Su questa bellissima spiaggia italiana è vietato consumare cibo. Giusto o sbagliato?

Autore:
Sara Perazzo
  • Laurea in Storia Medioevale
Tempo di lettura: 4 minuti

Da pochi giorni è in vigore un’ordinanza comunale che vieta di consumare cibo su una delle più belle spiagge d’Italia, visitata ogni estate da moltissimi turisti italiani e stranieri. E molti si stanno chiedendo se sia giusto o sbagliato. Ma scopriamo le ragioni di questa insolita decisione. 

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Se vi trovate in vacanza o se avete programmato le ferie estive nel sud della Sardegna dovete sapere che da qualche giorno è in vigore un divieto piuttosto severo. La misura regola il comportamento degli bagnanti durante la loro permanenza in queste bellissime spiagge, visitate ogni estate da moltissimi turisti.

L’ordinanza comunale in questione infatti vieta di fare picnic, consumare pasti e cibo di qualsiasi natura, ma anche di montare tende, fare assembramenti con gli ombrelloni, utilizzare pietre per ancorare tende e ombrelloni contro il vento. Scopriamo insieme di quale spiaggia stiamo parlando e perché è stato sottoposta a questa rigida regolamentazione.

Sulle spiagge di Sant’Antioco vietato consumare pasti nell’estate 2023

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Il sindaco di Sant’Antioco, Ignazio Locci, nei giorni scorsi ha emesso un’ordinanza contenete le norme di utilizzo delle spiagge che ricadono nel territorio comunale. Piuttosto severe e limitanti perché, oltre le ordinarie regole che vietano l’abbandono dei rifiuti e l’utilizzo di contenitori o sacchetti monouso non compostabili, ora sulle spiagge di Sant’Antioco vige il divieto di mangiare cibo e consumare pasti. Ed è quel’ultimo punto ad aver fatto storcere il naso ai più.

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Il sindaco, intervistato dall’Ansa, ha spiegato: “Il tema è legato al fatto che non vogliamo l’assalto alla spiaggia: è logico che si sta mangiando un panino o un’insalata non ci sono problemi, diversa questione sono le tavolate imbandite. E noi vogliamo disincentivare e prevenire questa pratica. Come anche la cattiva abitudine di portare e utilizzare in spiaggia pietre per ancorare gli ombrelloni in caso di vento. E’ una questione di pulizia e di sicurezza. A Cala Sapone esiste ancora il muro della vecchia tonnara del ‘700 che ogni anno viene saccheggiato per usare le pietre per ancorare gli ombrelloni. Tutto questo deve finire“.

Dunque l’obiettivo è disincentivare la pratica di allestire banchetti e pranzi affollati che solitamente vengono organizzati nelle giornate festive, con tende, assembramenti di ombrelloni, tavolini e sedie. In caso contrario la sanzione può arrivare anche a 500 euro.

Isola di Sant’Antioco vacanze consigli

Dunque se vi trovate in vacanza a Sant’Antioco l’ordinanza parla chiaro. Ma rispettando queste semplici regole dettate dal buon senso potrete godervi le meravigliose spiagge della piccola isola situata nella parte sud occidentale della Sardegna. Quelle di Sant’Antioco sono per lo più spiagge selvagge e incontaminate, e a maggior ragione vanno preservate. Non perdetevi Cala Lunga, con il suo mare cristallino e sabbia dorata, Coaquaddus, situata sul versante sud-orientale dell’isola e caratterizzata da sabbia bianca e grigia e mare limpido.

Oppure ancora la spiaggia di Maladroxia, nell’omonimo borgo facilmente raggiungibile sia da Calasetta che da Sant’Antioco (circa 9 km di distanza). Nel centro principale da vedere la Basilica di Sant’Antioco Martire, erette durante il V secolo d.C., il forte Sabaudo, il Museo del Bisso e il Museo Archeologico “Ferruccio Barreca” che espone i ritrovamenti dei siti archeologici di età prenuragica e nuragica come il complesso nuragico di Grutti ‘e Acqua.

Sant’Antioco immagini e foto