La necropoli di Tarquinia si arricchisce con questa eccezionale scoperta

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Il Patrimonio dell’UNESCO di Monterozzi si arricchisce ulteriormente per via di un’eccezionale scoperta avvenuta alla necropoli di Tarquinia: ecco di seguito tutti i dettagli del ritrovamento.

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esterno necropoli
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Gli etruschi sono uno dei popoli risalenti all’età pre – romana, che hanno lasciato dietro di loro un grandissimo patrimonio sia storico che culturale. La necropoli dei Monterozzi a Tarquinia appartiene già al Patrimonio dell’UNESCO ed è proprio qui, che qualche settimana fa un gruppo di archeologi, durante alcuni scavi hanno fatto una scoperta sorprendente.

Un ritrovamento che molto probabilmente non solo porterà ancora più valore al parco, ma potrebbe spingere moltissimi viaggiatori verso la scoperta di tutti quei luoghi che raccontano il vissuto di uno dei popoli più affascinanti della storia.

La necropoli di Tarquinia di arricchisce ulteriormente

Museo
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Rientrante all’interno dei 7 siti archeologici più belli d’Italia, la necropoli di Monterozzi a Tarquinia ha da poco riportato alla luce un “tesoro” restato fino ad oggi nascosto: una tomba a camera etrusca rinvenuta proprio in quell’area del parco ritenuto da sempre privo di evidenze storiche.

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La tomba prende anche il nome di ipogeo in quanto la sua realizzazione è avvenuta attraverso degli scavi nel calcare, ed era munita di una banchina utilizzata per la sepoltura dei defunti. Sulle pareti sono presenti delle tracce color giallo e rosso, che potrebbero far risalire ad eventuali decorazioni a fasce.

Anche se purtroppo non è restato integro per via delle infiltrazioni di acqua, durante le operazioni è stato riportato alla luce anche un corredo funerario ricchissimo di accessori come ad esempio vasi in argilla depurata, ornamenti personali e molteplici anelli in bronzo.

Nelle vicinanze della tomba primaria, gli archeologi che hanno partecipato agli scavi, hanno rilevato una seconda tomba anch’essa dotata di corredo quest’ultimo però ritrovato completamente in frantumi.

affreschi
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La necropoli di Monterozzi a Tarquinia è da sempre nota per i suoi innumerevoli affreschi che fanno rivivere i riti funerari del popolo etrusco, e grazie al ritrovamento di questa importantissima tomba, il parco archeologico si arricchisce e offrirà a tutti i visitatori la possibilità di andare alla scoperta delle origini di una delle città più antiche del nostro Paese.

Già a partire dalle prossime settimane, il Pact organizzerà delle visite guidate all’ipogeo e darà modo di vedere da vicino i resti di una delle parti più importanti del sito archeologico restata nascosta per oltre  3 mila anni.

La necropoli di Tarquinia non è solo storia, ma anche paesaggio: infatti percorrendo l’altopiano, si avrà modo di godere di una vista spettacolare sull’intera città ed è proprio in questo preciso punto che le esplorazioni condotte dalla Fondazione Lerici avvenute tra gli anni 50 e gli anni 70, non avevano evidenziato grandi evidenze di carattere archeologico.

Ha stanziare i fondi per effettuare gli scavi è stata dal Direzione Generale Musei appartenente al Ministero della Cultura. I lavori sono stati interamente coordinati dal Funzionario Archeologico Daniele Rossetti e dal Direttore del Pact Vincenzo Belelli.

Necropoli Tarquinia nuova scoperta: foto e immagini