Solo travel: quando c’è bisogno di ritrovare sé stesse
Ritrovare sé stesse per aumentare la qualità della propria vita, questo è il pensiero che spinge migliaia di donne ogni anno ad intraprendere un viaggio in solitaria tra natura incontaminata, pacchetti benessere ed esperienze enogastronomiche.

Se si pensa ad una donna in viaggio da sola, probabilmente la prima immagine che salta alla mente (per chi ha visto il film ‘Mangia prega ama’) è Julia Roberts che pedala malinconicamente lungo un sentiero erboso dell’isola di Bali.
L’idea di un viaggio in solitaria per una donna è una scelta sempre più frequente, ma che non per forza deve associarsi al periodo successivo di una crisi; alla base di questa scelta c’è la consapevolezza di poter viaggiare con un certo tipo di libertà molto particolare, ovvero una completa autonomia.
Secondo il portale di viaggio Tramundi, analizzando le prenotazioni nell’arco di un anno, le donne che viaggiano sole rappresentano il 63%, hanno tra i 35 e i 40 anni, preferiscono viaggiare fuori stagione, per una durata media di 7 giorni, i cui temi prevalenti sono la natura e la cultura.
I benefici di un solo travel

I benefici che si possono trarre da un viaggio in solitaria sono numerosi.
Innanzitutto questi possono essere un modo per onorare una svolta fondamentale della propria vita, diventando una sorta di pellegrinaggio interno nel proprio spirito e nei propri pensieri, insomma il viaggio in solitaria è perfetto per prendersi cura dei propri sentimenti.
Inoltre, che si sia deciso per un itinerario più avventuroso o per uno più di relax, partendo da sole non si deve rendere conto a nessuno e perciò l’itinerario diventa sicuramente più flessibile rispetto agli umori della giornata o alla voglia di dilungarsi in qualche posto.
Una cura per la mente, per il corpo e per l’anima, e la possibilità di riconnettersi al proprio io.
Una pausa ‘egoistica’ per focalizzarsi sul benessere psicologico e fisico, sfidando i propri limiti per diventare più forte emotivamente e vincere le paure, così da aumentare l’autostima e scoprirsi più indipendenti.
Alcune mete consigliate per i solo travel
Dal momento in cui si decide di organizzare un solo travel è necessario ricordare prima di tutto che l’itinerario scelto dovrà essere, per ovvi motivi, il più possibile rintracciabile e sicuro. Per questo a seconda della meta scelta si devono prendere in considerazioni alcuni accorgimenti, come ad esempio l’idea di appoggiarsi ad una rete di guide turistiche per paesi le cui culture sono particolarmente distanti dalla propria, o la facilità con cui è possibile compiere gli spostamenti.
Thailandia
Sulla lussureggiante isola di Koh Samui si trova il Kamalaya Wellness Sanctuary & Holistic Spa. Questa struttura ha recentemente sviluppato un programma incentrato sulla salute femminile, per portare benessere in tutte le fasi di vita della donna, dalla fertilità alla menopausa: viene proposto un piano olistico guidato da un team di professionisti come naturopati, specialisti della medicina tradizionale cinese, massaggiatori, esperti di meditazione e altri. Il tutto svolto davanti a panorami paradisiaci.
Giappone
Il Giappone può essere tranquillamente annoverato tra i paesi più sicuri al mondo. La microcriminalità è praticamente inesistente e camminare di notte per le sue grandi città è sicuro tanto quanto farlo di giorno. Oltre ad essere un paese la cui tradizione gastronomica è una piacere per gli occhi e per lo stomaco, il Sol Levante è un luogo pieno di templi molto suggestivi, alcuni di questi integrati perfettamente in foreste silenziose e incantate.
Argentina
La regione vinicola di Mendoza è situata ai piedi della catena montuosa delle Ande e produce alcuni dei vini più interessanti del momento. Qui i viaggiatori solitari sono sempre i benvenuti e, affittando una bici, è possibile pedalare lungo sentieri costeggiati dai vigneti. Alcuni degli hotel qui presenti propongono esperienze enogastronomiche uniche e di alto livello.