Se passi da Milano, il vero ossobuco lo puoi gustare qui
L’ossobuco alla milanese è uno dei piatti simbolo di Milano: scopri la sua storia, le trattorie storiche dove mangiarlo e le varianti con i midollo.
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- Cos’è l’ossobuco alla milanese e perché è legato a Milano
- Origine e storia dell’ossobuco
- Le varianti dell’ossobuco
- Dove mangiare l’ossobuco alla milanese a Milano
- Consigli pratici per chi lo assaggia per la prima volta
- Quando è il momento migliore per mangiare l’ossobuco
- Se passi da Milano, il vero ossobuco lo puoi gustare qui: immagini e foto
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Scoprire Milano attraverso la sua cucina significa sedersi a tavola e assaggiare un ossobuco alla milanese preparato secondo tradizione: carne tenera, profumo intenso, midollo morbido e la gremolada che completa il piatto con una nota fresca. Non è solo una specialità tipica, ma un piatto che racconta la storia e l’anima della città, nato nelle cucine popolari e diventato uno dei simboli della cucina lombarda.
Cos’è l’ossobuco alla milanese e perché è legato a Milano

L’ossobuco è una fetta spessa di stinco di vitello, tagliata trasversalmente, che include l’osso con il suo prezioso midollo centrale. La versione alla milanese prevede una lunga cottura lenta con burro, vino bianco e brodo, e viene completata con la gremolada: un trito fresco di prezzemolo, aglio e scorza di limone.
Il legame con Milano è profondo: questo piatto nasce nelle case e nelle osterie cittadine, dove si valorizzavano i tagli meno nobili della carne trasformandoli, con pazienza e tecnica, in autentiche eccellenze gastronomiche.
Origine e storia dell’ossobuco
Le prime tracce dell’ossobuco risalgono all’Ottocento, quando compare nei ricettari lombardi come piatto tipico della cucina borghese milanese. In origine veniva preparato “in bianco”, senza pomodoro, secondo la ricetta più antica e rigorosa.
Il midollo, considerato una vera leccornia, era (ed è tuttora) il cuore del piatto: non a caso, nelle trattorie storiche, rompere l’osso e gustarne il contenuto è un piccolo rito. Con il tempo, alcune versioni hanno introdotto il pomodoro, ma per molti puristi l’ossobuco autentico resta quello senza, accompagnato da risotto allo zafferano.
Le varianti dell’ossobuco
Pur restando fedele alla tradizione, l’ossobuco presenta alcune varianti. La versione più antica della cucina milanese è quella in bianco, preparata senza pomodoro, che lascia spazio ai sapori delicati della carne e del fondo di cottura. Oggi è molto diffusa anche la variante con il pomodoro, dal gusto leggermente più deciso. L’abbinamento più iconico resta quello con il risotto alla milanese, che completa il piatto senza coprirne l’identità. In alcune trattorie storiche il midollo viene valorizzato in modo particolare, servito con il cucchiaino o accompagnato da pane tostato. In ogni caso, se il midollo non è morbido e saporito, l’ossobuco non può dirsi davvero riuscito.
Dove mangiare l’ossobuco alla milanese a Milano
Zona Ovest
La zona Ovest di Milano comprende quartieri storici e centrali, dove resistono trattorie che custodiscono la cucina milanese più autentica.
- Trattoria Milanese Dal 1933: quartiere Cinque Vie in Via Santa Marta.
- Trattoria Arlati dal 1936: quartiere Bicocca in Via Alberto Nota 47 Angolo Via San Glicerio, 20126 Milano Itali
- Antica Trattoria della Pesa: Porta Garibaldi in Viale Pasubio, 10, 20154 Milano Italia.
- Osteria Conchetta: Zona 5 in Via Conchetta 8, 20136 Milano Italia.

Zona Est
A Est si trovano alcune delle osterie più autentiche, spesso frequentate da milanesi “veri”.
- Trattoria Sabbioneda Da Romolo: Zona Buenos Aires in Via Alessandro Tadino, 32, 20124 Milano Italia.
- Trattoria Trippa: zona 4 in Via Giorgio Vasari 1, 20135 Milano Italia.
- Osteria alla Grande: zona 7 in Via delle Forze Armate 405, 20152 Milano Italia.
Consigli pratici per chi lo assaggia per la prima volta
L’ossobuco alla milanese è un piatto che va gustato con calma, senza fretta. La lunga cottura rende la carne morbida e profumata, mentre il midollo, pietanza principale del piatto, si assapora con il cucchiaino o sul pane. L’abbinamento più autentico resta il risotto alla milanese, capace di esaltare il sapore della carne senza sovrastarlo. Il momento migliore per provarlo è il pranzo, quando le trattorie storiche lo preparano secondo la tradizione.
Quando è il momento migliore per mangiare l’ossobuco
Tradizionalmente l’ossobuco è un piatto da stagione fredda, perfetto in autunno e inverno. Il momento ideale è il pranzo della domenica, quando Milano rallenta e la cucina torna a essere un rito familiare. Sedersi in una trattoria storica e rompere l’osso per arrivare al midollo è uno di quei gesti che raccontano la città meglio di mille guide.