Napoli, riscoperta straordinaria nel centro storico che farà sognare i viaggiatori
Una riapertura che farà sognare i viaggiatori, nel quartiere Forcella e nella Chiesa di San Giorgio Martire si vola tra grandi opere d’arte e misteri della Napoli che fu. Un sito da non perdere per scoprire le viscere e gli arcani segreti partenopei.

Per respirare il lato verace e autentico di Napoli, prima di transitare nel centro storico, vi consigliamo di soffermarvi nel suo antro, il quartiere di Forcella. Un quartiere che dall’alto appare come una grande Y, dove i visitatori si imbattono nel “cippo”, i resti delle mura greche e nel gigantesco murales di San Gennaro realizzato da Jorit, fresco di restauro.
Un quartiere crocevia, rinomato grazie a Vittorio De Sica che ne fece location per Ieri, Oggi e Domani, in cui si respira la napoletanità vera, tra street art, food e alcune spettacolari attrazioni che raccontano della città partenopea e delle sue sfaccettature.
Un posto che, dopo i drammatici eventi del terremoto del 1980, con il rinnovato splendore che la bella Napoli sta vivendo, ha rinvenuto nuovo colore.
La chiesa dei misteri di Napoli

Entrando a Forcella, su via duomo i visitatori si imbatteranno in un sito come la chiesa di San Giorgio Martire. D’origine paleocristiana, questo posto conserva all’ingresso i tratti tardo-antichi, mentre si effondono gli elementi architettonici del Barocco. Un dato multiforme che si trova crescente, guardando i suoi interni, dove incontrerete alcuni cimeli e tesori che raccontano la storia e le vicende della Napoli passata.
Carattere particolare si trova nel suo duplice altare maggiore, dietro cui sono preservate alcune chicche come le reliquie di San Severo, ovvero il vescovo che diede il via al culto di San Gennaro. Dietro l’altare, però si nasconde anche un mero capolavoro dell’arte seicentista e dell’età barocca italiana, realizzato da Aniello Falcone, il “Cavalier del biancolore”.
“Il San Giorgio che sconfigge il drago”, creduto perduto o distrutto, è un’opera di pregiata manifattura e di forte carica politica. Alla vista dello spettatore permane il personaggio di San Giorgio, in sella ad un destriero bianchissimo ed impegnato nella sua lotta con il maligno.
A coprire l’affresco “antispagnolo” dell’età di Masaniello, un altro San Giorgio realizzato dal pennello del D’Elia, lo stesso che ha dipinto i vari cicli di storie agiografiche di San Severo, visibili dietro l’altare.
Una riapertura che tra le 500 chiese del centro storico di Napoli non potete farvi di certo sfuggire!
Info utili
La chiesa di San Giorgio martire è ad accesso gratuito, nessuna prenotazione. Orari di apertura: tutti i giorni, unicamente di mattina, dalle ore 9.00 alle ore 12.30, salvo variazioni su orari e giorni.
La chiesa è raggiungibile comodamente a piedi o con la linea 1 della metropolitana di Napoli da Piazza Garibaldi/fermata Duomo. Nel Quartiere di Forcella sono visibili anche il Teatro Trianon e in particolare la Basilica della SS. Annunziata. Per le altre news su Napoli e dintorni, restate collegati!
