Una guida che cambia le regole del turismo: tra le mete, spunta anche l’Italia

Autore:
Raffaele Di Ciano
  • Laurea in Belle Arti
Tempo di lettura: 5 minuti

La Fodor’s No List 2026 è un elenco di destinazioni da salvaguardare dal turismo di massa. Non si tratta di una lista di luoghi dove non andare, ma dove andare con rispetto, fuori stagione o alloggiando in strutture sostenibili. Tra le mete indicate dalla guida viaggio, quest’anno, c’è anche l’Italia.

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MONTMARTRE, FOLLA
Photo by eignatik17 – Pixabay

Il problema del turismo di massa sta interessando sempre più destinazioni, e sta letteralmente distruggendo habitat naturali, vivibilità dei centri urbani e il piacere stesso di viaggiare. Per questo, è essenziale non smettere di viaggiare, e nemmeno di visitare quelle mete così gettonate, ma di farlo meglio e in maniera più consapevole.

A trattare questo argomento, da diversi anni, è la guida di viaggio Fodor’s, fondata nel 1949 e diventata nel tempo una delle massime autorità del settore travel.

In particolare, lo fa con la sua Fodor’s No List, un elenco di destinazioni da riconsiderare proprio a causa dell’impatto negativo del turismo di massa e perchè stanno attraversando importanti fragilità ambientali e sociali.

Non si tratta di una lista di luoghi da evitare, ma piuttosto da vivere con più consapevolezza e responsabilità: visitandoli fuori stagione, scegliendo strutture sostenibili e facendo scelte che non impattano negativamente sui territori. Tra le mete che Fodor’s mette all’attenzione dei suoi lettori, quest’anno, c’è anche l’Italia.

No List 2026

TURISTI, FOLLA
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La Fodor’s No List 2026 arriva puntuale, come ogni anno, per far riflettere sulle modalità di viaggio e sull’impatto che il viaggio ha sui luoghi che si visitano. Essere menzionato in questa lista vuol dire, per una destinazione, arrivare all’attenzione dei lettori e diventare argomento di dibattito nell’ambito del turismo responsabile.

Quello che la guida vuole suggerire ai propri lettori, non è infatti di non andare a visitare queste mete, ma di farlo in maniera sostenibile: scegliendo strutture e mezzi di trasporto sostenibili, viaggiando fuori stagione, rispettando le regole per la raccolta differenziata, ecc.

Quest’anno la lista include 8 destinazioni globali, che soprattutto i più giovani prendono in considerazione per la pianificazione dei propri viaggi. Ecco dove andare, ma responsabilmente:

  • Isole Canarie (Spagna);
  • Antartico;
  • Jungfrau (Svizzera);
  • Glacier National Park, Montana (USA);
  • Città del Messico (Messico);
  • Mombasa (Kenya);
  • Montmartre (Parigi, Francia);
  • Isola Sacra (Roma, Italia).

L’Italia nel mirino dell’overtourism

AGRIGENTO
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L’Italia si trova anche quest’anno nella No List di Fodor’s, e nello specifico con la località di Isola Sacra, a Fiumicino, nei pressi di Roma. Il motivo è che proprio qui inizierà la costruzione di un nuovo porto di attracco per alcune delle navi da crociera più grandi del mondo.

Nonostante le numerose polemiche e le forti reazioni dei residenti, questa minuscola zona sarà la prossima destinazione crocieristica, dove ogni giorno attraccheranno navi che trasportano fino a 6.000 passeggeri.

L’Italia però non è nuova alla No List, poichè anche lo scorso anno vi figurava, e lo faceva con la città di Agrigento, che nel 2025 è stata Capitale italiana della Cultura e che negli ultimi anni ha registrato un boom del turismo di massa sempre più complesso da gestire.

Oltre all’overtourism, la città è stata colpita da una grave crisi idrica, il che ha contribuito a rendere la situazione ancora più delicata sia per i servizi che per il patrimonio circostante, come la Valle dei Templi. Gli italiani lo sanno, però, che le destinazioni schiacciate dall’overtourism sono anche molte altre: basti pensare a Firenze, Roma, Napoli o Venezia, costantemente sotto pressione.

Fodor’s No List 2026: foto e immagini