Venezuela TOUR vacanze


Venezuela vacanze, Canaima e Los Roques

Los RoquesQuesto è un viaggio che volevamo fare da tempo, il Venezuela era nei nostri pensieri. Quando un giorno per caso, mentre navigavo sul web, mi sono inbattuta in spiagge bianche e mare incantato. Gli faccio vedere queste foto a Francy ed iniziamo ad avvicinarci a questo paradiso terrestre di nome Los Roques. L’avventura, quindi, comincia da Internet e dalla Lonely Planet . E più vedo, e più leggo, e più mi rendo conto che tutto non può ridursi ad una soal settimana a Los Roques perchè c’è ben altro lì..c’è un mondio che vale la pena toccare per mano almeno una volta nella propria vita.Così, consapevole dei pochi giorni che abbiamo a nostra disposizione, cerco di organizzare il nostro viaggio nel migliore dei modi non senza una visita a Canaima e al salto Angel. Passo le giornate su internet alla ricerca di turisti che già abbiano organizzato questo viaggio e che si siano affidati a qualche agenzia venezuelana per contenere i costi e per sfruttare al meglio i nostri pochi 10 giorni.

canaimaAlla fine ci riesco, organizzo il viaggio in tutto e per tutto.

Per los Roques si decide di prenotare direttamente tramite internet la “posada acquamarina” che provvederà anche ai voli aerei da e per Caracas.

A questo punto cercherò di dettagliare al meglio i nostri spostamenti.

GIORNO DELLA PARTENZA

CARACASIl volo di andata per il Venezuela, prenotato e acquistato su internet, lo paghiamo € 611,50. E’ un diretto MXPcaracas. Una volta a Caracas abbiamo un volo interno per Ciudad B. Costo volo interno 179,000 bo + ts 14,500. Una volta giunti a Ciudad andiamo dritto all’hotel Laya Real vicinissimo all’aeroporto. Questo dovrebbe essere uno dei migliori hotel di Ciudad e considerato che siamo in Venezuela, non è male. La notte passa tranquilla, anche perché noi riusciamo ad abbassare l’aria condizionata! Il mattino successivo lasceremo qui il grosso (!) del bagaglio, portando con noi solo uno zaino con l’occorrente per i tre giorni in laguna.

2° GIORNO

Di buon ora partiamo con un Cessna per 6 persone alla volta di Kavac (tasse aeroportuali 3500 Bol). Questa digressione l’ho voluta mettere nel viaggio perché avevo letto che l’escursione alla Cueva di Kavac è sempre possibile, anche in stagione secca. In mezzo alla savana è stato ricostruito questo villaggio indios distante un paio d’ore dall’ abitato di Kamarata in cui vivono i giovani che fanno da guida ai turisti e che si occupano di pulire e tener in ordine il villaggio rifatto. KavacAll’arrivo sulla minuscola pista di atterraggio in terra battuta, siamo salutati da indios festanti che ci vengono incontro per darci il loro benvenuto. Ci aspetta la nostra guida e dopo un bel caffè caldo ci predisponiamo all’escursione che in un paio d’ore lungo il rio ci porterà alla Cueva , una profonda gola dove scende la cascata. Durante il percorso lungo il Rio abbiamola possibilità di osservare piante e animali per noi sconosciuti, di fare rinfrescanti bagni nelle pozze d’acqua dolce e di metterci alla prova per risalire immersi nell’acqua fino alla cintola per arrivare alla cascata. Un consiglio : portatevi sandali di gomma . Sono utilissimi per camminare nel Rio . Al ritorno ci aspetta il primo pollo cotto alla griglia, pomodori, riso, patate all’aglio e frutta, il tutto annaffiato da abbondante acque e coca cola serviti con attenta e curata semplicità . In questo villaggio , da poco ultimato, si può anche pernottare e passare qualche giorno, a stretto contatto con la natura, con la gente, con le emozioni che suscita questo territorio. Si occupano di tutto Hortencia e Fanny dell’Associacion Civil Comunidad indigena de Kamarata tel 0415 2120710 che offre diversi pacchetti :

1 giorno escursione con pranzo $ 45

1 giorno con colazione, pranzo, cena, pernottamento in camere con bagno privato, ed escursione alla kueva $ 110

Laguna di CanaimaAlle 13,30 il nostro pilota ci viene incontro perché è ora di ripartire per la Laguna di Canaima. Durante il sorvolo, senza averglielo chiesto, si accosta alle cascate e ci indica il Salto Angel! ( questo sorvolo di solito si paga!!) , ma con noi ha un occhio di riguardo, visto che divideremo con lui questi avventurosi voli su veivoli non propriamente all’ultimo grido…Alla pista di atterraggio di Canaima si respira subito un aria più turistica. Pagato l’ ingresso al parco ( 8000 Bol) a piedi, sotto un sole cocente arriviamo, ai nostri alloggi. La Posada Wey tepuy tel 014-8840993 è una gradita sorpresa, non so perché io avevo capito che dormivamo in amache e invece siamo alloggiati in camere con bagno privato! Il pomeriggio lo passiamo a rilassarci intorno alla Laguna. Attorno a questo incantato bacino d’acqua dolce, risultato dalla immissione dell’acqua del Rio Carrao attraverso le cascate del salto Hacha , si svolge la vita degli abitanti di Canaima. Questa acqua è la vita. Vedo mamme che circondate dai loro bambini , i piccoli in braccio, i più grandicelli attorno, si recano alla spiaggia per lavare i panni contenuti in grandi ceste .Vedo bambine aiutare le mamme a spazzolare pantaloni e immergerli nella laguna per sciacquarli, in un dolce ,indolente trascorrere del tempo. La cena alle 19,30, la dividiamo con altri 2 turisti una tedesca e un tunisino! Bella mischiata di lingue!!

3° GIORNO

Alle prime ore del mattino, dopo una bella colazione si parte per il Salto. All’accampamento abbiamo lasciato le cose che non servono e in uno zainetto abbiamo stipato un cambio, antizanzare, una pila e qualcosa di pesante per la notte in amaca! In un sacchetto di plastica che dovrebbe essere antiacqua e fornito dall’organizzazione SALTO DELL’ANGELO VENEZUELAmettiamo la macchina fotografica ;costume, calzoncini, sandali da treeking sono l’abbigliamento adatto per questa avventura che per noi si è svolta parte in curiana ( canoa indigena) e parte a piedi, visto che il Rio non aveva sempre acqua sufficiente per poter permettere la navigazione dell’imbarcazione. Alle 14,30, dopo una sosta per il pranzo arriviamo al Campamento dell’Iisla Ratoncito di fronte alla cascata. Alle 15 si inizia la salita in mezzo alla foresta che in circa 1 ora di cammino ci porterà al Mirador Lime. Qui solitamente si fermano tutti perché l’abbondanza dell’acqua che scende dalla cascata non dà la possibilità di andare oltre. Ma noi, visto che la portata non è molta per la stagione secca, possiamo arrivare fino al Pozzo de la Felicidad per un bel bagno proprio sotto la cascata!

Al nostro ritorno alle 18 la cena (pollo alla griglia, riso, pomodori e frutta) è già quasi pronta e insieme ad un gruppo di americani che ci hanno raggiunto ceniamo mentre gli indios preparano le nostre e le loro amache per la notte. Il campamento non è poi proprio così spartano, a lume di candela si possono utilizzare i due bagni (uomini –donne) e la cucina ha tutto il necessario per preparare gustose cene e buone colazioni.

La notte passata in amaca corredata da zanzariera ( ma io l’ho tolta e di zanzare neanche l’ombra) è stata per tutti noi un’esperienza indimenticabile ( sotto tanti punti di vista) : c’è chi ha russato, chi è caduto, chi ha seguito con l’udito i tanti suoni diversi emanati in una realtà così differente dal nostro vivere quotidiano, chi ha contemplato la cascata proprio di fronte a noi luccicante al chiaro di luna. L’alba è arrivata fin troppo presto… Consiglio : portatevi una tuta da ginnastica e dormite con le calze. Le coperte che offrono non sono il meglio e non bastano contro l’umidità della notte.

4° GIORNO

Sveglia alle 6! Colazione alle 7, e partenza. Non sto a dire del paesaggio : tra monti in lontananza e verdi foreste, passaggi tra rocce a pelo d’acqua e massi disegnati dal trascorrere degli anni scivoliamo in un mondo incantato, che si illumina e prende vita con il trascorrere delle ore. Alle 11,30 arriviamo alla laguna dove ci aspetta l’ultima escursione in barca con camminata sotto le acque della cascata del Salto Hacia da cui si ha una bella vista su gran parte della laguna.

Cessna a CiudadAlle 13,30 dopo il pranzo ci aspetta il nostro pilota per riportarci con un ora di volo sul mitico Cessna a Ciudad.

Da Ciudad, in un Venezuela dove ormai sono cominciati i festeggiamenti per la Semana Santa in un ora di macchina arriviamo a Puerto Ordaz. Pernottiamo al hotel Residencias Tore 2 fax 23 17 43 dove ceniamo a buffet spendendo $ 6 a testa . Non ci azzardiamo a mettere il naso fuori dall’hotel e la notte passa velocemente

5° GIORNO

Al banco dell’Aeropostal troviamo i biglietti prepagati a 180,000 Bol . La tassa ammonta a 7000 Bol. L’aereo della compagnia venezuelana è puntuale e dopo averci offerto una bella colazione atterra a Caracas alle 7,20 .Saremmo quindi puntualissimi per il volo organizzato dal proprietario italiano della Posada Acquamarina Sig. Serloni Giorgio e proprietario anche della compagnia Blu Star che dovrebbe partire alle 8,30 ; peccato che l’aereo abbia un guasto tecnico!!! Ad hoc ho evitato di pagare tutto in anticipo. Finalmente alle 12,15 con altri 8 sventurati che come me avevano riposto fiducia nel connazionale (!!!) siamo imbarcati sulla Transaven e dopo aver pagato la tassa aeroportuale di 14.700 Bol Madrisquipartiamo per Los Roques. Paghiamo gli ultimi 25.000 bol per l’ingresso al parco naturale di Los Roques e cerchiamo di rilassarci contenendo la rabbia per la perduta mezza giornata in aeroporto. Alle 15 siamo all’isola di Madrisqui corredati dalla nostra “ cueva “ (frigo contenente il pasto) in un isola che propriamente deserta non mi sembra!!! Alle 17,30 la barca della posada ci viene a riprendere e tra spruzzi feroci ci riporta a casa. Non spendo ulteriori parole per la posada Acquamarina, dove per $ 85 abbiamo goduto di trattamento di pensione completa + web cam con trasferimento alle isole secondo quanto si decideva la sera prima. Abbiamo cenato bene, e il personale si è dimostrato cordiale e disponibile. Di sicuro vantaggio è il collegamento internet con possibilità di utilizzo gratuito. Durante gli altri giorni di permanenza abbiamo visitato le isole di Francisqui, Cayo Muerto, Espenky , Sarky, Noroqui. Mare splendido, nonostante il vento costante, e poi…UN VERO E PROPRIO PARADISO.


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Commenti (3): Vedi tutto

  • natalina - - Rispondi

    che splendido viaggio!
    conto di andare in venezuela in viaggio di nozze a dicembre e come te volevo organizzare tutto da sola senza agenzia. sono contenta di constatare che in dieci giorni si può visitare molto, anche perchè volevo trascorrere alcuni giorni con la famiglia di mia madre che non vedo da 26 anni… grazie per le informazioni

  • Gabriella - - Rispondi

    Ciao, quando scrivi: “Alle 13,30 il nostro pilota ci viene incontro perché è ora di ripartire per la Laguna di Canaima. Durante il sorvolo, senza averglielo chiesto, si accosta alle cascate e ci indica il Salto Angel! ( questo sorvolo di solito si paga!!) , ma con noi ha un occhio di riguardo, visto che divideremo con lui questi avventurosi voli su veivoli non propriamente all’ultimo grido…”

    significa che hai preso un pilota privato?come hai prenotato i piccoli voli tra un punto e l’altro?Grazie mille. Complimenti per l’organizzazione 🙂

  • stefano - - Rispondi

    strano!
    nessun riferimento alla quantita’ incredibile di scarafaggi di 5/6 centimetri che invadono di notte tutti gli ambienti!
    e la terribile usanza di bruciare l’immondizia cospargendola di carburante nella zona montagnosa dell’isola maggiore
    oltre che il numero impressionante di bottiglie di plastica abbandonate… senza contare l’aereoporto con sistema di atterraggio…a vista..pericolosissimo!

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