monte Sole (Marzabotto, Bologna)

Il parco e scuola della Pace di Monte Sole è nato nel 1989 per commemorare un altro terribile eccidio, quello di Marzabotto. Fu uno dei più gravi crimini di guerra contro la popolazione civile a opera della Wehrmacht, delle SS e dei fascisti che in totale uccisero 1.830 persone dal 29 settembre al 5 ottobre 1944. L’estesa area della strage è diventata il Parco Storico di Monte Sole per mantenere la memoria storica ed educare alla pace tra i popoli.

Luoghi per la giornata della Memoria 2024 immagini e foto