Vacanze circolari: cosa sono e quali sono le destinazioni che salvano l’ambiente

Autore:
Sara Perazzo
  • Laurea in Storia Medioevale
Tempo di lettura: 5 minuti

L’ultima tendenza del settore turistico sono le vacanze circolari, un nuovo modo di viaggiare che unisce alla vacanza classica la consapevolezza della salvaguardia dell’ambiente. Vediamo cosa sono le vacanze circolari e quali sono le mete turistiche sostenibili.

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Vacanze circolari: significato ed informazioni

Le vacanze circolari rappresentano un nuovo modo di viaggiare nel rispetto dell’ambiente e si inseriscono in un innovativo progetto che ha lo scopo di salvaguardare le più belle destinazioni turistiche dal turismo di massa. Questo progetto si chiama Interreg Med Incircle e ha visto la collaborazione dell’ Università Sant’Anna di Pisa. Il progetto riguarda 16 mete di viaggio che si distinguono per l’impegno nella tutela della natura, delle tradizioni, dell’economia e dell’identità delle popolazioni locali, cercando di transitare da un modello di intenso flusso turistico a un modello sostenibile per residenti e visitatori.

Interreg Med Incircle ha coinvolto alcune località delle coste, delle isole e territori interni dell’area del Mediterraneo e ha visto la partecipazione di Italia, Albania, Cipro, Grecia, Malta e Spagna. Questi paesi si sono distinti per l’impegno profuso nel cercare di far transitare alcune località a rischio di turismo di massa in destinazioni dove la salvaguardia dell’ambiente va di pari passo con lo sviluppo di un’offerta turistica maggiormente a misura d’uomo. Questo è stato possibile sostenendo e promuovendo un altro tipo di flusso turistico, quello delle vacanze circolari che si basano sull’innovazione tecnologica e la diffusione di strumenti ad hoc e buone pratiche al fine di coniugare tutela ambientale e sviluppo economico locale.

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Come sostenere l’economia circolare quando si viaggia

Prime di scoprire quali sono le destinazioni top delle vacanze circolari, vediamo cosa fare nel concreto per sostenere l’economia circolare quando si viaggia. Durante gli studi effettuati dall’Interreg Med Incircle sono stati, infatti, individuati sul campo strumenti e buone abitudini da adottare, sia come viaggiatori che come organizzatori dell’offerta turistica.

Come imprenditori del settore turistico ciò significa organizzare in modo eco-sostenibile le infrastrutture e la mobilità, coinvolgere la cittadinanza in buone pratiche per l’ambiente e promuovere la salvaguardia rispettosa del patrimonio culturale locale da parte di visitatori e residenti. Tutte iniziative che devono essere realizzati dalle municipalità comunali, partners e consorzi.

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Il ruolo del turista nelle vacanze circolari

Invece, come viaggiatori cosa possiamo fare per sostenere le vacanze circolari? Moltissimo. Eliminare l’usa e getta, ad esempio utilizzando borracce d’acqua riciclabili, adeguarsi alle modalità di raccolta differenziata del luogo visitato, evitare di stampare documenti e prenotazioni e utilizzare la tecnologia digitale. Optare per mezzi di trasporto meno impattanti per l’ambiente, spostandosi a piedi, in bicicletta o con i mezzi pubblici per la maggior parte del viaggio.

E ancora prediligere alloggi sostenibili, acquistare souvenir di artigianato autoctono per sostenere le attività locali e scegliere di partire, se possibile, nei periodi dell’anno di bassa stagione per non concorrere al turismo di massa. Lasciare puliti i luoghi visitati. Infine, per mangiare in vacanza, preferire i prodotti locali a km Zero e i mercati dove vendono le aziende locali a carattere agricolo e pastorale.

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Turismo sostenibile mete: le destinazioni delle vacanze circolari in Italia

In Italia le destinazioni che hanno aderito al progetto Interreg Med Incircle sono località turistiche dove si stanno approntando progetti per una maggior sostenibilità a favore dell’ambiente. Si tratta di GAL Terra Barocca, un libero consorzio extracomunale di cui fanno parte amministrazioni comunali, associazioni e consorzi dei meravigliosi borghi del barocco siciliano: Modica, Ragusa, Scicli, Ispica, Santa Croce Camerina. In queste zone, tra le iniziative messe in campo a favore di un turismo sostenibile vi è la distribuzione di posacenere da spiaggia riutilizzabili, di borracce in alluminio, di mappe turistiche digitali studiate ad hoc per la valorizzazione di un turismo sostenibile e l’allestimento di installazioni per illustrare questo percorso progettuale che intende incidere sulla gestione di mobilità, energia, acqua e rifiuti.

L’altra destinazione italiana che rientra nell’ambito del progetto delle vacanze circolari è rappresentata dal territorio del Consorzio Oltrepò Mantovano, un progetto di sviluppo locale che riunisce 19 comuni situati oltre il fiume Po, tutti appartenenti alla Provincia di Mantova. Le buone pratiche che le amministrazioni comunali hanno messo in atto intendono salvaguardare un’area straordinaria composta da acque e rigogliose colline verdi dalla forte vocazione agricola.

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Le destinazioni delle vacanze circolari in Europa

Come abbiamo detto, il progetto Interreg Med Incircle ha visto il coinvolgimento di destinazioni turistiche dell’area mediterranea a rischio per il gran flusso turistico. In particolare, tra le mete per le vacanze circolari si segnalano Palma (Maiorca), Gozo (Malta), Himara (Albania), Rethymno (Creta) e Larnaca (Cipro).

Queste città e cittadine hanno aderito al progetto impegnandosi nel mettere a punto strategie per passare da un turismo di massa a un turismo più sostenibile. Tali strategie riguardano, ad esempio, l’utilizzo di tecnologie e processi innovativi che possano ridurre l’inquinamento, tutelare le risorse naturali e aumentare la qualità della vita di turisti e residenti.

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Vacanze circolari immagini e foto