Una guida che cambia le regole del turismo: tra le mete, spunta anche l’Italia
La Fodor’s No List 2026 è un elenco di destinazioni da salvaguardare dal turismo di massa. Non si tratta di una lista di luoghi dove non andare, ma dove andare con rispetto, fuori stagione o alloggiando in strutture sostenibili. Tra le mete indicate dalla guida viaggio, quest’anno, c’è anche l’Italia.
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Il problema del turismo di massa sta interessando sempre più destinazioni, e sta letteralmente distruggendo habitat naturali, vivibilità dei centri urbani e il piacere stesso di viaggiare. Per questo, è essenziale non smettere di viaggiare, e nemmeno di visitare quelle mete così gettonate, ma di farlo meglio e in maniera più consapevole.
A trattare questo argomento, da diversi anni, è la guida di viaggio Fodor’s, fondata nel 1949 e diventata nel tempo una delle massime autorità del settore travel.
In particolare, lo fa con la sua Fodor’s No List, un elenco di destinazioni da riconsiderare proprio a causa dell’impatto negativo del turismo di massa e perchè stanno attraversando importanti fragilità ambientali e sociali.
Non si tratta di una lista di luoghi da evitare, ma piuttosto da vivere con più consapevolezza e responsabilità: visitandoli fuori stagione, scegliendo strutture sostenibili e facendo scelte che non impattano negativamente sui territori. Tra le mete che Fodor’s mette all’attenzione dei suoi lettori, quest’anno, c’è anche l’Italia.
No List 2026

La Fodor’s No List 2026 arriva puntuale, come ogni anno, per far riflettere sulle modalità di viaggio e sull’impatto che il viaggio ha sui luoghi che si visitano. Essere menzionato in questa lista vuol dire, per una destinazione, arrivare all’attenzione dei lettori e diventare argomento di dibattito nell’ambito del turismo responsabile.
Quello che la guida vuole suggerire ai propri lettori, non è infatti di non andare a visitare queste mete, ma di farlo in maniera sostenibile: scegliendo strutture e mezzi di trasporto sostenibili, viaggiando fuori stagione, rispettando le regole per la raccolta differenziata, ecc.
Quest’anno la lista include 8 destinazioni globali, che soprattutto i più giovani prendono in considerazione per la pianificazione dei propri viaggi. Ecco dove andare, ma responsabilmente:
- Isole Canarie (Spagna);
- Antartico;
- Jungfrau (Svizzera);
- Glacier National Park, Montana (USA);
- Città del Messico (Messico);
- Mombasa (Kenya);
- Montmartre (Parigi, Francia);
- Isola Sacra (Roma, Italia).
L’Italia nel mirino dell’overtourism

L’Italia si trova anche quest’anno nella No List di Fodor’s, e nello specifico con la località di Isola Sacra, a Fiumicino, nei pressi di Roma. Il motivo è che proprio qui inizierà la costruzione di un nuovo porto di attracco per alcune delle navi da crociera più grandi del mondo.
Nonostante le numerose polemiche e le forti reazioni dei residenti, questa minuscola zona sarà la prossima destinazione crocieristica, dove ogni giorno attraccheranno navi che trasportano fino a 6.000 passeggeri.
L’Italia però non è nuova alla No List, poichè anche lo scorso anno vi figurava, e lo faceva con la città di Agrigento, che nel 2025 è stata Capitale italiana della Cultura e che negli ultimi anni ha registrato un boom del turismo di massa sempre più complesso da gestire.
Oltre all’overtourism, la città è stata colpita da una grave crisi idrica, il che ha contribuito a rendere la situazione ancora più delicata sia per i servizi che per il patrimonio circostante, come la Valle dei Templi. Gli italiani lo sanno, però, che le destinazioni schiacciate dall’overtourism sono anche molte altre: basti pensare a Firenze, Roma, Napoli o Venezia, costantemente sotto pressione.