ARGENTINA tour: racconto di viaggio


Racconto di viaggio: Argentina (1^Parte), novembre 2008

argentinaSalve, premetto che questo racconto non vuole essere una guida per nessuno, ma solo un ricordo per noi e un piccolo aiuto per quelli che possono o vogliono trovarci delle indicazioni.

Noi crediamo fortemente nel pensiero di Pessoa: il viaggiatore è il viaggio. Ciò che vediamo non è ciò che vediamo, ma quello che siamo.

Abbiamo deciso di partire per questa destinazione con ritardo, organizzando il tutto nel mese di Agosto 2008 con soli tre mesi di anticipo, per tale motivo, non abbiamo potuto usufruire per i voli di forti sconti come invece ci sono, pianificando dodici mesi prima. Tra le motivazioni delle scelta di questa meta il dollaro debole e la crisi internazionale, che  hanno reso il tutto molto economico, un euro uguale a 4,40 pesos, a gennaio mi hanno detto 5,10.

Abbiamo acquistato due guide una: WHITE STAR specifica sulla Patagonia di nuova pubblicazione, che è stata utile per decidere cosa vedere, ma inaffidabile sul resto, voglio sperare che sia stata tradotta male, la seconda  THE ROUGH GUIDE Argentina-Cile- Bolivia-Uruguay-Paraguay del 2008 – più generica – è stata abbastanza precisa e utile.

La vera guida però sono stati il sito di Turisti per caso e altri siti simili italiani e stranieri, per questo per la prima volta dopo tanti anni di viaggi abbiamo deciso di scrivere la nostra esperienza per dare un contributo, inoltre abbiamo riscontrato che nei vari racconti non siamo riusciti a trovare indicazioni dettagliate per chi vuole visitare parte della Patagonia con un’auto a noleggio.

Il nostro intinerario:

(VOLO) ROMA TO BUENOS AIRES EZE

BUENOS AIRES 3 NOTTI

(VOLO) BUENOS AIRES TO EL CALAFATE

EL CALAFATE 3 NOTTI

(RENT CAR) EL CALAFATE TO TORRES DEL PAINE KM 350 KM 250 PAVIMENTADA 100 KM RIPIO

TORRES DEL PAINE 2 NOTTI

(RENT CAR) TORRES DEL PAINE TO PUNTA ARENAS VIA PUERTO NATALES KM 400 KM 240 PAVIMENTADA 160 KM RIPIO

PUNTA ARENAS 1 NOTTE

(RENT CAR) PUNTA ARENAS TO USHUAIA VIA PORVENIR KM 590 KM 420 PAVIMENTADA 170 KM RIPIO

USHUAIA 3 NOTTI

VOLO USHUAIA TO TRELEW

TRELEW 1 NOTTE

(RENT CAR) TRELEW TO PUERTO PIRAMIDES  KM 160 KM 160 PAVIMENTADA

PUERTO PIRAMIDES 2 NOTTI

(RENT CAR) PUERTO PIRAMIDES TO PUNTA TOMBO 280 KM 200 PAVIMENTADA 80 KM RIPIO

(RENT CAR) PUNTA TOMBO TO TRELEW KM 280 KM 200 PAVIMENTADA 80 KM RIPIO

(VOLO) TRELEW TO BUENOS AIRES

BUENOS AIRES 2 NOTTI

(VOLO) BUENOS AIRES TO PUERTO IGUAZU

PUERTO IGUAZU 3 NOTTI

(BUS COLLETTIVO) PUERTO IGUAZU TO FOZ DO IGUACU (BRASILE) 3 BUS

(BUS COLLETTIVO) FOZ DO IGUACU (BRASILE) TO PUERTO IGUAZU 2 BUS

(VOLO) PUERTO IGUAZU TO BUENOS AIRES AEP

(VOLO) BUENOS AIRES  EZE TO ROMA

Aerolineas ArgentinaAbbiamo deciso di viaggiare con Aerolineas Argentina in quanto a fronte di un prezzo forse un po’ più elevato per il volo intercontinentale si ha un maggior sconto e “un occhio di riguardo” sui voli interni. I voli vanno sempre riconfermati perché sono soggetti a cambiamenti ma in ogni luogo troverete l’ufficio di Aerolineas Argentina, il personale è molto gentile; potete altrimenti  utilizzare un numero verde con risponditore automatico in spagnolo o in inglese.

I biglietti li abbiamo acquistati dalla Sig.ra Rima

Il volo intercontinentale è notturno, senza scali e si arriva a Buenos Aires molto presto, con l’aiuto della melatonina è stata una passeggiata.

BUENOS AIRES 3 NOTTI

3 NOTTI Hostel EL FILURETE buona posizione per stare in centro, camere spartane ma pulite e staff cordiale, prezzo basso.

Il primo giorno BUENOS AIRES

PARTICOLARE BUENOS AIRESAll’inizio l’impatto con la città non è dei migliori, la zona del centro tra Via Florida e la Valle, e nel raggio di un chilometro all’imbrunire con la chiusura dei negozi si trasforma, una “massa” di persone di tutte le età svuota i sacchi dell’immondizia, fanno la differenziata, dividono l’umido, le lattine, il vetro, la carta, ecc.. i marciapiedi e buona parte delle strade diventano impraticabili e l’odore è nauseabondo. Ci domandiamo che se c’è tanta gente ridotta a questi estremi la città non deve essere molto sicura del resto il benvenuto ce lo avevamo avuto la mattina dell’arrivo: arrivando dall’aeroporto di eze siamo scesi al terminal dei pullman di Manuel Tienda Leon, in via San Marten. Visto che dall’hostel ci separavano 5/6 quadre abbiamo deciso di andare a piedi; attraversando la avenida L.N Alem un ragazzoto mi chiede l’ora, lo guardo, non mi piace, non apro bocca. All’altezza di metà p.zza San Martin mi raggiunge un signore anziano distinto, tira fuori un fazzoletto bianco dalla tasca e lo passa sul mio zaino mi fa vedere che è macchiato, sembrano escrementi di uccello, sorride e mi indica il tetto dell’edificio che ci sovrasta, la stessa cosa succede a Maura che è a qualche passo più avanti ma ad avvicinare lei è una signora ben tenuta con le stesse modalità. Intanto arrivano altre persone che ci circolano intorno. Non mi piace tutta questa cordialità, gli dico grazie ma faccio da solo, insiste, Maura continua a camminare seguita dalla donna che insiste di volerle pulire lo zaino e i pantaloni, io mi fermo con le spalle al muro, levo lo zaino lo appoggio in terra, mi rendo subito conto che gli schizzi arrivano dal basso non dall’alto e non sono escrementi ma senape, sicuramente l’hanno sparata loro non so con che cosa, con la coda dell’occhio vedo avvicinarsi il ragazzo che poco prima mi ha chiesto l’ora sta “puntando” il mio zaino, lo rimetto prontamente in spalla, a quel punto devono aver visto il cambiamento d’umore da perplesso ad arrabbiato e in pochi secondi si disperdano tutti, inoltre ormai siamo quasi all’altezza di Via Florida pieno centro c’è più movimento e c’è anche la polizia turistica.

E’ stata una buona lezione, ci ha permesso di non avere più sorprese. In alcune zone della città ci sono seri problemi di sicurezza consiglio di mettere lucchetti agli zaini, tenere nascosti gli oggetti di valore e non abbassare mai la guardia.

BUENOS AIRES RECOLETACon la line D della SUBTE abbiamo visitato RECOLETA zona decisamente più tranquilla, oltre che urbanisticamente più pulita e ordinata. Ci siamo recati a visitare la tomba di Evita Peron, la cosa che ci ha stupiti il fatto che sono tutte cappelle dotate di camino per far defluire le esalazioni, perchè le bare non sono murate ma sono adagiate sui ripiani. La zona di avenida Figueora Alcorta ha bei giardini.

PALERMO è un altro quartiere tranquillo con case basse uni o bifamiliari nel raggio di 5 quadre dalla centrale  p.zza Cortazar. Consiglio di visitarlo si fanno acquisti di qualità e inoltre si mangia benissimo, noi siamo stati in un ristorante all’angolo Honduras Armenia, cibo ottimo, locale suggestivo, vino buonissimo, con euro forte prezzo basso. Nel lato nord est di avenida Santa Fè ci sono i grattacieli abitati dai “nuovi ricchi”, e il lato sud ovest è occupato da parchi, zoo, giardino giapponese, giardino botanico, e altro.

EL CALAFATE 3 NOTTI

2 NOTTI Hostel MARCOPOLO INN . Ambiente molto carino, living-room con ampie vetrate e tavolo da  biliardo, colazione buona, gestito da dei ragazzi rasta molto simpatici e disponibili, l’atmosfera che si vive è molto accogliente, le camere sono nuove e arredate con gusto, collocato leggermente fuori dal centro con una passeggiata di 2 minuti lo si raggiunge però facilmente.

1 NOTTE crociera MARPATAG

PARQUE NACIONAL LOS GLACIARESPer la visita del PARQUE NACIONAL LOS GLACIARES abbiamo deciso di fare una mezza giornata e una notte a El Calafate, due giornate e una notte di crociera sul lago Argentino e una notte di nuovo a EL CALAFATE.

Mossa decisamente azzeccata, all’arrivo visita del paese, il mercatino, i negozi, spese varie la e cena. La via principale – AV. del libertador gral.s.Marten- è il “tutto” del paese ci sono molti ristorantini quasi tutti con l’immancabile vetrina dell’asado. Una stanza con uno, due o tre vetri di esposizione, al centro in formato circolare la brace tutto intorno a formare una capanna paletti con infilato un agnello aperto in due che cuoce lentamente, il profumo che fuoriesce fa arrivare inevitabilmente l’acquolina. La prima sera abbiamo scelto il ristorante per istinto siamo andati da Casimiro Biguá, bel locale si mangia bene, il servizio però fa piangere è un locale dove si capisce che la proprietà non è un ristoratore ma qualcuno che ha fatto un investimento, in sala nessuno dei camerieri ha occhio, vagano, inoltre il prezzo anche se il cambio è favorevole è elevato.

La mattina successiva un pulmino della Marpatag ci è passato a prendere al Marcopoloinn per portarci a Punta Bandera, da dove ci siamo imbarcati per la crociera. I nostri compagni di viaggio sono 4 ragazze spagnole, una coppia brasiliana, due coppie spagnole e due ragazze canadesi più l’equipaggio, la barca è grande. Inutile raccontare la magia dei luoghi siamo stati benissimo abbiamo avuto il privilegio di pranzare di fronte all’UPSALA, cenare in una baia di fronte allo SPEGAZZINI dove abbiamo anche pernottato e nuovamente pranzato di fronte a sua maestà il PERITO MORENO il tutto con ottimi cibi e buon vino (nel mio Blog ho messo le foto) Il voto è 10 organizzazione, personale, cibi e bevande. Da non perdere http://www.crucerosmarpatag.com/eng/home.html

Al rientro siamo stati riportati al Marcopoloinn dove avevamo lasciato i bagagli – per la crociera basta portare uno zainetto – e riservato la seconda notte.

Ad aspettarci c’era già ADOLFO GONZALEZ MENZ proprietario di www.southlandrentacar.com con cui  dall’Italia via internet avevamo noleggiato  l’auto.

Per la cena abbiamo deciso di seguire il giudizio di alcuni utenti di turisti per caso, e abbiamo prenotato  La Tablita.

Il ristorante è un’ottima scelta si mangia benissimo sono molto veloci e cordiali, il prezzo è nella media.

(RENT CAR) EL CALAFATE TO TORRES DEL PAINE KM 350: KM 250 PAVIMENTADA 100 KM RIPIO

TORRES DEL PAINEDi primo mattino dopo una notte con vento da paura partiamo per il PARQUE TORRES DEL PAINE in CILE. Adolfo ci ha fatto tutte le raccomandazioni del caso: non aprire mai gli sportelli dalla parte che tira il vento, parcheggiare sempre verso il vento, attenzione al parabrezza è stato appena sostituito per rottura da sassate, fare sempre benzina quando trovate un distributore, non fate strade secondarie perchè se avete problemi possono passare anche due giorni prima che passi qualcuno, sul ripio quando si incrociano fuoristrada e truck lampeggiare e accostare per evitare un “diluvio” di sassate.

Partiamo con la nostra renault clio bianca con il pieno e 400 km di autonomia, ruta 40 fino a ESPERANZA (un bar, un distributore scassato ed un incrocio), facciamo il pieno e prendiamo la deviazione a destra per il passo CERRO CASTILLO, dopo circa 100 km a destra si trova un cartello che dice dogana si lascia la strada pavimentada e si entra in un campo che sembra uno dei tanti recinti che si sono susseguiti fino a qui, la strada se così si può definire si perde all’orizzonte, piove e c’è un gran pantano, l’unica cosa che ci fa ben sperare è che sembra sia stata percorsa da mezzi pesanti ed è molto battuta, dopo una ventina di chilometri vediamo dei pullman fermi, siamo arrivati alla frontiera, una stanza, tre militari, una fila infinita di turisti con il passaporto in mano, niente computer, solo registri, un’ottusità indescrivibile, non ci capacitiamo come un paese come l’argentina sia ancora a questi livelli in un punto dove passano tanti turisti come questo. Un doganiere prende i documenti della macchina, 10 minuti per raccapezzarsi, poi si passa all’altro che prende i documenti delle persone li registra, li controlla, passano 5/10 minuti poi tocca al terzo che scrive tutto sul registro vanno via altri 10 minuti, quando hanno uno finito esce alza la sbarra fa passare il veicolo e torna a registrare. Nella fila dei passeggeri dei Pullman c’è ADOLFO GONZALEZ MENZ “un volto amico” che consegnatoci l’auto torna a Punta Arenas, in bus, si perchè dopo decine di preventivi di rent car il piu vantaggioso e disponibile si è rivelato ADOLFO che ci ha portato da PUNTA ARENAS la macchina a EL CALAFATE e l’ha ripresa a USHUAIA il tutto per € 670, 6 giorni, compreso tasse e drop-off, chilometraggio illimitato. Grazie a lui che parla la loro lingua ed è conosciuto riusciamo a far prima degli altri, ma ci avvisa che alla frontiera cilena è in corso uno sciopero e non si sa quanto ci vorrà per oltrepassarla.

Partiamo, dopo 10 km troviamo quella cilena, ci sono diversi pullman e ciascun passeggero scarica la propria valigia, pensiamo che qui si fa notte, intanto piove a dirotto e la macchina è diventata marrone. Arriva anche ADOLFO, lo sciopero volge al termine per cui con tranquillità cominciano a fare le carte, tre file la prima documenti auto la seconda perquisizione bagagli timbro, la terza timbro d’ ingresso. Tempistica  40 minuti, con un pò di fortuna. In Cile non si può  introdurre frutta, formaggi e carne, noi avevamo giusto giusto la spesa che avevamo fatto a EL CALAFATE, perchè il parco non è provvisto di supermercati o negozi; l’abbiamo imboscata.

LAGUNA AMARGAIl NACIONAL PARQUE TORRES DEL PAINE: tutto ripio buono, arriviamo nel parco  senza accorgercene la segnaletica stradale lascia molto all’intuito, tanto che finiamo diritti diritti a 80 km distanti dalla nostra meta. Ritornati sulla retta via entriamo nel parco da LAGUNA AMARGA paghiamo l’entrata e ci dirigiamo verso il nostro rifugio per tre giorni.

2 NOTTI REFUGIO TORRE NORTE.

Il programma deciso a tavolino prevedeva arrivo verso 13:00 14:00 check-in al rifugio e giro del parco in auto, con rientro alle 20:00 che è ancora giorno, fa buio intorno alle 22:00. Secondo giorno ascesa al MIRADOR LAS TORRES 4,30 ore andata 4 ore ritorno, mattino del terzo giorno dedicato ancora al parco, pomeriggio raggiungimento di PUNTA ARENAS ripassando da CERRO CASTILLO. I fatti hanno cambiato gli eventi arriviamo alle 15:00, poco male, fuori c’è il diluvio universale per raggiungere il REFUGIO TORRE NORTE abbiamo dovuto percorrere una strada di fango e la nostra clio era completamente fuori luogo, inoltre oltrepassare tre ponti di legno, viscidi e talmente stretti, che sono dovuto scendere ad accertarmi che non fossero stati pedonali, “magari abbiamo sbagliato strada nuovamente”, ma la strada era quella, fortunatamente 8 km dopo davanti a noi la sagoma rassicurante del REFUGIO TORRE CENTRAL fratello del REFUGIO TORRE NORTE. Ad accoglierci la signorina o signora non so JOHANNA a detta di lei responsabile del FantasticoSur?! gestore di servizi e refugios  per il REFUGIO TORRE NORTE, che dio ve nè scampi e liberi per primo di JOHANNA e per secondo di FANTASTICOSUR. Siamo arrivati alle 15:00 stanchi del lungo viaggio e infreddoliti visto il maltempo trovato.

Avevamo prenotato due letti in una camerata  with sheets, blankets and a pillow cost $47 USD per night, or $22.500 Chilean pesos, a persona. L’ambiente è un pò scarcassato, tutto però facilmente riparabile con un pò d’occhio, buona volontà e poco denaro. Una stufa nel living room coperta di panni bagnati degli ospiti, una stufa in fondo al corridoio delle camerate anche questa ricoperta da panni bagnati, non gli è venuto in mente di utilizzare una delle stanze incasinate di niente che hanno, da adibire ad essiccatoio, questa gente sembra un pò “limitata” o menefreghista.

JOHANNA ci fa vedere i nostri letti 47 e 48, un bel letto a castello di legno locale in una camerata di 8 persone, ma non c’è nessun sheets, blankets and a pillow, ci corre subito un idea brillante ci facciamo fare i letti, ci rintaniamo sotto le coperte e dormiamo fino a l’ora di cena così recuperiamo un pò di energie e l’indomani siamo belli riposati per raggiungere le torri delle Paine. La camerata è gelida, non è riscaldata  ma va bene lo stesso. JOHANNA ci rassicura che il letto sarà pronto per le 16:00 ci accaparriamo le ultime due sedie di legno e ci sediamo in un angolo, il resto è tutto invaso da altri ospiti. Ore 16:30 JOHANNA ci dice che ci vuole ancora un’ora, continuiamo a leggere i nostri libri, ore 18:00 JOHANNA ci dice che i letti vengono fatti la mattina e il pomeriggio dalle 19:00 in poi -quindi prima ci ha raccontato delle frottole-, non vi nascondo che ho contato fino a 10 per non reagire ma Maura le ha sottolineato la disorganizzazione che i letti andrebbero fatti la mattina visto che avevamo prenotato e pagato tre mesi prima. JOHANNA improvvisamente non comprende più quello che gli si dice e ci fa spallucce e risponde non ablo, l’avrei presa volentieri a calci nel sedere. Nel frattempo arriva un gruppo di tedeschi 20 persone circa e JOHANNA è in panne, anche loro hanno prenotato con largo anticipo ma anche le loro brande non sono state preparate la mattina, per loro poco male, sono le 18:30 si sistemano nella living room su sedie di fortuna valigie, cassette di acqua ecc., le ultime sedie le avevamo prese noi, e alle 19:00 si trasferiscono tutti al REFUGIO TORRE CENTRAL per cenare e noi facciamo la stessa cosa. Al ristorante auspicatevi che ci sia un ragazzo sveglio perchè l’organizzazione è la stessa, noi la prima sera ce la siamo cavata bene, ma si capiva che c’erano dei seri problemi di coordinamento. Con molta calma alle 20:30 torniamo fiduciosi al REFUGIO TORRE NORTE pensando che era tutto risolto, i tedeschi restano al ristorante nè hanno ancora almeno per un ora; insieme a noi entrano le persone che devono fare i letti hanno dei sacchi neri, quelli della spazzatura, che contengono le lenzuola e le coperte, si perchè alle 18:00 mi ero offerto di farmi i letti da solo ma mancava la biancheria. Si comincia bene, chiediamo a JOHANNA di farci fare i letti per primi, ci dice si ma alle 21:30 Maura fa un giro e vede che nella nostra camerata gli occupanti sono già tutti a riposare e delle  nostre sheets, blankets and a pillow neanche l’ombra, le cameriere “saltano” da una camerata all’altra dove avrebbero dormito i tedeschi,  che erano sempre al ristorante, e ogni volta che finivano un letto tornavano da JOHANNA per sapere cosa fare.

JOHANNA consulta un fogliaccio incomprensibile…anche a lei… e da ordini e contrordini…un macello.

Maura torna come una furia, a quel punto riconosco che ho perso tutte le buone maniere, sono andato da JOHANNA gli ho inveito contro in italiano, in inglese e anche un po’ in spagnolo e nella living room è calato il silenzio, una cameriera è corsa a portare cuscini, lenzuoli e coperte ai nostri letti e alle 22:30 “finalmente” dopo più di 8 ore di attesa eravamo sotto le coperte con l’adrenalina a  2000.

MIRADOR LAS TORRESAscesa al MIRADOR LAS TORRES. Partiamo alle 7,30 la prima parte fino al campamento cileno (gestito da fantasticosur con bagni lerci e in condizioni disperate) ci vogliono 2 ore scarse, dicevano che era dura, ma anche se tutta salita rispetto a quello che ci aspettava dopo non è poi cosi dura. La seconda parte che raggiunge campamento torres sono un’ora di fango e salita, da CAMPAMENTO TORRES a MIRADOR LAS TORRES è, per noi, il pezzo più tragico, non è lungo, ma la salita è formata da pietroni da “scalare”, terreno morenico, ci vuole anche l’utilizzo delle mani e per i muscoli delle  gambe è un ecatombe, aggiungere per chi non è particolarmente allenato la fatica accumulato, arriviamo in cima piuttosto stremati e ci occorre un’ora.

Lo spettacolo fa passare velocemente tutte le fatiche, si rimane estasiati, devo dire che noi siamo stati fortunati perchè la pessima giornata precedente ha ripulito l’aria e il cielo è limpidissimo, pertanto le tre torri si stagliano con tutta la loro maestosità. Il ritorno rispetto a quello che pensavamo è stato più semplice ma le 4 ore ci sono volute tutte, considerando anche le foto da scattare.

La seconda cena e le colazioni sono state un salto a ostacoli, con la disorganizzazione dello staff Fantasticosur privi del ben minimo occhio e coordinamento, ognuno si muove come meglio pensa, e quindi si trova quello bravo che copre bene i suoi commensali e l’altro che invece leva, ad esempio, la caraffa del tè dal tavolo dei tuoi vicini, che non hanno ancora bevuto, per darlo a te con lo stupore misto a rabbia che si disegna sulla faccia dei defraudati, ci si guarda e si legge nelle smorfie “ma questi sono storditi”.

Quando siamo partiti nel libro dell’ospite abbiamo visto che molti altri turisti hanno sofferto della mal gestione di questo posto, tanto che non sono stati necessari commenti poichè i nostri  problemi erano esattamente anche quelli di altri e noi abbiamo fatto solo un richiamo ai precedenti scritti.

Hanno la fortuna che il parco è molto bello, per fare le escursioni non è comodissimo dormire fuori dal parco perché perdi troppo tempo,  le sistemazioni negli alberghi sono care e non tantissime, alcune “decentrate” rispetto ai trail e quindi Fantasticosur “tira a far ciccia” e probabilmente non gli importa niente del cliente…

IL VIAGGIO CONTINUA…IN Argentina (2^Parte).


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