Dove non andare nel 2026: la lista è sconcertante
Quali sono le mete dove non andare nel 2026 a causa di tensioni geopolitiche, guerre e conflitti? Purtroppo, la lista non è corta, ed è bene sapere con certezza quali mete evitare per motivi di sicurezza. Ecco la lista completa, a cui si aggiungono anche le destinazioni gravate dall’overtourism.
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La scelta della destinazione della vacanza è essenziale per vivere un viaggio da sogno. Per questo, prima di prenotare qualsiasi biglietto aereo o soggiorno in hotel, è bene verificare se la destinazione che si ha in mente è sicura.
Viaggiare consapevolmente, infatti, è il primo passo per tutelare la propria sicurezza, e per farlo è sempre opportuno verificare gli avvisi della Farnesina, consultando gli alert prima di dirigersi in un Paese a rischio.
Il 2026 non è iniziato nel migliore dei modi dal punto di vista delle guerre e dei conflitti, e questo si ripercuote inevitabilmente sui viaggi. Ecco una lista completa di tutte le mete che, a causa di guerre, tensioni geopolitiche e situazioni a rischio escalation, è meglio evitare quest’anno. Infine, anche qualche suggerimento su quali posti evitare per non appesantire ulteriormente l’overtourism.
Dove non andare nel 2026: i luoghi poco sicuri

Nel 2026 le destinazioni da evitare per motivi di sicurezza sono molteplici, e si differenziano tra Paesi con guerre in corso, tensioni politiche, rischi terroristici e conflitti latenti. La zona più colpita da queste casistiche è quella del Medio Oriente e dell’Africa. L’Afghanistan rimane tra i paesi più in crisi, dopo anni di conflitto, aggravati dal peggioramento dell’insicurezza alimentare e dei ricorrenti disastri naturali.
Per quanto riguarda invece la Siria, nonostante la fine del regime di Assad, i governi sconsigliano i viaggi a causa di operazioni militari ancora in corso, blocchi stradali e zone instabili.
Passando all’Iraq, la situazione di insicurezza persistente, con rischi di attentati, rapimenti e tensioni politiche interne rende il viaggio sconsigliato per motivi turistici. Proprio in questi giorni, poi, stiamo assistendo alle proteste in Iran, che mettono il Paese in una condizione di forte instabilità politica, e che bastano per scoraggiare qualsiasi tipo di viaggio.
In Europa invece, continua ad essere un territorio da evitare quello tra Russia e Ucraina, mentre in America Latina il Venezuela potrebbe essere a rischio per i recenti avvenimenti con gli USA. I governi di tutto il mondo raccomandano di rimanere lontani da queste zone per non mettere a rischio la propria incolumità, e non c’è altro da fare se non dar loro retta.
Purtroppo, la lista di altri luoghi dove non andare nel 2026 è ancora lunga:
- Yemen,
- Somalia,
- Sudan,
- Sud Sudan,
- Repubblica Centrafricana,
- Mali,
- Burkina Faso,
- Niger,
- Libia,
- Pakistan.
Mete da evitare per l’overtourism

Parlando di luoghi dove non andare nel 2026 però, è doveroso citare anche quelli che soffrono di overtourism e che stanno vivendo un momento di straordinaria fragilità dal punto di vista ambientale. A questo riguardo, non si può non menzionare la No Travel List, che indica proprio i territori più fragili, dove andare con le massime accortezze.
Per fare qualche esempio, rientrano in questa categoria le Isole Canarie, le città storiche come Venezia, Dubrovnik o Santorini, Mombasa, Città del Messico e il quartiere di Montmartre a Parigi. Dal punto di vista prettamente ambientale, invece, è da evitare l’Antartide, a causa dell’alta pressione causata dall’aumento dei visitatori.
In alternativa, si può optare per le cosiddette dupe destinations e per i luoghi meno noti, dove oltre ad incontrare meno folla, si trovano anche numerose novità ed esperienze autentiche di altissimo valore.
Viaggiare in maniera consapevole aiuta sia a fare una migliore esperienza in viaggio, che a preservare i luoghi che si visitano, contribuendo alla loro conservazione e al loro sviluppo. Parallelamente, evitare i luoghi che mettono a rischio la sicurezza è un’accortezza doverosa per la propria incolumità.